Rifiuti in Lombardia. “Quand la merda la munta al scagn,o la spuza o la fa dagn”

di ROBERTO BERNARDELLIrifiuti5

Sento poche voci alzarsi contro un mare di letame in arrivo. Lombardia tombino, Lombardia discarica, Lombardia fossa biologica del Paese. Tutti i rifiuti del centro e del sud di nuovo qui. Per solidarietà. Che è come dire: prego, per solidarietà apriamo il bagno di casa a milioni di ospiti.  L’idea geniale del ventriloquo fiorentino di Berlusconi, già contestata dai movimenti indipendentisti a Brescia qualche settimana fa, davanti all’inceneritore, prosegue per la sua strada ed è pronta a diventare operativa.

Il disprezzo di Roma e del suo potere verso le nostre case è evidente. Campania, ci pensa la Lombardia. Lazio, ci pensa la Lombardia. Sicilia, ci pensa la Lombardia.

E accanto a Lombardia stesso metifico destino tocca a Veneto, Emilia Romagna, Toscana.

Attacco d’ufficio

Sapete, come vorrei vedere uno dei nostri governatori incatenarsi davanti ai cancelli di un inceneritore o di una discarica, per protestare contro l’invio della emme degli altri. Come vorrei sentirli intervenire nei tg, al pari di Salvini, presente al punto da sfinire il telecomando… Come vorrei che le giunte prendessero posizione al punto da arrivare allo sciopero della fame, per difendere l’amato suolo.

Dice il proverbio…

Invece, a parte alcune proteste d’ufficio, incazzose, ma che niente cambiano sotto il cielo, subiamo i proverbi dei nostri nonni. Ad avere governanti idioti o in malafede, accade quello che sta accadendo a Roma con il decreto che ci butta addosso la schifezza degli altri: “Quand la merda la munta al scagn,o la spuza o la fa dagn”. Vero? Per gli altri che dire? Un po’ pavidi, come sempre. In attesa che un rutto li porti via.

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment