Occupy-Lega! Gli indipendentisti si riprendano il partito mollaccione

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Alcuni lettori sostengono che sia necessaria la completa scomparsa della Lega per poter rilanciare la causa indipendentista, il direttore propone di fondare un nuovo partito, io invece mi sono permesso di avanzare qualche giorno fa alcune ipotesi per una Lega 3.0, ora vale la pena di chiedersi se ciò sia possibile e se abbia senso.

Arrivare ad una Lega 3.0 come l’ho descritta io o anche solo migliore delle due che l’hanno preceduta è possibile, perché dopo Bossi fondatore, padre e padrone, tutti gli altri segretari possono essere facilmente sostituiti: la Lega è diventata un partito, dove è possibile cambiare la dirigenza, mentre prima tutto era ingessato e statico. Questo è l’unico merito che riconosco alla Lega 2.0, anche se il cambiamento non sempre significa miglioramento, infatti se dopo Maroni dovesse arrivare Tosi sarebbe la fine delle ultime pulsioni indipendentiste.

Certamente ha più senso ipotizzare una Lega 3.0 che il dissolvimento totale della Lega, non tanto e non solo perché ricostruire sulle macerie non è affatto agevole, bensì perché al momento la Lega dispone ancora di un buon “esercito”. Nonostante non sia più la grande armata che alla metà degli anni ’90 faceva tremare gli italici sederi seduti sulle romane poltrone, nonostante la truppa leghista sia un po’ in disarmo e il morale sia basso, qualche settimana fa sono stati organizzati 500 gazebo nella sola Lombardia, poco poco sono 1.500 persone che si sono mosse per raccogliere firme. Sono un piccolo esercito e vi dirò che francamente questo piccolo esercito, per quanto scalcagnato e con il morale sotto i tacchi, mi fa gola, mi fa molta gola. Pensate cosa potrebbe fare se fosse ben diretto, se invece di svernare a Capua come fa ora, fosse di nuovo schierato sul Ticino o sulla Trebbia o al Trasimeno, ovvero se in quei 500 gazebo invece di raccogliere firme solo contro lo ius soli, avessero raccolto firme anche per un referendum per l’indipendenza della Lombardia, ma anche del Veneto, del Piemonte, dell’Emilia e di tutti i fratelli padani.

Presidente Maroni perché ha firmato la petizione per indire un referendum indipendentista in Lombardia? Non ha senso che lei firmi, cioè non ha senso che si limiti a firmare come un normale cittadino, lei dovrebbe incitare come un matto tutti i Lombardi a firmare, dovrebbe muovere l’esercito che comanda e mandarlo alla carica, affinchè si spacchi la schiena a raccogliere firme, per di più con una logica pan-padanista, ovvero ogni padano deve raccogliere firme non solo per la sua regione, ma per i referendum da fare anche nelle altre regioni padane, aiutando così i fratelli che sono dall’altra parte del confine amministrativo impostoci dall’Italia. Insomma l’esercito c’è ancora, lasciarlo andare in rovina del tutto non serve a nulla, semmai si cambino i generali, specie se non si danno una mossa.

Come fare? Occupy-Lega!

La Lega ha dato il meglio di sé alla metà degli anni ’90, il periodo che Oneto ha definito gli anni migliori e più entusiasmanti del padanismo, poi è stato un lento e continuo declino, non tanto in termini di risultati elettorali, che hanno avuto un andamento altalenante, quanto in termini di carica indipendentista. Ultimamente si è toccato il fondo, tanto è vero che la Lega 2.0 non usa più nemmeno il nome della terra che, in base all’art. 1 del suo statuto, dovrebbe liberare: ridicolo!

Nel corso degli anni i soggetti meno indipendentisti sono andati sempre più avanzando di grado all’interno di quello che dovrebbe ancora essere un partito soberanista, insomma si è vista una sorta di selezione naturale al contrario!

Eppure sono ancora in molti quelli che vogliono l’indipendenza della Padania, il problema è che il numero di indipendentisti diminuisce man mano che si sale la scala gerarchica del partito. Inoltre l’anima indipendentista ancora presente nella Lega è disorganizzata e priva di un leader, forse si è persino rassegnata a subire la propria marginalizzazione, a vedere la Lega trasformata in una sorta di Forza Italia in verde e quando nelle sezioni qualcuno protesta si sente rispondere dai capetti di turno che la Lega di oggi non è più la Lega di 15 anni fa: tranquilli, ce ne siamo accorti tutti!

