“Nuove patrie”, la spinta per l’indipendenza parte dalla Catalogna

di GIANLUCA MARCHI

Ieri abbiamo scritto che le elezioni catalane di oggi rischiano di essere più importanti delle recenti elezioni nazionali. Ebbene, da parti diverse numerosi commentatori iberici, e lo stesso primo ministro Mariano Rajoy le considerato il più importante appuntamento elettorale da quando in Spagna è entrata in funzione la nuova Costituzione, cioè dal 1978 a oggi. Artur Mas, il leader autonomista per così dire moderato, perché viene da uno schieramento politico centrista, chiede la maggioranza assoluta del Parlament catalano (68 seggi su 135) e ribadisce che sotto quota 62 (il dato conquistato nel 2010) il processo indipendentista potrebbe subire una battuta di arresto. Le pressioni delle ultime ore di campagna elettorale si sono rivolte verso il 20% di catalani considerati indecisi. E tuttavia c’è un sondaggio che preoccupa CiU (lo schieramento di Mas) ed è stato pubblicato dal quotidiano inglese The Guardian, che ovviamente non ha l’obbligo del silenzio: ebbene questa rilevazione parla della possibilità, vista come il fumo negli occhi dagli autonomisti eredi di Pujol, di una perdita di cinque scranni.

Al di là di questi timori, va detto che le elezioni catalane, con la possibile ricaduta di un referendum per l’indipendenza, hanno una valenza che esce dai confini iberici e possono gettare sul piatto della geopolitica europea l’opzione separatista, aprendo il vaso di Pandora delle rivendicazioni che costellano il continente. Un possibile contagio che agita le cancellerie europee anche perche’ la
crisi economica sta moltiplicando le spinte centrifughe. Infatti oltre la Catalogna, la speranza di “nuove patrie” in cerca di autonomia riguardano – tra le altre – le Fiandre, la Scozia,  i Paesi Baschi, il Veneto e, più in generale, la Padania: tutti con l’eterna speranza di un futuro indipendente.

E’ di solo un mese e mezzo fa l’accordo tra il premier indipendentista scozzese Alex Salmond e quello britannico David Cameron sulla tenuta di un referendum per l’autonomia nel 2014, quando lo strappo con l’Inghilterra potrebbe essere portato a termine. Certo la Scozia rappresenta, al contrario della Catalogna – ma anche delle Fiandre e dei Paesi baschi, un’area non proprio prospera della Gran Bretagna e un suo distacco potrebbe non impensierire troppo Londra. A Edimburgo la spinta indipendentista resta potente e Salmond sembra credere ad una Scozia piu’ prospera e ricca, se riuscira’ a staccarsi da Londra. Gli strumenti se li sono dati, a cominciare dall’allargamento della base elettorale con il voto anche ai sedicenni.

Diversa la situazione nelle Fiandre e in Catalogna, che rappresentano entrambe aree di traino economico di Belgio e Spagna, cosi’ come la ‘Padania’ per l’Italia (i Paesi baschi hanno infatti un impatto inferiore su in una Spagna comunque tutta in crisi). Quasi in contemporanea con la Scozia anche ad Anversa hanno trionfato in elezioni locali i separatisti di destra di Bart de Wever, che nella prima citta’ delle Fiandre ha ottenuto quasi il 38 per cento e nel resto della regione si e’ attestato tra il 20 e 30 per cento. Subito de Wever ha lanciato un appello al primo ministro Elio Di Rupo, per negoziare una riforma dello Stato, aprendo cosi’ la strada a una confederazione. Le Fiandre sono, come noto, la regione piu’ prospera. Un dato su tutti: la disoccupazione e’ un terzo che nel resto del Paese. Infine, sia nei Paesi baschi che in Padania (da noi con graduazioni diverse) c’è chi continua a progettare l’indipendenza, sebbene l’obiettivo sembra più lontano che altrove.

La nostra speranza e che, a cominciare da stasera dalla Catalogna, possa iniziare una spinta destinata a rilanciare e rafforzare tutti i processi indipendentisti.

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80 Comments

  1. Bazzo Pietro says:

    si constatano numerosi commenti!!

    • Alberto Pento says:

      Flaminio de Poli el gà scrito tanti ani pasà:

      VIA DA ROMA (Los Von Rom – liberi da roma)
      on testo ke tanti veneti li dovaria lexare.

  2. Allibito says:

    Le regioni dopo aver sperperato il denaro concesso da anni di devolution a favore dell’autonomia ora accusano Roma del loro debito e al contempo chiedono una fantasiosa quanto improbabile indipendenza. Siamo alle comiche.

    • Alberto says:

      Certo certo con dei residui fiscali (magari vediti cos’è) paurosi che nessuna regione d’Europa ha, ossia 20 miliardi di euro per il veneto e 35 /40 per la lombardia altro che sprechi….magari prima di parlare pensa.

      • Allibito says:

        Ancora con qsta storia del residuo fiscale. Il Nord è una delle regioni più ricche d’Europa e ancora parlate di residuo fiscale dopo tutti i trasferimenti finanziari agli enti locali. Qsta è tautologia pura. Siete ossessionati. Il New York Times scrive in un articolo di un mese fa circa: “sono stati fatti generosi trasferimenti finanziari alle regioni dal 2001 in poi ed i costi di queste sono praticamente raddoppiati, proprio come dare una carta di credito e dire fate ciò che volete”. Il link che dici tu è ovviamente di parte, quello che ti do io è scritto da economisti autorevoli ed imparziali. Poi pensala come vuoi. Se ci fosse stato uno spirito indipendentista in Italia, questo si sarebbe manifestato da prima, non adesso. Lo stesso vale per la Catalogna.

        http://www.nytimes.com/2012/10/18/world/europe/italys-political-scandals-rattle-public-trust.html?ref=europe&_r=0

        • giorgio lidonato says:

          Veneti, Lombardi, ecc. hanno anche il diritto di essere autolesionisti, se è vero quello che scrivi.
          Perchè negargli l’ (improbabile) diritto di votare in modo da farsi del male?
          Gli anni futuri dimostreranno molto facilmente chi aveva ragione.

          • Alberto says:

            Certo siamo scemi a lamentarci…dovremmo tacere e sventolar il sacro tricolor, no?

            Per tutti gli amanti della mistica del macello del 15-18…. :

            http://www.federalismoeformazione.it/il-4-novembre/

            • Allibito says:

              Lei sventola quello che vuole. Deve rispettare la maggioranza che non la pensa come lei tutto qui. Lei crede che se ci fosse davvero un popolo veneto che chiede l’indipendenza ciò non dovrebbe essere già avvenuto tempo prima? Repubblica Ceca e Slovacchia hanno scelto di dividersi, ma a volerlo era il 100 % dei Cechi ed il 100% degli Slovacchi. Sa benissimo che in nessuna regione d’Italia è così, perché ci sentiamo Lombardi, Veneti, Siciliani, Sardi ma anche italiani. La cultura italiana è troppo intrecciata con quelle regionali. Per questo non è possibile ciò che lei auspica. L’Italia di oggi protesta economicamente, l’identità nazionale non c’entra. Poi c’è sempre qualcuno come lei che ha sicuramente degli interessi e quindi prende fischi per fiaschi.

    • Bresà öm liber says:

      Proprio voi italiani parlate di sprechi? Un po di dignità suvvia

    • Crisvi says:

      Siamo noi realmente allibiti, che esista gente che crede alle barzellette come le tue ! 😀

      Francamente, risponderti è solo una perdita di tempo e nient’altro.

      Certa gente, merita veramente di essere schiacciata dal giogo romanocentrico. Amano essere torturati e quel che è peggio, ammirano i propri aguzzini.

      Bah ! 🙁

    • Gian says:

      ma collega il cervello alla lingua, la devolution non è mai entrata in vigore, di cosa parli?

      • Allibito says:

        devolution non è solo il nome del ddl a cui tu sicuramente farai riferimento. Significa decentramento, e molti provvedimenti dal 2001 a oggi hanno fatto tanto in termini di appunto decentramento di molti servizi. Se leggi l’articolo capisci a cosa mi riferisco.

  3. Tumi94e says:

    Basta con sta padania! W il Veneto indipendente!

  4. Alberto says:

    W SAN MARCO ! ALTRO CHE PADANIA!

