NOVARTIS: IL CEO DELL’AZIENDA RINUNCIA A 60 MILIONI DI EURO

di REDAZIONE

Il presidente uscente del gruppo farmaceutico elvetico Novartis, Daniel Vasella ha concordato di cancellare il maxi-bonus da 72 milioni di franchi svizzeri (60 milioni di euro) che avrebbe dovuto incassare, sotto forma di patto di non-concorrenza. “Ho capito – dice Vasella – che in Svizzera molti trovino irragionevolmente alta la compensazione che mi spettava come patto di non concorrenza, nonostante avessi annunciato la mia intenzione di devolvere in beneficenza l’ammontare netto dei compensi”. “Per questo – precisa – ho raccomandato al board di cancellare i pagamenti”. L’annuncio dell’accordo sul bonus aveva suscitato un vespaio in Svizzera e causato una levata di scudi degli azionisti di Novartis.

Il presidente di Economie suisse Rudolf Wehrli e il consigliere federale Johann Schneider-Ammann si sono mostrati critici, a due settimane dalla votazione sulle retribuzioni abusive. Alla stampa domenicale la consigliera federale Simonetta Sommaruga si era detta stupita per il risarcimento milionario, considerato nocivo per la coesione sociale del Paese. L’ex procuratore Paolo Bernasconi, fondatore del comitato di sostegno all’iniziativa Minder contro le retribuzioni abusive, ha chiesto l’apertura di un’inchiesta.

Vasella, che nel 2012 ha percepito una rimunerazione di 13,1 milioni di franchi, ha annunciato il 23 gennaio che non si sarebbe ripresentato per un altro mandato. Presidente della direzione di Novartis dal 1996, anno della nascita del gruppo in seguito alla fusione di Ciba Geigy e Sandoz, era diventato anche presidente del consiglio d’amministrazione tre anni piu’ tardi – un doppio ruolo spesso criticato. Nel 2010 aveva lasciato la carica di Ceo.

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One Comment

  1. Miki says:

    Esattamente come catania alle fs!

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