Sono ancor di più gli indipendentisti che dalla Lega se ne sono andati, semplicemente per delusione o peggio espulsi, alcuni hanno fondato altri partiti indipendentisti o vi militano, la maggior parte però è rimasta “senza casa” e continua la battaglia in solitaria portando in cuor suo il sogno di un tempo.

A tutti gli indipendentisti, siano ex leghisti o ancora leghisti, chiedo quanto ancora si può sopportare la situazione attuale? Cosa deve ancora succedere per spingervi a riprendervi la Lega? L’attuale dirigenza, così come la passata, è giunta in alto grazie al vostro lavoro, al vostro impegno, alla vostra fatica e al voto di tanti e tanti che volevano e vogliono l’indipendenza.

Ecco perché gli indipendentisti che ancora sono presenti nelle fila della Lega devono organizzarsi, creare una rete, contarsi e riunirsi per far sentire la loro voce e il loro peso. Allo stesso tempo chi se ne è andato torni a dar manforte a chi è rimasto, non certo per mettersi al servizio degli umori ballerini e belleriani di capi e capetti o di qualche tirapiedi locale, semmai per contrastarli, per riprendersi il sogno, tornate per picchiare i pugni sul tavolo, per contestare questa Lega mollacciona e tentennante che da più di 10 anni ha abbandonato il sogno padano, tornate per rompere le uova nel paniere. La Lega deve tornare in mano agli indipendentisti, che devono riprendersi il frutto delle loro fatiche, che devono riprendersi quel sogno di libertà trasformato in uno sbiadito telefilm di serie B: in una parola riprendetevi la Lega, occupate la Lega!

Gli eventi degli ultimi anni e anche degli ultimi giorni ci ripropongono uno scontro Bossi – Maroni, con tanto di bossiani e maroniani al seguito. Una pantomima che proprio non mi appassiona, un guerra per bande che mi lascia indifferente, perché vi è una ed una sola divisione che ha senso: leghisti indipendentisti da un lato e leghisti delle mutua dall’altra! È ora di organizzare una corrente indipendentista che prenda il controllo del partito e lo riporti fieramente in battaglia. Proprio come Wallace a Stirling vi chiedo di non assecondare più i vari capi clan che vanno a parlamentare con il nemico, che trasformano il sogno in un baratto, vi chiedo di tornare a combattere, riprendete l’iniziativa e riprendete il controllo della Lega, sezione dopo sezione. Occupy-Lega!

Basta, non se ne può più, non se ne può più dei freni a mano tirati, dei tentennanti, dei titubanti, dei dubitanti, dei finti indipendentisti, di quelli che Padania non si usa più, di quelli che Padania libera lo si grida a squarcia gola ogni tre per due, ma comunque non seguono mai i fatti, di quelli che ti promettono l’introduzione delle maderlèngue nelle scuole e poi in vent’anni tutto quello che ho sentito dire in maderlèngua dai dirigenti leghisti è stato un bossiano “fora di ball”, come se in maderlèngua non si possa dire altro che insulti e volgarità, quando già nel 1.700 l’abate Angelini scriveva di teologia in bergamasco! Ne ho pieno le scatole, voglio vedere i dirigenti parlare in maderlèngua proprio come vedo Artur Mas parlare in catalano e non menatemela con la balla che loro hanno il riconoscimento da Madrid e noi non abbiamo quello di Roma… certo che non abbiamo avuto alcun riconoscimento, per colpa vostra che non avete mai avuto il coraggio di parlare in maderlèngua alla vostra gente! Di più, chissenefrega del riconoscimento di Roma!

Presidente Maroni, di recente è andato ad una conferenza di Terra Insubre a Varese, immagino i presenti fossero tutti della zona, perché non ha parlato in maderlèngua per lo meno con i suoi concittadini? Non tema che un bergamasco come me non la capisca, anche se sono lombardo orientale la capisco perfettamente!

Zaia, dove sei? Dove vivi? Ma lo sai che in Veneto i tuoi concittadini parlano in larga parte in Veneto? Allora cosa aspetti per parlar con loro in veneto, dagli questa gioia, falli felici e non preoccuparti, anche un bergamasco come me ti capirebbe perfettamente e ti apprezzerebbe.