  5. SuperHornet89 says:

    Coloro che bivaccavano nei corridoi delle scuole medie e dei licei sono dietro a questi falsi nazionalismi regionali. Se avessero un minimo di cultura saprebbero che molti dei loro passati concittadini hanno scritto romanzi e poemi che inneggiavano alla patria Italia decine di secoli prima del Risorgimento. Saprebbero che Italia e Germania erano tenute strategicamente divise e sottomesse dalle potenze europee. Saprebbero che i patrioti italiani provenivano da tutta Italia.
    Saprebbero che i più grandi romanzi di allora erano già scritti in italiano (quelli di Foscolo, Manzoni …).
    Forse non sanno che il sentimento italiano è diverso dagli altri patriottismi. A differenza di questi sembra che non ci sia e per questo viene sottovalutato. In realtà è solo un drago dormiente che una volta risvegliato molla degli schiaffi morali di una tale potenza dei quali Metternich e “Francieschiello” si ricordarono il resto della loro vita.

    • Lucky says:

      le guerre d’indipendenza i savoia le persero tutte, ma per loro le vinsero francesi e prussiani, vale anche per la prima guerra modiale, sulla seconda sorvoliamo per pudicizia etica.

      • SuperHornet89 says:

        Storpiare la storia non è un modo di colmare le tue lacune culturali. Hai mai sentito parlare di Menotti, Pisacane, Pellico, Rudinì, Cairoli, Manin, Tommaseo, Nievo, Settembrini, Cattaneo, Mazzini e molti altri patrioti… non mi risulta che questi fossero francesi o prussiani. Anzi mi risulta provenissero da tutte le regioni italiane e si sentissero italiani. La prima guerra mondiale l’abbiamo vinta solo con l’italiani al fronte, non ricevemmo aiuti da nessuno. La storia come la matematica non è un’opinione.

        • Lucky says:

          “”La prima guerra mondiale l’abbiamo vinta solo con l’italiani al fronte, non ricevemmo aiuti da nessuno”

          caro il mio trombetta super, fatti un giro per cimiteri sul carso e sugli altipiani e ti passerà la voglia di spargere castronerie in rete.

          buona serata

          • SuperHornet89 says:

            Già stato. Ci sono i caduti italiani. SuperHornet significa SuperVespa, tromba è trumpet. Forse alludevi a horn che poi significa corno. Vedi quale è la differenza tra me e te, io parlo con cognizione di causa e i fatti mi danno ragione. Da questa tua sparata si vede che voi credete di sapere tutto quando in realtà non sapete nulla… e quindi inventate cause perse…!

              • SuperHornet89 says:

                Ovvio, W San Marco; il leone è uno dei simboli più belli (anche se non sono veneto) e poi è anche nella Bandiera della Marina Militare Italiana, per non parlare del glorioso reggimento San Marco. Essere Italiani, significa questo, amare ogni singolo aspetto della nostre identità nazionale e locali. Parlare italiano, ma non tralasciare mai i nostri dialetti. Per questo l’Italia è nata ed è più viva che mai. Il referendum voi veneti lo potete fare, ma la vedo dura dato che avete messo un anno per racimolare qualche migliaio di voti solo per chiederlo ed in Veneto siete 5 milioni con una popolazione votante di circa 4 milioni. Bel modo per perdere tempo.

                Ti saluto cause perse.

        • Alberto says:

          Ma cosa caspita tiri in ballo Manin che voleva un italia federale?! la storia è come la matematica? ma dove l’hai studiata ? sul sussidiario della terza?
          Mai venuto in mente che la storia va avanti e cambia? tu sei l’ennesimo intelligentone che tira fuori la storia dei morti ecc ecc ma pensi che siano andati a morire volontariamente ? ma leggiti qualcosa di più critico facile pensare che chi pensa ad un Paese diverso debba per forza essere un leghista ignorante….

          • SuperHornet89 says:

            I fatti caro mio. Abbiamo i fatti dalla nostra parte. 3 milioni votano oggi alle primarie del partito democratico, voi venetioti per prendere qualche migliaio di firme impiegate mesi e tanto sudore. Italia federale di allora significava unirla… se leggi Manin, almeno contestualizza.

            • Alberto says:

              3 milioni? qui in Veneto? sul serio? fonti?

              caro mio tu guardi la quantità (di pifferi del Pd che dopo 30 anni ancora si fanno giustamente prendere per il sedere ) io la qualità, voi credete (come la suora austera veneta Puppato) in una serie di corbellerie ideologiche e volete imporle ad altri che non credono in quelle fesserie e che hanno la sola colpa di sognare un Paese diverso (chiamalo come ti pare).
              Forse sarebbe meglio spiegare che una cosa è lo Stato e un’altra è la Nazione, 20 anni di forminchioni in Lombardia e manco avete un candidato in Veneto lasciamo stare che non vi vota nessuno tranne qualche radical chic di città.

