STATI UNITI, CENTRALI NUCLEARI E INFORMAZIONE DIFETTOSA

di CORADO CRAFLEN

Oggi, vorrei spiegare – da giornalista – come si fa a creare terrorismo mediatico. Postiamo integralmente, di seguito, la notizia apparsa su “america24.com”, firmata Patrizio Cairoli. Partiamo dal titolo dell’articolo: “Esperti: centrali nucleari ‘difettose’ in America, rischio di gravi conseguenze”. Al solo leggerlo, qualunque lettore si preoccuperebbe.

Leggete l’articolo ora, lo riportiamo senza saltare una sola parola: «Un gruppo di esperti americani, nel 2011, ha ravvisato 15 malfunzionamenti nelle 13 centrali nucleari che ha ispezionato, delle 104 attive negli Stati Uniti: problemi che, secondo il rapporto pubblicato oggi, avrebbero potuto provocare “gravi conseguenze”. Gli scienziati ‘responsabili’ (e indipendenti) dell’Union of Concerned Scientists (Ucs) hanno esaminato “i gravi problemi” riscontrati: “Il rapporto mostra che molti malfunzionamenti si sono verificati perché i proprietari delle centrali hanno tollerato dei problemi che conoscevano, o hanno preso delle misure insufficienti per risolverli”. 

Le centrali sotto osservazione nel 2001 sono state quelle di Braidwood e Byron in Illinois, Callaway in Missouri, Cooper in Nebraska, Millstone in Connecticut, Monticello in Minnesota, North Anna in Virginia, Oconee in South Carolina, Palisades in Michigan, Perry in Ohio, Pilgrim in Massachusetts, Turkey Point in Florida e Wolf Creek in Nebraska. Per esempio, nella centrale d’Oconee in South Carolina, è stato scoperto che un sistema di raffreddamento installato nel 1983 non sarebbe mai entrato in funzione in caso di necessità. 

Nonostante le autorità abbiano fatto riparare la maggior parte dei malfunzionamenti – ha fatto sapere l’Ucs – sono attivi 47 reattori dove tuttora non sono rispettate le norme anti-incendio del 1980 e in 27, poi, il sistema antisismico è “inadeguato”. Nessuna mancanza a livello di sicurezza “ha provocato feriti tra gli operai o la popolazione, ma la frequenza di questi incidenti, più di uno al mese – è stato il commento degli autori del rapporto – è giudicata elevata per un settore industriale maturo”».

A questo punto, ci permettiamo di porvi una domanda? E’ successo qualcosa? E’ morto qualcuno? S’è ferito qualcuno? E’ stata dichiarata una qualche pericolosità per gli abitanti che stanno nei pressi delle 104 centrali?

Niente di tutto questo. Tra il titolo emergenziale, qualche verbo declinato con taglio catastrofista e usato al condizionale e qualche dicitura del tipo “rischio possibile”, “gravi conseguenze” “malfunzionamenti”, ciò che si evince dall’articolo è che non è accaduto nulla! Semplicemente, è stata eseguita una normale manutenzione, un doveroso controllo che ha portato ad intervenire sulle criticità. Una opera di prevenzione che il buon senso e le regole impongono, come la si fa per qualsiasi altro impianto da tenere sotto controllo.

A chi scrive, non interessa schierarsi per il nucleare o per altri tipi di energie. Ciò che mi premeva sottolineare è che la cattiva propaganda non può che squalificare il lavoro di giornalista e recare danni inqualificabili.

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14 Comments

  1. Patrizio Cairoli says:

    Solo oggi, a qualche mese di distanza, ho letto questo articolo. Dato che sono l’autore del pezzo criticato, mi piacerebbe rispondere alle accuse. Prima di tutto, credo di essere l’obiettivo sbagliato: a parlare di centrali nucleari difettose e di rischi non sono stato io, ma gli scienziati. Io ho semplicemente riportato quello che avevano scritto nel rapporto.

    Secondo punto. Non sono, lo ammetto, un esperto di nucleare. Ma leggere che nel 2012 “è stato scoperto che un sistema di raffreddamento installato nel 1983 non sarebbe mai entrato in funzione in caso di necessità” mi lascia un po’ perplesso.