La maderlèngua non è il vostro forte? Va bene, fate qualcosa d’altro, purchè sia qualcosa da indipendentisti, scegliete voi, ma fate qualcosa da indipendentisti. Se invece non ve la sentite vuol dire che anche nella Lega è giunta l’ora della rottamazione, se non ve la sentite, semplicemente levatevi di torno!! Occupy-Lega, ades!

 

 

 

 

 

 

 

 

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28 Comments

  1. silvia says:

    Si potrebbe fare una lega alla 5a, il massimo grado che un Super Sayan potrebbe raggiungere…scheeerzo:D

  2. Alterego says:

    Ma porca miseria, sto seguendo questa discussione, e continuo a non capire.
    Ma come facciamo ad abbattere lo stato colonizzatore, come facciamo a farci sentire in Europa, ho sentito gente che ha ripetuto che lega 2.0 e lega 3.0 SONO UNA SCHIFEZZA, bene è verissimo, però nessuno è stato in grado di spiegare come si riesca ad ottenere un numero di voti tale da essere in grado di modificare la situazione, e ancor meglio come sia possibile avere risorse, (finanziarie e di militanza) sufficienti a farsi conoscere in tutte le realtà padane.
    Allora io ribadisco, se questo complesso di risorse i movimenti autonomisti non li hanno come possono fare?
    Quanti anni serviranno? E’ chiaro che non abbiamo a disposizione tutto questo tempo.
    Allora muoviamoci dentro la lega, creiamo una corrente facciamo capire a chi di dovere che cosi le cose non vanno, se Bossi vuole creare una nuova lega a noi non interessa. diamoci da fare creiamo la lega 3.0.
    Faccio due nomi. ONETO e PAGLIARINI garanzia di sicurezza e onestà.

  3. gabriella franceschetti says:

    Secondo me ci vuole un progetto e persone oneste e competenti, al di fuori delle facce che abbiamo visto fino ad ora.Gabriella

  4. Albert1 says:

    Lega o no, l’idea che l’indipendenza si ottenga con partiti è sbagliata. Meglio il modello di “Brescia Patria”, per quel che ho avuto modo di leggere sul loro sito. Anche correre alle amministrative è un errore: molti enti locali non meritano di essere “ben amministrati”, sono trogoli da chiudere, e bon. Inoltre, il sistema politico italiano, comuni compresi, è come una enorme scena del crimine: non dobbiamo contribuire ad alterarne lo stato, ad offuscare le responsabilità. Costruiamo consapevolezza tra la gente, e lottiamo tutti per il Veneto, facciamo massa critica! Anche i referendum son un po’ così così: dove sono le costituzioni dei paesi che verranno? Queste cose vanno fatte prima, i puntini sulle “i” vanno messi adesso! La ns. gente, altrimenti, non si fida: ha visto che bella costituzione è venuta fuori settant’anni fa, dal consesso messo in piedi in quatto e quattr’otto, in tempo di emergenza.

  5. elisa uberi says:

    Occupy-Lega…. suggestivo ma ormai impossibile, quasi tutte le segreterie e sezioni hanno operato negli anni una pulizia totale… vi sono rimasti, ben saldi, solo trafficoni, cialtroni supportati da parenti, “amici” e minus habens utili alla bisogna. forse, caro ruggeri non hai ben chiaro la situazione delle “strutture” leghiste. credo sia più semplice radere al suolo e ricominciare…. forse ci sarebbe una soluzione: azzerare da subito tutte le cariche retribuite!!! restituiremmo la lega ai leghisti.

    • Miki says:

      Cominciamo a restituirla a chi e’ stato calunniato. Bossi naturalmente,ma anche Reguzzoni,Gosis e tutto il fronte Veneto.
      Padania libera da magistrati terroni e dai traditori

    • Gian says:

      sulla soppressione della cariche retribuite ti do ragione è una bella idea.
      per quanto riguarda lo stato della lega, benchè non sia militante ho una visione ben chiara di ciò che capita nelle sedi e concordo con te che la dirigenza, alta, media e bassa è in larga parte poco o per nulla indipendentista, ciò non toglie che tra i militanti, i sostenitori e i semplici elettori che rimangano, molti siano dichiaratamente indipendentisti.

