Nordici, una barca de cuiuni

torino

di LEO SIEGEL – Nella natia Torino è tornata in circolazione la seguente canzonetta :”Cerco un posto d’emigrato/e finor non l’ho trovato/quasi fossi un male arnese/perché sono piemontese/non c’è verso, non c’è mezzo/per diritto o per traverso/gli emigrati,giuraddio/la presenza son di Dio”. In Lombardia, cresce il numero degli indigeni che lamentano di essere trattati come una “barca de cuiuni” dei quali ci si ricorda solo al tempo della tassazione. Cioè, tutto l’anno, feste comprese. Nel meridione, il pianto diventa anche farsa, rievocando le immagini di un film di Totò, come la scena del suo funerale, dove il carro funebre, per risparmiare, era sostituito da un cordone tipo ring, al centro del quale marciava il compianto defunto.

Che fare, allora ? La prefazione al libro “Diamoci del Nord” di Diego Gelmini, firmata da Vittorio Feltri, contiene un appello in ottica nordista:”La nostra natura settentrionale ci fa essere dei polli, ma almeno cerchiamo di non farci più fregare le uova”.  Mica facile.

 

 

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5 Comments

  1. lombardi-cerri says:

    Perchè, qualcuno di voi pensava che Maroni e specialmente Salvini si sarebbero battuti per una Padania libera?

  2. luigi bandiera says:

    Il perche’ sta tutto nel non essere ne italiani e ne lumbard e o veneti.
    Come i capponi no che non sono ne galline e ne galli.
    Un tempo erano certamente SETTENTRIONALI magari SERENISSIMI, oggi, niente sono…
    Solo col calcio sono un po’ uniti. Ma nel tifare non nel dirsi italiani.
    Si doveva farli sti taliani… ma niet: sono usciti solo dei tanti CAPPONI..!
    EUNUCHI se vogliamo.
    Vanno bene per tenere sotto controllo gli arem dei potenti. Fare i lavoratori come un tempo gli ILOTI.
    Con questa gente non puoi pretendere NULLA e si vede soprattutto dai loro rappresentanti.
    Commemorano, quando non hanno nulla da fare e pensare soprattutto per esempio che stanno per essere SPAZZATI VIA dagli INVASORI (PELLIROSSE DOCET).
    Ci vorrebbe una nuova NORIMBERGA per assolvere o condannare i CRIMINALI DI PACE. Si, cari eunuchi, i criminali ci sono anche in tempo di pace, svegliaaa…!!
    Capitribu’ e stregoni li’ a starnazzare che gli invasori sono una risorsa..!!
    Ma non li sentite mica mai sti criminali di pace..??
    E la KST o scuola che indottrina alla SCHIAVITU’ i nostri giovani. Dicendo loro che bisogna avere l’euro e l’Europa. Che bisogna accogliere perche’ cosi’ i pagano la pensione e dell’altro..!
    AHO, ma piu’ CRIMINALI DI COSI’..??
    In tempo di guerra ci sarebbero i partigiani col fazzoletto rosso intorno al collo… oggi solo nelle commemorazioni li si intravvede ma non col rosso ma con l’arcobaleno.
    La PAZZIA E’ AL LIMITE ORMAI.
    Tuttavia meglio se stanno li’ fermi per non provocare una reazione come fu a Marzabotto tempo fa..!
    E giu’ a commemorare e se serve sganciare bombe intellighenti.
    E sta scritto che l’italia ripudia la guerra…
    Ma a chi la vogliono ancora raccontare mo sti filibustieri..?
    DIFENDETECI DAGLI INVASORI se avete un minimo di buon senso.
    .
    BASTA ITALIA..!!
    ITALIA, BASTA..!!!

  3. Borbonia Felix says:

    Uno che si chiama “Siegel” è padano come uno svedese che si chiama “Esposito”

  4. Colono Padano says:

    Politici leghisti, una barca di italiani, cadregari, cialtroni e traditori.

    Nonostante oltre 25 anni e CENTINAIA di posti di potere italico, a tutti i livelli, sia CENTRALE che LOCALE, questi sono i risultati :

    1) l’indipendenza della Padania (chiamatela come ca**o volete, ma la questione non si sposta di una virgola) é sempre piú lontana nonostante i leghisti abbiano avuto nelle loro mani il potere totale in Lombardia, Veneto e Piemonte contemporaneamente. Tutti ricordiamo gli eroici Maroni, Zaia e Cota trascinati ai ceppi dagli italiani al grido Padania Libera eppure quei cuiuni dei lombardi, veneti e piemontesi non hanno avuto il coraggio di seguire l’esempio dei martiri, vero Siegel? E che dire del “martire lombardo” Salvini che si é fatto un paio d’anni di terribili sacrifici e privazioni mangiando e dormendo negli studi televisivi Rai-Mediaset al grido di “salviamo l’italia unita”? Che ingrati e codardi che sono gli indigeni delle colonie a non buttarsi nella battaglia con condottieri e patrioti di tale statura, vero Siegel?

    2) il lombardo-veneto continua ad essere costretto a pagare tasse disumane per mantenere la Magna Grecia italica e roma capitale del terzo mondo mentre Salvini sfoggia la felpa della roma mentre inaugura una sede nella capitale del terzo mondo, si fa un partitello personale popolato di quei parassiti che sono il principale nemico dei coloni padani

    3) l’invasione etnica contro cui predica il piazzista Salvini, continua come un un fiume in piena

    4) la sicurezza nel lombardo-veneto é costantemente peggiorata sino a toccare il fondo degli ultimi anni, sotto il governo dei “ribelli, rivoluzionari e martiri padani” Maroni e Zaia…

    Conclusione : i politici leghisti, sono una garanzia di italia unita – come lo stesso Salvini si affanna confermare da quando é segretario – e quindi di sterminio culturale, sociale ed economico delle colonie padane.

    E quindi tutti a Pontida anche quest’anno : tra l’altro pare che il segretario Salvini, in onore dei suoi padroni italiani, quest’anno infesterá il pratone con i tricolori e reciterá un giuramento di fedeltá agli italiani.E’ a costoro che si riferisce Siegel quando titola che i padani sono una barca di cuiuni : sono quelli che come ebeti masochisti applaudono Salvini mentre il piazzista gli sbatte in faccia un bel “viva l’italia”.
    Altro che cuiuni, qui si tratta di mentecatti.

    Chi ha bisogno di nemici quando ha amici come i politici leghisti?

    p.s. Siegel, la dimostrazione vivente che in via Bellerio non esiste il sentimento della vergogna ed un’altra occasione persa per tacere.

    • Alarico says:

      Analisi corretta e inconfutabile. Per eliminare l’ostacolo Lega sulla strada dell’indipendenza , gli indipendentisti da est ad ovest, devono mettere la testa a posto e fare fronte comune contro l’italia e fare pressioni a livello europeo e mondiale. L’autodeterminazione dei popoli é un diritto che va oltre la stupida costituzione italiona, ma se chiedete ad un leghista, tanto per capire come sono messi male, vi dirá che l’indipendenza del Veneto o della Lombardia non si puó attuare perché la costituzione italiona lo vieta. Poveracci, sono stati indottrinati dalla segreteria a mettere la costituzione di questo cesso di paese davanti al diritto di libertá del proprio popolo.
      Sprofondi roma.

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