    Terzo punto. Dato che non è successo nulla – è stata la sua conclusione – il mio è stato terrorismo mediatico (anche se, rischiando di essere noioso nel ripeterlo, non ho espresso il mio parere, ma quello degli scienziati). Certo, meglio stare zitti e urlare dopo. Sono certo che sarebbe il primo ad accodarsi.

    Patrizio Cairoli

    • michele says:

      Buongiorno, a prescindere dal fatto che io sia un filonuclearista per motivi ambientali, infatti a mio parere un’energia come quella recuperata dai legami forti di un atomo e’ un’energia di livello superiore in quanto da pochissimo materiale otteniamo una enorme quantita’ di calore, ho sempre visto ogni comparto produttivo come una lobbi e pertanto con i suoi pregi e difetti.
      Quello che mi da’ fastidio e’ la discriminazione, ossia cio’ che succede in ambito nucleare e’ sempre visto a livello catastrofista mentre in altre attivita’ industriali no. Ad esempio poco conta che n diga sia crollata nel distretto di Fukushima causando migliaia di morti, l’unica notizia fondamentale e’ stato il danno causato alle centrali. Invito tutti a documentarsi su internet per verificare lo stato attuale a fukushima per capire l’allarmismo esagerato creato dai media e dai falsi ambientalisti.
      Io credo nelle fonti rinnovabili ma anche loro sono una lobbi, ossia alle spalle c’è sempre chi specula ed i risultati si leggono trà le righe. Parlando ad esempio di fotovoltaico il processo produttivo che permette la costruizione dei pannelli in silicio e’ altamente inquinante, tanto che il bilancio etico degli stessi e’ stato piu’ volte discusso. Tanti casi di inquinamento hanno coinvolto vasti territori e sia cosri d’acqua che terreni attorno a queste fabbriche (Vedi photon n 4 del 2012).
      Quindi ogni processo produttivo comporta dei disagi e purtroppo voi giornalisti tendete sempre a sacrificare il mondo relativo al Nucleare che fino a prova contraria porta sviluppo, ricerca, benessere, grandi quantitativi di energia a bassissimo costo per l’ambiente e per il portafoglio delle persone e viene ampliamente sfruttata nei comparti di medicina Nucleare (PET, raggi, TAC, protonterapia, e radioterapia).
      Piuttosto dovreste accentuare problemi causati dalla radioattività naturale, radon, la presenza di rodio in certi orologi a lancette fluorescenti del passato, ecc. Questa e’ informazione!
      Lo dico da buon ambientalista nucleare. Grazie

  2. Alessandro says:

    Grande kmatica!!
    Abbiamo le cinture di sicurezza e gli airbag per la sicurezza attiva nelle automobili ma le centrali si dimenticano di essere diligenti come un cittadino qualunque…..
    Per i parametri di Kyoto il nucleare è da abbandonare in quanto sfrutta energie fossili. Discorso chiuso, solo rinnovabili.
    Comunque basta solo questo dato di fatto, NESSUN PRIVATO e ribadisco NESSUNO vuole investire nel nucleare, solo i politici con soldi pubblici, svelato l’arcano, chi è pro non lo è sicuramente per il bene comune!!!

    • michele says:

      La tua ignoranza non ha limiti. Per ogni kw di energia prodotta da fonte rinnovabile deve esistere un kw di fonte certa, pertanto sia fossile o idroelettrica per controbilanciare il sistema , altrimenti senza vento o senza sole si richia un blackout. Inoltre il trattato di Kyoto parla di emissioni ad effetto serra, ossia CO2 che il nucleare NON EMETTE PER NULLA (infatti questo e’ il suo punto di forza) a contrario del normale processo di ossiriduzione (combustione) che avviene nelle centrali fossili a gas carbone o olio combustibile. Forse prima di parlare di cose che non conosci dovresti documentarti un po’. Grazie

  3. gian luigi lombari-cerri says:

    Nel settore energetico si parla troppo spesso a vanvera.
    Nessuno ha mai sentito parlare di “manutenzione predittiva” che è diventata uno standard nelle principali aziende USA ?
    Per quanto citato nell’elenco dei morti , vorrei ricordare che i 3 di Fukushima sono stati uccisi … da pezzi di un tetto crollato a causa del terremoto.
    Certo che i petrolieri stanno intelligentemente lavorando per evitare che entri in lizza in Italia un pericoloso concorrente, perfino nello stesso settore petrolifero (vedi l’ostilità verso i pozzi di petrolio della Basilicata).
    E i “boccaloni italiani ” abboccano su tutto!