              E con questo non sto dicendo che lega e pdl siano meglio anzi…

            • Alberto says:

              P.s Manin era federalista e fatalità la Repubblica non la chiamo italiana bensì veneta, chi non sarebbe stato felice se lo stato italiano fosse nato federale? nessuno! Cattaneo lo predicava, Giuseppe Ferrari idem.

              Ma poi propio a sinistra si sono avuti grandi federalisti (che giustiamente avete buttato nel cesso) come Silvio Trentin (partigiano ).

              Su Manin :

              http://www.beggiato.itgo.com/ideafederalista.htm

              voglio propio vedere se il pd ha in mento di fare almeno il 10% di questa roba qui….ma capisco che sia più facile continuare con la manfrina della marcetta di mameli, della bandiera, del volemose bene , pizza e mandolino…
              la sinistra ha una grave responsabilità verso i ceti produttivi del nord e arriverà presto o tardi il momento in cui lo capirete.

    • Dan says:

      Se i grandi poeti fossero vivi adesso e vedessero questa italia scriverebbero dei trattati sui conati di vomito provocati dal tradimento di sogni ed ideali

    • Luca says:

      Calma, calma. Raccontala tutta la storia. Ad esempio potresti raccontare di come il “drago dormiente” abbia tradito i suoi alleati tedeschi e austriaci nella prima guerra mondiale. O di come abbia nuovamente tradito i tedeschi alla fine della seconda. O delle belle figure fatte in Africa mentre giocava a fare il grande impero. Un po’ di onestà, suvvia.

      • SuperHornet89 says:

        Si. Se vuoi posso raccontarti come nella prima guerra mondiale a tradire per prima furono i tedeschi e gli austriaci che non avvertirono l’Italia della loro decisione di entrare in guerra. Ti posso raccontare che l’Italia è stata la prima nazione dopo Russia ed Usa a mandare un satellite nello spazio; che l’Italia fa parte del G8; che l’italia è uno dei 10 paesi più industrializzati al mondo; che l’italia ha uno dei migliori sistemi sanitari nazionali; che l’Italia è uno dei maggiori esportatori al mondo; che l’Italia è la seconda potenza manifatturiera d’Europa; che l’Italia ha uno dei più efficienti sistemi autostradali al mondo; scusa ma mi devo fermare, impiegherei anni ad elencare ciò che è l’Italia.

        • Luca says:

          “Se vuoi posso raccontarti come nella prima guerra mondiale a tradire per prima furono i tedeschi e gli austriaci che non avvertirono l’Italia della loro decisione di entrare in guerra.”
          Non mi sembra proprio che le due cose siano sullo stesso piano. Tra l’altro l’Austria aveva già concesso all’Italia i territori richiesti in cambio della neutralità, ma niente da fare: avevano deciso di tradire e hanno tradito.

          “l’Italia è stata la prima nazione dopo Russia ed Usa a mandare un satellite nello spazio”
          Non è vero, è stato il Canada.

          Tutti i traguardi economici elencati invece valgano solo da Roma in su. Da Roma in giù tutti gli indicatori sono a livello di paese del secondo mondo. Per questo bisogna dividersi.

          • SuperHornet89 says:

            Ma se vuoi dividerti, puoi andare a vivere altrove. Comunque è stata l’Italia riguardo il satellite. L’Austria non aveva concesso un bel niente all’Italia. Ma che storia leggi? quella di walt disney? Non mi risulta che Trento e Trieste fossero state offerte. Non inventate la storia. Almeno abbiate il coraggio di dire che voi la storia non l’avete studiata e quindi inventate problemi con annesse soluzioni grottesche.

            • Alberto says:

              Questa è casa nostra e dovremo andarcene? ma tu stai bene? cioè vogliamo cambiare questo stramaledetto Paese (creandone altri) e dovremmo andarcene?

              Se non lo sai l’Austria ci aveva offerto “gratis” trento e trieste per restare fuori dalla guerra ma noi volevano di più! e allora vai col patto di londra nel quale all’italietta venivano promesse addirittura alcune colonie africane della Germania (più Istria dalmazia e alcuni territori dell’Impero Ottomano).

              La storia di Walt disney (sussidiario di 3) mi sa che la leggi tu.

