Nuovo record del debito pubblico: 2014 miliardi

di FABRIZIO DAL COL

2014 miliardi di euro. A tanto ammonta il debito pubblico italiano che ha largamente superato il tetto dei 2000 mld per la prima volta nella storia. Nel mese di ottobre, infatti, come emerge dai dati diffusi da Bankitalia, il debito è salito a questa cifra. Il ministro Fornero direbbe: “una bella paccata di miliardi” ma, con l’aumento di altri 14 MLD di ottobre sul dato precedente, lascia presagire che per il mese di novembre e dicembre sarà  da prevedere una analoga cifra se non addirittura di più, ovvero un ulteriore aumento ipotizzato a quota  2042 MLD. Quindi, conti alla mano, 42 MLD di aumento in un trimestre che, a prescindere dall’andamento dello spread, andranno ad aumentare anche la quota dei rispettivi interessi.  Alla luce di tutto ciò, con una economia tendente continuamente al ribasso, una crescita sulla quale il governo non è riuscito a prendere i provvedimenti adatti a farla ripartire,  le entrate in calo a causa della chiusura di innumerevoli attività imprenditoriali,  c’è da aspettarsi un semestre in cui il debito pubblico nazionale potrebbe arrivare ad un totale di 84 MLD. Un dato che sommato ai 2000 MLD, produrrebbe una montagna di interessi tale da non poter più garantire la riduzione dell’intero debito pubblico previsto dal governo Monti.

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3 Comments

  1. Castagno12 says:

    Nell’attuale contesto economico-finanziario il debito pubblico continuerà INEVITABILMENTE a crescere.
    Anche se il governo – dei maggiordomi di turno del Governo Mondiale – riuscisse a ridurre le spese, gli sperperi, i privilegi e i furti, il debito pubblico continuerebbe COMUNQUE ad aumentare a causa della emissione di valuta a debito: vedi Signoraggio a gestione PRIVATA con entrate ESENTASSE.

    E questo “cancro” del sistema economico-finanziario, anche italiano, viene ancora ignorato dai politici (si fa per dire), da quelli che si propongono (come novità) di governare e di riformare il Paese”unito” e dagli Indipendentisti.

    La crescita del debito pubblico garantisce l’ncremento delle tasse che attualmente si aggirano intorno al 65%.
    Il contribuente italiano, sottomesso e dotato di carica ormonale inadaguata, pensa di opporsi (forse) quando la tassazione sarà arrivata al 100% ?

    Bisogna ostacolare, subito, chi ci sta rovinando. Ci sono almeno quattro iniziative che le persone informate e dotate di buon senso dovrebbero mettere in atto. Sono cose che ho già scritto.
    Purtroppo nessuno vuole cambiare le proprie abitudini e non fa le cose che servono.

    1) L’elettore punta sempre sul salvatore della Patria, che non esiste. Quindi corre a votare dando, inevitabilmente, la sua approvazione ad uno del SISTEMA.
    2) I quotidiani in edicola non forniscono le informazioni che contano, ma vengono acquistati.
    3) Solo una esigua minoranza di risparmiatori decide in maniera autonoma. I più domandano al bancario: “Lei, cosa mi consiglia ?”. E poi escono dalla Banca fermamente convinti di essere stati loro a scegliere e a decidere !
    4) Chi trova comode le carte di credito, non vuole capire che, con il loro utilizzo, sostiene l’attuale SISTEMA.
    Che almeno se ne riduca drasticamente il loro impiego.

    Di fatto, nel quotidiano, i più aiutano e sostengono il SISTEMA del quale continuano a lamentarsi e non fanno nulla di concreto per ostacolarlo.
    Secondo l’italiano DOC dovrebbero sempre provvedere gli altri, lui MAI !
    .
    Quindi, avanti così. O meglio, “INDIETRO COSI’ !”.

  2. mr1981 says:

    Storicamente il debito a novembre e dicembre non sale, resta costante oppure scende, quindi quota 2042 miliardi non la raggiungerà al 31 dicembre. Quest’anno l’amministrazione pubblica deve incassare l’IMU, quindi è anche probabile che il debito sovrano riscenda di nuovo sotto i due triliardi di euro…

  3. Albert Nextein says:

    Il contatore dell’istituto Bruno Leoni è ottimista.
    Dovranno aggiornarne la velocità di incremento.

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