      Io mi rivolgo a loro.

  6. AUVERNO says:

    Si è perso oltre un anno per correr dietro a Maroni, adesso se ne perda un altro per “Occupy-Lega”…

  7. Comitato Ultimi Veri Venexiani says:

    La Lega e la Liga si sono bruciate e quindi impresentabili. L’unica saggia strategia, la costituzione di un grande Movimento Indipendentista europeo che punti alla costruzione di una nuova Europa dei Popoli Liberi & Sovrani.

  8. Bell’articolo.
    Della Lega per come è diventata non mi importa nulla.
    Mi importa invece dei tanti suoi militanti indipendentisti che sono congelati dagli ordini di partito.
    Mi interessa quell’esercito che serve ai suoi dirigenti solo a far numero nelle piazze.
    Quell’esercito deve muoversi, subito, non c’è più tempo.
    E quell’esercito indipendentista non può essere certo guidato da un Maroni o peggio da un Tosi tricolorito.
    Quanto all’emergente Salvini che la faccia finita col suo lavorare “sul territorio”, lavorare per fare che?!?
    O l’ineffabile dirigista e manettaro Rolfi che pensa alle tasse regionali ai pubblici esercizi che hanno le Slot-machine, grande idea indipendentista!!!!! complimentoni a chi l’ha votato.

  9. renzo delgrossi says:

    Braisim Ruggeri, so propria dacorde con le. Quant sente parlà en veneto, me che so bergamasc ghe rie istess a capi, magari me scaperaà na qual parola, ma el significat el capise. Istes se parla en varesot, en briansol, ecc… Quindi quant en de na cunferensa sente el president de la lega che el dis ” me en bergamasc el capise mia perchè so de vares” pense, car el me Ruggeri che i me capi leghisti de lingua madrelengua oltre che de indipendensa i gaes ensegnat en bel negot.

    • Gian says:

      cèrto, te gh’ét pròpe rezù, basta fàga u falì l’orègia e dòpo m’ se capés tocc. pènsa che mé o proàt ach co i piemuntés, dopo poch, mé cap^e lur e lur i me capìa mé sènsa fadìga.

      te salude e grasie.

  10. giammarco.e says:

    La Lega di Bossi ha macinato consensi fino alla malattia che l’ha colpito, dopo di allora, anche se bossi rimaneva il segretario, il partito fu gestito da altri, che come sappiamo non erano Padani, ma usavano la loro padanità per un interesse tutt’altro che politico. Probabilmente la colpa di Bossi è stata quella di fidarsi troppo di coloro che lo accerchiavano, con consigli mascherati da una finta protezione. La lega di Maroni come si è visto ha cancellato l’ideale dell’autodeterminazione per un progetto di una Macroregione di cui nessuno conosce le finalità, il senso, la legittimità o il suo percorso, inoltre Maroni non ha certo il carisma di un Leader, nemmeno assomiglia alla figura che dovrebbe essere quella di un segretario della Lega. Si dirà che è troppo impegnato a svolgere la sua nuova mansione di governatore, ma allora lasci la carica di Segretario e si concentri sul lavoro in regione, invece come s’è visto, si continua a tergiversare a spostare continuamente la data del congresso, perche, in effetti, sanno bene che in tale ambiente i militanti che ne hanno le…. OO….piene, li manderebbero senza patemi, a casa. Un congresso oggi, significherebbe la rivolta della base, un riprendersi in mano quella lega oramai svanita con una chiara virata verso quell’indipendentismo che agli attuali Itagliani che presidiano la Lega, non gradiscono per nulla. Un congresso oggi non vedrebbe di certo l’elezione di un maroniano men che meno di un tosiano e questo lo sanno bene. Quanto alla militanza ancora presente in Lega, ritengo che questa si trovi in una condizione di stand-bay, non vogliono lasciare quella casa, dove per un ventennio hanno potuto sognare quell’ideale chiamato Libertà, che ancora oggi arde in loro, dandone una flebile speranza che la lega possa cambiare, ma oltremodo non vedono nessun’altra Lega, che si chiami tale, che possa accoglierli. Il ritorno al passato, con una riedizione della lega di bossi, non porta da nessuna parte, occorrerebbe riscrivere la lega e rinnovare la classe dirigente, dubito però che qualcuno voglia mollare la cadrega per amor di patria e d’altronde gli errori del passato non si possono cancellare con un colpo di spugna. La lega non ha mai tollerato gli errori dei militanti, le espulsioni sono sempre state all’ordine del giorno, ad uso e consumo del capetto di turno, quando però è o era la dirigenza a sbagliare, si erge una difesa ad oltranza della posizione, non vi sono quindi speranze che si possa cambiare atteggiamento per l’avvenire . Le ultime dichiarazioni in quel di Verona, ne danno una chiara testimonianza.