            • Luca says:

              Trento e Trieste erano state offerte eccome (Bolzano no, ma mi sembra giusto così). Mi sa che sei tu quello poco informato.

              Comunque perchè dovrei andare a vivere altrove? I miei antenati erano qui ben prima che arrivasse lo stato italiano. Che se ne vada lui.

              • SuperHornet89 says:

                Ma che dici…ma quando mai! Ignori la storia vera. L’Austria si rifiutò di donarcele quelle terre. La proposta era tedesca e riguardava solo il Trentino. l’Austria saputo il tutto si rifiutò categoricamente .

            • Luca says:

              Ah e scusa se insisto, ma il Canada ha lanciato nello spazio il suo Alouette 1 nel 1962, mentre l’Italia ha lanciato il San Marco 1 due anni dopo (e non da sola, ma con l’aiuto della NASA).

              • SuperHornet89 says:

                Solo il vettore era americano. Erano tutti italiani organizzatori, direttori e base. Oggi abbiamo anche quello, il Vettore Spaziale Vega, costruito per più del 70% in Italia e grazie all’Italia ed è uno dei tre vettori usati dall’ESA. I nostri primati non finiscono qui come vedi.

                • Alberto says:

                  Infatti c’è anche la pizza : ) ma per favore vogliamo parlare anche di chi ce l’ha più lungo? sembra che si arrivi sempre li.
                  Se è per questo abbiamo anche esportato mafia, camorra e ndrangheta in tutto il mondo ed è talmente rilevante ciò che appena vai all’estero una delle prime cose di cui ti parlano dopo aver detto di essere italiano è appunto la mafia (con pizza e mandolino), io non ho nulla contro l’idea di Italia semplicemente non mi sento tale, vorrei che il Veneto fosse ricordato per la Serenissima, per Vivaldi, Goldoni, Ruzante, Palladio, Albinoni, Giorgione, Canaletto, Mantegna ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc e non per la lega, la corruzione, Galan, camorra che imperversa e altre cosucce .

                  • SuperHornet89 says:

                    Ma guarda che è già ricordato per quello. Nelle scuole italiane si studia Vivaldi, Goldoni, Palladio, Mantegna, Tintoretto, Foscolo… se sei andato al liceo dovresti ricordarlo. Su Palladio il mio libro di Storia dell’Arte dedicava 2 capitoli pieni per non parlare dei riferimenti…L’Italia è ricordata anche per uomini e donne di successo (Montessori, Montalcini, Giulio Natta. Guglielmo Marconi, Pirandello, Leonardo Da Vinci, il generale Dalla Chiesa, De Gasperi e molti altri in netta maggioranza ) non prendere di mira i difetti (che hanno tutti gli Stati), la mala del brenta te la ricordi? C’eri nel Veneto anni 50? Te lo ricordi come si viveva? Bene, fai il paragone con oggi. Un po’ di memoria storica!

        • Castronerie says:

          Signori telespettatori, abbiamo ascoltato: “Come vivere nella merda fino al naso e ingozzarvisi felici a piena bocca come fosse ambrosia.”
          Alla prossima puntata!

    • Ancora con ‘ste menate? Ma basta… 2012, non 1922, sveglia!

      • Crisvi says:

        Infatti Alex……
        Solo dettagli del passato, che non guardano mai in prospettiva.

        I nostri padri e antenati, combatterono soprattutto per la libertà delle proprie terre e delle proprie famiglie, dallo stivale dell’occupante.
        Non tanto per un’icona tricolore, o per un re nano, che fuggì con i suoi accoliti, proprio nel massimo momento del bisogno !

        Lo posso ben dire io, che in casa ho avuto un ” ragazzo del ’99 “, mandato in trincea a soli 18 anni, praticamente privo d’addestramento e di tutela.

        Si vede dalla triste storia dei due marò, prigionieri in India, quanto a cuore sia la dignità del loro Stato e di quelli che chiamano ” figli della patria “, a chi ci esorta all’unità italiana.

        Se questa la chiamano patria……………… 🙁

        http://www.youtube.com/watch?v=uDQ1ikwVdBs

    • Gian says:

      se tu fossi nel mondo reale e non nel tuo mondo romanzato sapresti che nel 1860 solo il 2% degli italiani era capace di leggere i tuoi bei romanzi alla faccia del gruppusco di imbecilli che fantasticava l’italia una di lingua…

      ma và a ciapà i rat!