    • Roby says:

      E quelli di Chernobyl sono stati uccisi dalla fame, lo dica!

      • michele says:

        Chernobyl on fa’ testo. E’ stato un esperimento piu’ politico che scientifico. Come si fa’ a disattivare tutti i sistemi di sicurezza e soprattutto alzare tutte le barre di controllo in un reattore con un coefficiente di vuoto positivo come un RMBK?
        Pazzi ed i risultati (occultati di primo acchito dal regime comunista di allora) si sono visti! Purtroppo chi ha pagato e’ dapprima la povera gente, in secondo luogo i figli della povera gente di allora e la tecnologia nucleare ad oggi (in Italia per lo meno)

  4. Se la verità, i dati di fatto e la storia fossero tenute in considerazione, dovremmo preferire l’energia nucleare a tutte le altre (compreso eolico e solare), almeno a livello di sicurezza.
    Ma la verità e i fatti sono solo un ostacolo per quelli che si oppongono al nucleare. E della vita umana non gli interessa nulla. Non gli interessa della gente che gela al freddo di inverno perché il riscaldamento delle abitazioni costa troppo, non gli interessa delle persone che perdono il posto di lavoro perché l’energia costa troppo, non gli interessa di finanziare regimi reazionari e tirannici che opprimono il loro e altri popoli.

    http://nextbigfuture.com/2011/03/deaths-per-twh-by-energy-source.html

    Energy Source Death Rate (deaths per TWh)

    Coal – world average 161 (26% of world energy, 50% of electricity)
    Coal – China 278
    Coal – USA 15
    Oil 36 (36% of world energy)
    Natural Gas 4 (21% of world energy)
    Biofuel/Biomass 12
    Peat 12
    Solar (rooftop) 0.44 (less than 0.1% of world energy)
    Wind 0.15 (less than 1% of world energy)
    Hydro 0.10 (europe death rate, 2.2% of world energy)
    Hydro – world including Banqiao) 1.4 (about 2500 TWh/yr and 171,000 Banqiao dead)
    Nuclear 0.04 (5.9% of world energy

  5. Silvano says:

    – Numero di centrali esplose nel MONDO (OSSIA CON SCOPERTURA DEL NOCCIOLO) in 80 anni di energia nucleare e fissione: 1 (Chernobil)

    – Numero di morti dal 1960 ad oggi per Nucleare
    Chernobil:
    a) Per i verdi 60-80.000
    b) Per l’ONU 4.000
    c) Per Greenpeace 6 milioni
    Fukushima: 3

    Propendo per la b) comunque fai tu
    Accetto anche 80.000+3=80.003

    – Numero di morti dal 1970 da fonte idroelettrica:
    a) Diga di Banqiao: 171.000
    b) Diga di fukushima: 1.500
    c) Kelly Barnes (USA): 39
    d) Vajont (ITA): 2.000
    e) Shadikor: 40
    f) Situ Gitung: 100
    ….
    Mi fermo qui: 174679 morti

    Male che va siamo 2:1 in favore del nucleare…
    Continua a dormire caro kmatica e vedrai quanti bei morti per carbone….

    Leggiti questo….
    http://silvano.altervista.org/Rischio/index.htm

    • Roby says:

      Che cazzo di ragionamento fatto con le chiappe: in Cina se ne strafottono delle vite umane, allora se è per questo chissà quanti morti per radiazioni ci sono e non ce lo dicono…

    • Roby says:

      E tra parentesi il crollo della diga ha fatto 26.000 morti, il resto sono morti per fame, malattie e mancanza di soccorsi nei giorni successivi. Ma chi ragiona a cappella non vi dice queste cose.

  6. kmatica says:

    …Per esempio, nella centrale d’Oconee in South Carolina, è stato scoperto che un sistema di raffreddamento installato nel 1983 non sarebbe mai entrato in funzione in caso di necessità…se è come dici allora è la prima volta che controllano questa centrale in 29 anni…routine??

    • michele says:

      Ma tu crediu a tutto cio’ che leggi? Hai visto il rapporto scritto probabilmente da una di quelle testoline calde pagate per fomentare contro il lavoro altrui? Conosci il concetto di sicurezza intrinseca?

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