Nuovo incarico a Conte. Giureramento venerdì mattina. Ecco la lista dei ministri

Cottarelli rimette il mandato: “Governo politico soluzione migliore”. Resta Paolo Savona, ma alle Politiche comunitarie, mentre Giovanni Tria dall’Università di Tor Vergata al ministero dell’Economia. Moavero agli Esteri. Salvini (Interni) e Di Maio (Lavoro) saranno vicepremier. A sorpresa Toninelli alle Infrastrutture

Nuovo incarico a Conte. Giurerà domani. Ecco la lista dei ministri

Gli aggiornamenti ora per ora

21.40 Nuovo incarico a Conte, giurerà domani alle 16

Sergio Mattarella ha conferito nuovamente a Giuseppe Conte l’incarico di formare il governo. Conte ha accettato e presentato la lista dei ministri. Giurerà domani alle 16

21.30 Salvini: “Abbiamo lavorato tanto. Speriamo non ci siano sorprese”

“Ci abbiamo lavorato tanto. Speriamo non ci siano sorprese”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini ha risposto alle domande sull’intesa per il governo al suo arrivo all’aeroporto di Linate prima di dirigersi a Sondrio dove terrà un comizio. A proposito del ruolo di Savona, il leader del Carroccio si è limitato a dire: “Sono contento che ci sia”.

21.05 Conte al Quirinale

Giuseppe Conte è salito al Quirinale. Con ogni probabilità già stasera porterà la lista dei ministri a Mattarella.

20.42 Pd all’attacco, “programma pericoloso”

“Il governo populista e di destra che nasce ha un programma pericoloso per il Paese e le giornate che abbiamo alle spalle purtroppo confermano le nostre preoccupazioni di sempre”. Lo afferma il segretario reggente del partito democratico, Maurizio Martina. “La loro azione sino a qui – aggiunge – è stata un mix di estremismo, antieuropeismo e iniquità”. Martina promette che il Pd lavorerà “subito dall’opposizione per costruire con serietà e determinazione l’alternativa forte e popolare di cui il Paese ha bisogno. Lo faremo con tanti che non si rassegnano ai rischi che il governo Salvini-Di Maio porta con sè”.

20.15 Mattarella ringrazia Cottarelli “per la serietà”

“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il proprio ringraziamento al dottor Carlo Cottarelli per la serietà, il senso delle istituzioni e la costante attenzione all’interesse nazionale che hanno caratterizzato l’impegno svolto nell’espletamento dell’incarico affidatogli”. È la dichiarazione diffusa dal Colle stasera, dopo che il presidente incaricato ha rimesso il mandato.

19.45 Mattarella convoca Conte alle 21

Il Quirinale ha convocato Giuseppe Conte questa sera alle 21. Spiegano fonti parlamentari che il giuramento del nuovo governo potrebbe avvenire già nella mattinata di domani.

19.44 Cottarelli: “Rimetto il mandato, il governo politico è la migliore soluzione”

“Non risulta più necessario un governo tecnico quindi ho rimesso il mio mandato. Ringrazio le persone che si erano rese disponibili a far parte di questo governo tecnico e ringrazio i dipendenti della Camera che mi hanno aiutato. Sono onorato di aver servito il Paese. La formazione di un governo politico è di gran lunga la migliore soluzione per il Paese, esprimo quindi i miei auguri di cuore al governo che verrà”, ha detto Carlo Cottarelli, accompagnato da un insolito applauso dei giornalisti della sala stampa del Quirinale.

19.39 Cottarelli ha rimesso l’incarico

Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli ha rimesso il mandato conferitogli da Sergio Mattarella. La prossima tappa è la convocazione di Giuseppe Conte.

19.27 Salvini: “Finalmente ci siamo dopo tanti ostacoli”

“Impegno, coerenza, ascolto, lavoro, pazienza, buon senso, testa e cuore per il bene degli italiani. Forse finalmente ci siamo, dopo tanti ostacoli, attacchi, minacce e bugie. Grazie per la fiducia amici, vi voglio bene e sappiate che avrò bisogno di voi”. Lo scrive su Facebook Matteo Salvini, dopo aver annunciato insieme a Luigi Di Maio di aver raggiunto l’accordo per la nascita di un governo politico giallo-verde.

19.15 Lega-M5s: “Conte sarà presidente del Consiglio”

 “Giuseppe Conte sarà presidente del Consiglio”. Lo affermano Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

19.05 Il Quirinale sta per aprire la sala stampa

Il Quirinale sta per aprire la sala stampa, passaggio che lascia intendere sviluppi sostanziali, in seguito a passi formali relativi prima di tutto all’incarico ricevuto da Carlo Cottarelli, per la formazione del nuovo governo.

18.58 Salvini e Di Maio: “Ci sono le condizioni per il governo”

Secondo quanto ha detto in diretta il direttore de La7 Enrico Mentana citando fonti dirette, “Ci sono tutte le condizioni per un governo politico Movimento 5 stelle Lega”. A momenti dovrebbe esserci la conferenza stampa per ufficializzare la nascita del governo.