  6. Beppa says:

    Scusa Marchi ma da nipote di catalana e frequentatrice decennale di quella nazione non riesco a trovare alcuna similitudine con casa nostra. Il catalanismo è un movimento social-progressista (anche nelle sue componenti di destra) mentre l’esperimento “padanista” è stato quasi del tutto caratterizzato da xenofobia,liberismo economico,demagogia.Se la Lega ormai finita fa pena i gruppuscoli nati di recente sono formati o da ex militanti dell’estrema destra in cerca di reinserimento “regionalista” secondo la dottrina borgheziana di “Ascenseur pour les fachos” (es Lombardia) o da persone prive degli strumenti culturali minimi (es Veneto). Smettiamla di prenderci in giro. Hanno ragione gl antileghisti a dire che noi padani con Catalogna e Fiandre non c’entriamo un bel niente.

    • Lucky says:

      strumenti culturali minimi?impara la sintassi tesoro e poi ne riparliamo.

    • Alberto says:

      Liberismo economico? AH AH AH chi il Trota? il Bossi? la credieuronord? caspita questo si che è liberismo!

    • gianluca says:

      Scusi, ma sarebbe da imbecilli pensare che noi siamo uguali a catalani e fiamminghi. E tuttavia oggi c’è un accelerante dei processi indipendentisti, la crisi economica che mette le regioni più avanzate dei rispettivi paesi, come è per la Catalogna, le Fiandre e anche la Padania, nelle condizioni di non reggere più il fardello finora portato. E questo aspetto accomuna tutti.
      marchi

  7. Pietro Caldiera says:

    E tu fai piangere, come la TUA Italia (e abbi il coraggio di dire la verita’. Quelli “che sono morti per l’ Italia e’ gente che e’ stata mandata al massacro dalle leadership italiote, o e’ stata uccisa DALL’Italia!!

  8. marco says:

    Voi offendete tutti coloro che sono morti per l italia. Volete l indipendenza italia?andate in groelandia,o magari sulla luna. Fondate una nuova paperopoli o topolinia . Fate ridere

    • Andrea Del Bisturi says:

      Topolinia? sicuramente sarebbe meglio dell’Urbe e di sicuro non avrebbe la stessa montagna di debiti.

      prosit kompagno

    • Crisvi says:

      Tu invece Marco, offendi tutti coloro che si sono suicidati a causa dell’oppressione del sistema fiscale ed economico italiano.
      Tutti coloro, che chiudono quotidianamente attività un tempo floride, oppure che le portano all’estero per sopravvivere.
      Tutte le famiglie, che non riescono ad arrivare alla terza settimana del mese.
      Tutti i pensionati che ricevono 450 euro mensili, come “dono di povertà” dallo Stato italiano.
      Le migliaia di disoccupati e cassaintegrati, che si aggiungono mensilmente al nutrito esercito dei loro compagni di sventura.
      Oltre ad altre categorie indifese, socialmente impotenti, che per brevità non citerò.

      La tua “GROELANDIA” è il limite stesso della tua competenza mentale.
      La tua Luna, è il tuo basso concetto di democrazia, che restando ai tuoi concetti, dovrebbe impedire a un popolo di scegliere civilmente se autodeterminarsi o meno.

      PS : Complimenti a chi ha ideato l’immagine del gondoliere veneziano, sulla terra catalana quale imbarcazione traghettante, in mezzo al mare della volontà indipendentista internazionale. 🙂

      • Verona Tricolore says:

        Invece di inventare nazioni sopra nazioni per risolvere i problemi sociali di questa crisi e spendere tempo e denaro per referendum inutili, fate qualcosa di concreto e realizzabile come politiche economiche al passo con gli scenari mondiali e così via. Certe idee non sarebbero venute in mente nemmeno a Walt Disney e voi le proponete come soluzioni.

        • Crisvi says:

          Inventare nazioni ?

          Tu non comprendi la differenza cromatica tra il rosso e il nero in un tavolo di roulette, se non sai che prima del tuo stivale romano, esistevano Nazioni ben più importanti e storicamente antiche.

