O atei, tagliando le gole intonando la Marsigliese, o islamici, con le buone o con le cattive

di RODOLFO PIVAeconomist francia

E’ passato quasi un mese dal 7 gennaio 2015 quando, attorno alle 11, 30, un commando di tre uomini armati ha attaccato, a Parigi, le sede del giornale settimanale e satirico Charlie Hebdo uccidendo dodici partecipanti alla riunione settimanale di redazione. Da quel momento, i mezzi di informazione: giornali e TV hanno inondato e sommerso i cittadini con una massa di informazioni e servizi a dir poco asfissianti ed in larga misura privi di uno spessore di conoscenza da parte di giornalisti, redattori televisivi e presentatori. Abbiamo cioè assistito, in particolare in specifiche trasmissioni televisive, a presentatori/conduttori che parlavano di islam, dei problemi di integrazione, di islamici moderati contrapposti agli integralisti terroristi come se questi argomenti fossero stati il loro pane quotidiano quando invece, sino al giorno prima dell’attentato, erano tenutari di conoscenze, appunto su questi argomenti, a livello zero.

Vorrei  evidenziare una riflessione che ho avuto modo di fare assistendo alla grande marcia degli ipocriti, a Parigi l’11 gennaio 2015 con alla testa numerosi capi di stato o loro rappresentanti, compresi anche quelli di stati islamici dove vige la teocrazia, i diritti umani come li intendiamo noi occidentali sono ignorati e che sostengono i movimenti dei tagliagole jihadisti. Ad un certo punto della manifestazione, i partecipanti, hanno intonato la Marsigliese, inno nazionale dello Stato Francese, ed allora, improvvisamente, mi è balzata alla mente una rimembranza storica che mi ha un po’ disturbato.

La nemesi della Marsigliese

Nel 1794, in piena Rivoluzione Francese mentre a Parigi vigeva il Terrore e si tagliavano teste in scala industriale con la ghigliottina, nelle campagne di Vandea e Bretagna l’esercito rivoluzionario giacobino, al canto della Marsigliese ed al grido di “Libertè, egalitè, fraternitè”, massacrava migliaia di poveri contadini colpevoli solo di voler continuare ad essere cristiani e cattolici.

 

Da tutto questo bailame di chiacchiere credo che però l’opinione pubblica e mi riferisco a quella che legge e si documenta poco, che è informatissima sulle fiction televisive, sul gossip e sul campionato di calcio, sia riuscita ad acquisire alcuni dati chiari ed incontrovertibili.

Non è vero che islam, cristianesimo ed ebraismo, come religioni monoteiste sono equivalenti anzi, la similitudine si ferma lì.

I popoli “prediletti”

Forse non è proprio così per quanto attiene l’islam e l’ebraismo infatti essi sono accomunati dalla presunzione di essere i prediletti da Dio, Allah per i mussulmani e Jahve’ per gli ebrei e ciò li porta ad autoghettizzarsi ed a non integrarsi con le popolazioni ospitanti considerate “inferiori”. Guardando indietro nel tempo, considerando la storia del popolo ebreo che di disgrazie ne ha avute parecchie, e considerando lo stato di alta indigenza in cui versa il 90% dei mussulmani nel mondo per cui sono costretti, per avere un futuro migliore, ad emigrare nei paesi degli “infedeli”, sembra ovvio, per un osservatore della vecchia Europa, ritenere che, tutto sommato, non sono poi tanto prediletti da Dio come loro insistono a credere.

L’arbitrio della Chiesa

E’ vero che nei Vangeli non vi è insegnamento alcuno relativo a guerre sante contro chi non è cristiano né si predica intolleranza verso chi segue altre fedi. Ne deriva quindi il fatto che chi segue  la “Parola di Cristo” è un buon cristiano che avrà la porta aperta nel Regno dei Cieli ed un mondo costituito da questi cristiani non potrà che essere un mondo di pace ed amore. Comportamenti aggressivi della Chiesa Cattolica nel corso dei secoli, come ad esempio il lungo periodo dell’Inquisizione, comprensivo delle crociate contro i catari ed altri movimenti religiosi cristiani non in linea con la chiesa di Roma, l’evangelizzazione forzata delle popolazioni dell’America del Sud accompagnata dalla distruzione della loro cultura ecc. ecc. , sono stati comportamenti assolutamente arbitrari e non in linea con il verbo di Cristo.

I regimi teocratici

E’ vero che nel Corano, il libro sacro dell’Islam, sono contenuti diversi versetti, che sono la parola del sommo profeta Maometto, nei quali si predica la guerra santa (Jihad) contro gli infedeli, cioè i non mussulmani, e l’intolleranza verso tutti coloro seguono religioni diverse. E’ altrettanto vero che nella stragrande maggioranza dei paesi islamici i regimi non sono democratici, secondo il significato che in occidente si da a questo termine, ma sono regimi teocratici dove vige la sharia cioè la legge coranica. In questi paesi il concetto di stato laico nettamente separato da qualsiasi potere religioso è cosa sconosciuta.

Il vero mussulmano è quindi colui che segue alla lettera il verbo di Maometto: guerra santa compresa e introduzione della sharia.

Non è vero che l’Islam è una “religione di pace” come si sono sforzati di spiegare i vari “islamici moderati” intervistati da conduttori televisivi nel corso di diverse trasmissioni. Questi “islamici moderati” sono bugiardi e si permettono di fare dichiarazioni di questo tipo confidando nello stato di assoluta ignoranza della storia dei cittadini italiani e di quelli europei più in generale.