18.55 Giorgetti: “Accordo fatto”

L’accordo è fatto? “Sì”. Così Giancarlo Giorgetti parlando dell’accordo di governo M5s-Lega.

Ecco la lista dei ministri che proporrà Giuseppe Conte

Lega e Movimento 5 Stelle avrebbero risolto il nodo Savona: il ministero dell’Economia può andare a Giovanni Tria, professore ordinario di Economia politica e presidente della facoltà di economia all’Università di Roma Tor Vergata. Per gli Esteri il nome sarebbe invece quello di Enzo Moavero-Milanesi, ex ministro degli Affari Europei nei governi Monti e Letta. Di Maio e Salvini saranno entrambi vicepremier, una strada che all’inizio era stata esclusa per garantire autonomia a Conte. Così si crea invece una vera e propria cabina di regia.

Questa la squadra, secondo fonti di M5s e Lega.

  • Presidente del Consiglio: GIUSEPPE CONTE
  • Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: GIANCARLO GIORGETTI
  • Economia: GIOVANNI TRIA (nella prima proposta era PAOLO SAVONA)
  • Interno: MATTEO SALVINI (vicepremier)
  • Esteri: ENZO MOAVERO MILANESI (nella prima proposta era LUCA GIANSANTI)
  • Affari europei: PAOLO SAVONA
  • Difesa: ELISABETTA TRENTA
  • Lavoro e Sviluppo Economico: LUIGI DI MAIO (vicepremier)
  • Rapporti con il parlamento e alla democrazia diretta:RICCARDO FRACCARO
  • Pubblica amministrazione: GIULIA BUONGIORNO
  • Affari regionali e autonomie: ERIKA STEFANI
  • Disabilità: LORENZO FONTANA
  • Ambiente: ENZO COSTA
  • Giustizia: ALFONSO BONAFEDE
  • Politiche agricole: GIANMARCO CENTINAIO
  • Infrastrutture e trasporti: DANILO TONINELLI
  • Istruzione: MARCO BUSSETTI
  • Beni culturali e Turismo: ALBERTO BONISOLI
  • Sanità: GIULIA GRILLO
  • Sud: BARBARA LEZZI

La quadra è stata trovata, i nomi incasellati. Nasce il nuovo governo, e sarà un governo politico. Dopo una giornata intensa di colloqui, incontri e trattative sono state trovate «le condizioni». E l’annuncio arriva con una nota congiunta dei due leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il nuovo esecutivo, come quello ideato e mai nato qualche giorno fa, sarà guidato da Giuseppe Conte, che ha accettato l’incarico affidato da Mattarella. Il giuramento avrà luogo venerdì alle 16 al Quirinale.

Sfuma Cottarelli

L’ipotesi del tecnico Carlo Cottarelli sfuma, tanto che dopo un incontro informale il direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani ha rimesso, più tardi, l’incarico al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Negli ultimi giorni si è concretizzata la prospettiva di un governo politico, non è necessario formare un governo tecnico e quindi ho rimesso il mandato che mi aveva conferito», ha detto Cottarelli, secondo cui la formazione di un governo politico è «di gran lunga la soluzione migliore anche perche scongiura l’incertezza di nuove elezioni».

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One Comment

  1. mumble says:

    Bene. Come ripeto da tempo ormai il rigurgito nazionalista e sovranista, fuori da ogni logica e di chiara marca restauratrice, non va fermato, ma semmai ne va accelerato il compimento.
    Il neonato governo si muove, difatti, fin dai primi passi, nella logica di pura restaurazione : lo sviluppo economico (libero mercato) finisce assurdamente accorpato al lavoro (stato sociale); spariscono bandiere come la Semplificazione amministrativa, la sburocratizzazione, bandiere certo, ma toglierle indica una precisa rotta di marcia; appare il Ministero del Sud, anacronismo da anni ’50, manco Fanfani ebbe tanto ardire; appare un Ministero per i Disabili di cui si ignorano finalità e risorse; il Ministro delle Riforme è sparito e non poteva essere diversamente: in un’ottica di restaurazione pura e semplice che si deve riformare; e potremmo continuare ancora per molto.
    Ora prevedo che i due populisti hanno messo su il governo per fare l’infornata di nomine negli enti pubblici e preparare una legge elettorale che più li possa avvantaggiare (maggioritario secco a turno unico) e poi cercare un pretesto per rompere e giocarsi il primato: comunque dovessero andare le cose uno andrebbe al governo e l’altro all’opposizione.
    L’aspetto allarmante è che il Nord per la prima volta dopo 30 anni è privo di una sua voce in Parlamento, voce che ha sempre avuto, spesso rauca o inutile, ma una voce comunque era: questo non potrà che avere conseguenze politiche molto serie.

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