    • Miki says:

      Niet, compagno…
      Bossi i voti li ha sempre presi anche dopo la malattia. Si faceva come diceva Lui? Certo,pero’ il consenso della base e i voti li aveva (tanto e’ vero che dopo le purghe magistraturali ha fatto lui un passo indietro).
      Tosi,Maroni & c. il consenso della base e i voti dove sono per prendere delle decisioni cosi’ gravi come le espulsioni indiscriminate in Veneto???

  11. Diego Tagliabue says:

    Non si può occuoare un pantano e cercare di ripulirlo.

    Sarcofago tipo Cernobyl e BASTA LEGA!

  12. <b<sprofondi roma, bossi e la lega 1.0, 2.00, 3.000 etc.

  13. Diego Tagliabue says:

    Questi sono più veloci di Fallidagghia stessa con la prima, la seconda e (forse) la terza repubblica!

  14. Alterego says:

    Grande articolo complimenti Gianfrancesco.

    Il direttore in un fondo di oggi più sopra, ribadisce di non credere che Bossi possa rifondare la lega dall’interno (visto che in 20 anni non abbiamo ottenuto nulla) e ancora che la lega non possa rinascere e ritornare quella che era ai tempi d’oro 20 anni fa.
    Sul primo aspetto sono completamente daccordo Bossi ha avuto un suo ruolo, grandi meriti di capo popolo, ha messo in primo piano il problema padano, ma poi non ha saputo trarre frutti concreti dal suo e dal nostro lavoro.

    LA SUA FASE E’ CONCLUSA PER SEMPRE!

    Sul secondo aspetto dell’articolo del direttore non sono d’accordo, la lega non solo può ma DEVE rifondarsi, l’esercito non è disperso, il problema padano è, se possibile, più grave di 20 anni fa, i risultati non ci sono, la crisi è devastante, cosa aspettiamo? l’unica cosa da cambiare SUBITO sono i dirigenti,
    Perciò apriamo un canale di comunicazione comune via web (blog – facebook -twitter ecc;) e cominciamo a chiedere in tantissimi un congresso subito gridiamolo in tanti che siamo scontenti di questa lega e di quella precedente, abbiamo bisogno di gente che lavora e ci crede non più di cadreghisti cazzo!

    Infine se non sarà possibile ottenere questa rivoluzione io avrei un’altra piccola idea, dobbiamo assolutamente cercare di non disperdere tutte le forze indipendentiste che oggi operano sul territorio da indipendenza veneta a terra insubre ecc, se la lega nord in quanto federale non vuole o non riesce a collaborare con i nuovi movimenti per chè non lo può fare una liga veneta (tosi a parte) o lombarda o emiliana?

    Non possiamo più aspettare!

    • Miki says:

      Ma sanctissimi coeli. Ma i decreti attuativi sul federalismo secondo Lei sarebbero nulla? Affossati,certo, anche grazie a quei PIRLA che quando sono arrivate,sul piu’ bello, le purghe napppoletane hanno subito gettato via la tessera e la loro dignita (non parlo di lei: magari nemmeno l’ha mai votata la Ln).
      Lei ha presente da quanto tempo sono in ballo negli altri paesi in Europa quando si parla di separazione? Cekia e Slovacchia,ok,ma gli altri?

  15. Giacomo Consalez says:

    Cosa vuoi occupare? Sono degli svergognati. Ripartiamo da capo cercando di reclutare i padanisti sani di mente e soprattutto tutti gli altri, quelli più saggi di noi che hanno capito ben prima di noi che razza di schifo fosse la Lega. Cambiare sintassi, forme e contenuti. Autodeterminazione e autogoverno.

  16. lory says:

    gli indipendentisti escano dal quel sottospecie di movimento !!!!!!!!!!!!!!!

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