Lo stillicidio di aggressioni

Dal 700 dopo Cristo e sino al 1683, con la pesante sconfitta dell’esercito ottomano sotto le mura di Vienna, si è sviluppata uno stillicidio di aggressioni verso le popolazioni cristiane europee accompagnate da occupazioni territoriali e conversioni forzate. Non c’è paese del sud dell’Europa che non abbia subito le violenze, i massacri, le deportazioni e riduzione in schiavitù di milioni di persone. Non è il caso, in questo articolo, di scendere nei dettagli perché è disponibile un’ampia letteratura ed un’ampia documentazione storica sulla storia dell’aggressività islamica. Un punto però che ritengo utile evidenziare riguarda una affermazione che i “progressisti di sinistra” sono soliti fare: “i paesi europei sono stati responsabili delle Crociate in Terrasanta”. A questi campioni di ignoranza si deve spiegare che le Crociate, originate sempre dalle violenze islamiche, hanno avuto un arco temporale di circa 200 anni mentre l’aggressione islamica verso l’occidente si è manifestata in modo violento per 900 anni (700 d.c.- 1683) e continua tuttora in modo subdolo da parte degli “islamici moderati”, abili nella dissimulazione come ha insegnato loro il signor Maometto, ed in modo ancora violento da parte degli “integralisti/terroristi”.

Le battaglie cruciali

Nel seguito le date cardine le battaglie memorabili combattute dalla Cristianità contro l’aggressione e l’espansionismo islamico:

·         Battaglia di Poitiers (ottobre 732): l’esercito cristiano guidato da Carlo Martello ferma l’invasione islamica della Francia da parte dei mussulmani di al-Andalus (come era chiamata dagli islamici la Spagna occupata nel 711).

·         Battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571):  le flotte cristiane della Lega Santa formata dalla Repubblica di Venezia, dell’Impero Spagnolo (comprensivo del Regno di Napoli  e di Sicilia), dello Stato Pontificio, Repubblica di Genova, Ducato di Savoia, Granducato di Toscana, Cavalieri di Malta ecc. assestano una sonora sconfitta alle flotte dell’impero ottomano responsabili di continue aggressioni e violenze ai danni dei paesi rivieraschi del Mediterraneo ed al naviglio di tali paesi.

·         Battaglia di Vienna (11-12 settembre 1683): dopo due mesi di assedio della città di Vienna, da parte dell’esercito turco, l’esercito polacco-austro-tedesco, guidato dal Re di Polonia Giovanni Sobieski, eroe nazionale polacco, inflisse una cocente sconfitta agli ottomani troncando le loro reiterate mire espansionistiche.

 

L’invasione democratica, si fa per dire

E’ altamente probabile, dopo il massacro nella redazione di Charlie Hebdo, che gli “islamici moderati”, che si sono affrettati a condannare l’episodio, si siano “trovati spiazzati” dai loro confratelli di fede, i jihadisti, che gli “hanno rotto le uova nel paniere” perché questi “moderati” intendono arrivare al loro obiettivo in “modo democratico” utilizzando cioè le regole e le debolezze dei sistemi democratici che li ospitano come cellule tumorigene. E’ sufficiente guardare cosa accade in Gran Bretagna per avere  prova di quanto sopra affermato. Non si deve assolutamente dimenticare che la “fonte” a cui si abbeverano “islamici moderati” ed i fanatici rimbecilliti dal Corano è la stessa: il Corano.

Al di là quindi di tutte le chiacchiere e dissertazioni di vario tipo di esperti improvvisati dell’argomento, il vero ed unico problema ha un nome preciso e si chiama Corano. E’ auspicabile che presto, qualche solerte magistrato, intervenga per vietare la commercializzazione del Corano perché documento che esplicitamente invita i fedeli islamici a praticare, con metodi violenti, la guerra santa e li incita all’intolleranza verso tutti coloro che mussulmani non sono e che non intendono diventarlo. Tanto per la cronaca, è utile ricordare che, nel 1945, il Mein Kampf di Adolf Hitler venne messo fuori legge proprio per i suoi contenuti ritenuti xenofobi verso il popolo ebreo.

Ripulite il Corano, allora!

Sarà compito dei mussulmani “moderati”, se esistono, elidere dal Corano tutti i versetti ad alto tasso di intolleranza ed incitamento alla violenza anche se ciò vorrà dire mettere in discussione alcuni precetti del “sommo” profeta: Maometto che quindi, magari, sarà un po’ meno sommo.

 

 

 

 

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One Comment

  1. aldo moltifiori says:

    Ben scritto e altrettanto ben documentato! Tuttavia lei in chiusura esprime un desiderio ed una speranza che francamente sono assolutamente impensabili da parte di un musulmano! La parola di Allah, la deità a cui tutti musulmani sono sottomessi è per sua natura immodificabile! Essa può essere eseguita alla letttera e nessuno può nemmeneo pensare di interpretarla, figuriamoci di modificarla. No caro signore, a Lei come a tutti noi occidentali, dico, e lo sostengo da tempo anche con qualche scritto su questo tazebao, la sola alternativa alla sottomissione risiede nella nostra forza di pensiero e di ragione. Come Lei ha ben evidenziato l’Islama ha dichiarato la sua guerra globale al mondo quanfo Maometto era ancora in vita con lo sterminio degli ebrei a Medina. Ora la loro guerra è temporaneamente cessata nel 1683 a Vienna solo per la forza delle armi e della tecnologia dell’Europa Cristiana. La Chiesadi Roma e l’ateismo sono le nostre debolezze! Solo tornanrdo sui bastioni di Vienna, e usando i missili della fede e della ragione potremo eliminare il male che affligge l’Islam. Grazie per il suo bel intervento, avremmo bisogno che più lombardi aprissero la loro mente a parole come le sue.

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