Obiettivo referendum: la raccolta fondi censurata dai media

referendum veneto

Preso atto che la stampa ed i mezzi di comunicazione italiani stanno sostanzialmente censurando il processo istituzionale che ha portato alla L.R. 16/2014 per l’indizione del Referendum sull’Indipendenza del Veneto, considerato che la stessa Giunta Regionale non ci pare particolarmente impegnata a pubblicizzare la raccolta fondi per finanziare il Referendum istituzionale, riproponiamo qui la SCHEDA TECNICA che illustra le modalità di contribuzione privata alle spese per il Referendum.
E’ importante dare un segno di diffusa partecipazione anche al di là del raggiungimento dell’obiettivo dei 14 milioni di Euro.
Ricordiamo che le somme sono strettamente vincolate all’iniziativa politica indipendentista e saranno restituite agli ordinanti qualora il Referendum per qualsiasi motivo non dovesse svolgersi.

SCHEDA TECNICA PER IL VERSAMENTO SUL CONTO CORRENTE BANCARIO PER IL FINANZIAMENTO DEL REFERENDUM

I versamenti destinati al finanziamento del referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto devono essere effettuati con le seguenti modalità:

1. il bonifico deve essere effettuato a favore di “Regione del Veneto”;
2. il conto su cui effettuare il versamento è acceso presso UNICREDIT SPA – codice fiscale e partita IVA n. 00348170101, Mercerie dell’Orologio, 191 – 30124 VENEZIA;
3. il codice Iban su cui effettuare il bonifico è: IT 37 C 02008 02017 000103397411;
4. nella causale il versante deve indicare nel seguente ordine:
• il proprio codice fiscale e il proprio IBAN per eventuale restituzione dei versamenti;
• la dizione “referendum indipendenza del Veneto”;
5. per ragioni di tracciabilità e separazione di flussi, indispensabili per dare adeguata contabilizzazione dei flussi medesimi il versamento deve essere effettuato esclusivamente con bonifico da conto corrente bancario o postale;
6. il versamento deve avere un importo minimo di euro 20 (venti).

I versamenti effettuati nel rispetto delle condizioni sopra indicate saranno considerati vincolati al finanziamento del referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto e, nel caso eventuale che le somme versate non possano essere utilizzate per tale finalità, saranno restituite da Regione del Veneto con accredito sugli IBAN inseriti nella causale del bonifico, secondo modalità che verranno specificate nel momento in cui tale eventualità dovesse verificarsi. In ogni caso si specifica che gli eventuali rimborsi saranno effettuati al netto di eventuali commissioni bancarie e di eventuali imposte dovute.

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4 Comments

  1. Albert says:

    Da i ” liberi ” mezzi d’ (dis)informazione è una prassi consolidata . La “discrezione” sul fatto da parte di Zaia e compagni ( o camerati ?) e sintomatica !

  2. caterina says:

    non è una novità, quando mai la stampa di regime è stata al servizio dei cittadini?… si è comportata così anche a marzo, e ciononostante duemilioniseicentomila e passa di aventi diritto hanno espresso il loro voto al Referendum digitale, che ha sortito l’eclatante risultato che sappiamo… non dimentichiamo che i giornali sono finanziati dallo stato padrone, pertanto non aspettiamoci nulla da loro, neppure da un giornale fandato da un veneto ma oggi proprietà di un magnate romano…

  3. è giusto aiutare la raccolta fondi,il fatto è che magari non si riesce a raccogliere il necessario per il fatto che nessuno lo sa.così ci fanno fare una bella figura,dicendo che il referendium interessa a pochi.in più ci farebbero raccogliere soldi per un referendum sull’autonomia,che centra?no autonomia!indipendenza!,così si fa di tutto per dimezzare i consensi.secondo me bisogna agire in modi che i media siano costretti a informare il popolo………….

  4. Aldo says:

    Grazie per le esaurienti spiegazioni.
    Provvederò immediatamente.
    Cordiali saluti da Aldo

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