          La Serenissima ha una storia più che millenaria, ma persino il Regno delle due Sicilie, aveva degli importanti primati e un tesoro di Stato incredibilmente consistente in termini aurei.
          Guarda questo filmato di nove minuti per verificarlo :

          http://www.youtube.com/watch?v=89Z8u2cNltk

          Oggi invece abbiamo solo l’italietta dei debiti, degli scandali, delle tangenti e della FAME, che per ” cambiare ” si affida a un comico, oppure a due mezze calzette politiche di sinistra, con una destra ormai agonizzante.

          Corri tricolorato, vai ad osannare coloro che ti stanno impoverendo giorno, dopo giorno, privandoti del tuo futuro e di quello di un’intera generazione.

          • Verona Tricolore says:

            Credi che io non conosca e non sia orgoglioso della Serenissima. Beh ti sbagli. So che era potente fin quando il baricentro dei commerci marittimi passò dal Mediterraneo all’Atlantico. Da quel momento Venezia non riuscì ad essere competitiva e fu surclassata da Turchi e Francesi. I Dogi lo avevano già previsto per questo miravano ad estendere i loro domini a tutta la penisola ed unirla e potenziarsi, ma vuoi per la crescente corruzione interna degli ultimi secoli, vuoi per lo strapotere del papa di allora non vi riuscirono. Non è inventando nazioni che si risolvono i problemi da te citati. I vostri nazionalismi sono falsi perché saltano fuori solo in momenti di malcontento sociale per poi scomparire, in Veneto vi conosciamo bene già dagli anni 90. Apparite ed altrettanto velocemente scomparite. Se l’Italia ha un debito ricorda che è anche colpa delle spese folli delle regioni (compresa la tua).

            • Mother goat says:

              mi presti il suo tricolore, ho finito la carta igienica. e la sua nazione la salvi con i suoi soldi, non con i miei. parassita.

            • Alberto says:

              Ancora con la storia che venezia voleva unire l’italia? ma mi citi qualche fonte ? Venezia si è allargata quanto bastava per difendere la laguna ma non ha mai, ripeto mai pensato ad unire l’italia perchè all’epoca non sapevano manco quali confini aveva, ad esempio marin sanudo pensava che dopo gorizia iniziasse un altro paese, la nazione è un concetto ottocentesco, venezia al suo interno era composta da veneti, lombardi, slavi, friulani e mai ci furono scontri di tipo nazionalista.
              L’amico meridionale ha ragione ed è fantastico vedere un veneto che ridorda la Serenissima in chieve italiota, complimenti.

              Me nona dixea” scanta bauchi sveja macachi”

              magari guardati questo:

              http://www.youtube.com/watch?v=3Fa3LonUvLE

              lo so che a verona si tuti de destra ma magari serchè de esare pi obietivi .

            • Crisvi says:

              Come no tricolore, infatti i 2.000 miliardi di euro di debito pubblico, li ha creati la mia regione, che offre ogni anno circa 20 miliardi di euro in più ai governacci centrali vero ?

              Oppure l’ha creato la Lombardia, che è la regione che paga di più in assoluto dazio all’italia ?

              Vedo che anni di malgoverno, hanno creato schiere di utili idioti ( non ti do dell’idiota, è solo un modo di dire ) plagiati in modo inverosimile e magari convinti in cambio di un posto statale o di qualche carica pubblica.

              Tranquillo, questa volta i partiti indipendentisti dello stivale non spariranno tanto presto, gli squilli internazionali richiamano all’adunanza del successo.

        • Alberto says:

          W SAN MARCO !! ALTRO CHE VERONA TRICULORE PAJASSO!!!

          • Verona Tricolore says:

            Spendete tempo e denaro a fare sto referendum così che vi convincerete una volta per tutta che i veri pajassi siete voi.

            • Alberto says:

              E cio i xe tuti qua coa bandiera italiana in man, coe aziende che sara, col laoro che no ghe xe coi tosati che va via e ti da makako te sventoi a bandiera….varda, quando che ghemo ragiunto l’indipendensa par mi te poi star in piasa tuto el di sventoearla .

    • Luca says:

      La maggior parte di coloro che sono morti per l’Italia lo hanno fatto perchè costretti. A poter scegliere se ne sarebbero stati a casa (basta vedere il bassissimo numero di volontari nella prima guerra mondiale).
      E che dire di quelli morti combattendo contro l’Italia? Quelle non sono persone?

    • Alberto says:

      E tu vai su Marte….

    • Storia says:

      Qui nessuno vuole inventare nazioni, ma tutti vogliono disfarne una inventata, L’italia, nazione inesistente e che mai esisterà , nonostante tutti i ragazzi che i suoi inventori hanno mandato a farsi massacrare inutilmente nelle trincee o a prendere fucilate nella schiena dai carabinieri se non avanzavano.
      Se per caso, e dico SE, l’italia continuerà ad essere, sarà solo come stato, mai come nazione.

    • Giorgio Fidenato says:

      Io sono a casa mia, sulla mia proprietà. È l’Italia che è entrata nella mia proprietà, e lei che deve andare fuori dalle scatole!!!

  9. BRESCIA PATRIA
    questa mattina ha riunito alcuni simpatizzanti per manifestare in piazza della Loggia a Brescia la propria vicinanza al popolo Catalano auspicando che la sua spinta possa aiutarci a sensibilizzare il popolo bresciano oppresso dallo Stato italiano verso l’indipendenza da Roma.
    Viva Catalogna, viva Brescia !

    • Dan says:

      Dall’ultima manifestazione nel parcheggio dove eravate in dieci, siete riusciti ad aumentare di numero o il resto dei bresciani dimostra proprio di fregarsene della propria libertà ?

    • Bresà öm liber says:

      E dirlo prima? Certo che come organizzatori non siete il massimo! comunque bravi

  10. Griso says:

    La padania non esiste come ha già detto qualcuno

  11. Riccardo says:

    Bravo Mat, la padana non esiste, smettiamo di nominarla per favore

    • gianluca says:

      Volete raggiungere l’indipendenza e continuate a fare questione di nomi? Poveri noi… meglio andare a scopare il mare

      • Mother goat says:

        La Padania non esiste. Giusto. Non esistono la Padania, il Veneto, l’Austro-Ungheria. Esiste solo uno stato predone e una minoranza sognatrice, con proprie mitologie, disseppellite fra le pieghe della storia. Una storia che queste minoranze non accettano essere trapassata.

        • .. é vero il Veneto non esite, perchè come regione è nata sotto l’itallica ascesa per smembrare i territorio della Serenissima! La Serenissima non è mai stata sciolta (perchè non c’era il numero minimo dei partecipanti nel maggor consiglio per poterlo fare) ma soprattutto non è mai entrata a far parte dell’italia perchè il plebiscito svolto all’epoca è e resta una gran farsa.
          1100 anni di Serenissima non si cancellano con facilità come pensa qualche illustre storico italliottta

    • elisa uberti says:

      passano i secoli ma la saggezza del vecchio don lisander e dei suoi capponi è sempre d’attualità

    • Giorgio Fidenato says:

      Il Veneto da solo non riuscirà mai a fare niente. Quando capirà che si deve unire, nella rispettiva ed assoluta autonomia ( per intenderci come in Svizzera) con altri popoli per liberarsi dall’Italia??? È ora che la smettiate di pensare alla piccola e chiusa patria: bisogna fare massa critica, confederarsi insieme per battere il nemico comune. Quando capirete che i 20 cantoni svizzeri separati non avrebbero mai ottenuto la libertà dall’Austria. SVEGLIAAAAA!!!!!!

    • Alberto says:

      Meglio essere cittadini di topolinia o di paperopoli che essere cittadini italioti!!!

    • Gian says:

      ognuno nomina ciò che preferisce, non credo tu sia nella condizione di poter dare ordini.
      Padania Padania Padania Padania libera!

  12. Mat says:

    Perché si parla di “Padania”? Non esiste un popolo padano, esistono i veneti, i liguri, i lombardi, i piemontesi, ecc ecc… Secondo la legge, prima bisognerebbe indipendizzare questi popoli. In secondo grado, se questi popoli hanno l’intenzione di unirsi, si fa il referendum per una possibile “Padania” , “Alpinia”, “Cisalpinia”, “Gallia Cisalpina” , ecc…chiamatela come volete…. Ma i “padani” sono tali e quali agli “italiani”, ovvero, non esistono. è solo una gran cozzaglia di popoli differenti, certo, sicuramente ci sono più similitudini tra un lombardo e un piemontese, che tra un lombardo e un calabrese. Però la legge internazionale prevede l’autodeterminazione di POPOLI e non di “aree inventate con lo stesso sviluppo economico o dal PIL pro capite simile”…. Generalmente, noi indipendentisti sappiamo tanto di storia, per cortesia, cerchiamo di informarci bene anche su queste tematiche, per non fare errori grossolani… 😉

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