Nel 2012 il Nord ha regalato all’Italia 94 miliardi di euro di residuo fiscale

di ALTRE FONTI

Un post che non ha bisogno di molti commenti, scritto da GPG Imperatrice. Il residuo fiscale è la differenza tra tutte le entrate – fiscali e di altra natura – che le amministrazioni pubbliche prelevano dal territorio e le risorse che vengono spese in quello stesso territorio e permette di capire le regioni in cui una PA è in avanzo o disavanzo finanziario. In questo senso, benchè non esaustivo, il residuo fiscale puo’ fornire un quadro molto indicativo dei flussi di finanza pubblica tra le regioni del nostro Paese. Buona lettura.

Di seguito la stima del Saldo dei Residui Fiscali nel 2012, regione per regione.

I saldi sono calcolati a partire da dati RGS ed ISTAT, confrontando le Entrate Complessive Regionalizzate (fiscali e contributive) e le Spese Complessive Regionalizzate (escludendo quelle per Interessi). Il saldo complessivo e’ il saldo Primario 2012 dell’Italia.

RESIDUI FISCALI COMPLESSIVI: LOMBARDIA IN ATTIVO RECORD PER 56,5 MILIARDI

Il Nord presenta un Residuo Fiscale attivo per quasi 95 miliardi di Euro, l’Italia centrale di 8, il Mezzogiorno un passivo di 63.

La Lombardia da sola ottiene un saldo attivo di oltre 56,5 miliardi, Emilia Romagna e Veneto circa 15.

Tra le regioni in passivo: Sicilia e Campania 16 miliardi, Puglia 12,5 e Calabria quasi 9 miliardi.

SALDI IN % SUL PIL: LOMBARDIA HA UN RESIDUO FISCALE RECORD PARI AL 17% DEL SUO PIL, IL MEZZOGIORNO UN PASSIVO DEL 17% DEL PROPRIO PIL

Il Nord presenta un Residuo Fiscale attivo dell’11% del PIL (la Germania e’ al 2% come saldo primario attivo), l’Italia centrale al 2,4%, il Mezzogiorno un passivo del 17%.

La Lombardia da sola ottiene un saldo attivo del residuo fiscale del 17% del proprio PIL, Emilia Romagna 11%, Veneto 10%.

Tra le regioni in passivo: la Calabria ha un deficit del 26% del proprio PIL, la Sicilia 19%, Campania e Puglia sul 17%.

Fonte originale: http://www.scenarieconomici.it/

GRAFICI E DETTAGLI (CLICCA E INGRANDISCI)

 

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37 Comments

  1. Markus says:

    È ora che la gente del Nord apra gli occhi e la finisca di votare partiti come PDL e soprattutto SEL e PD che non sono affatto federalisti. Ma che viceversa , alimentano e giustificano il secolare sfruttamento del ord e dei suoi abitanti.Notizia di oggi 10 luglio 2013 lo stanziamento di 750 milioni di € per asili e assistenza agli anziani ma solo per il Sud…! Una ennesima vergogna e sfregio alla gente del Nord !

  2. Markus says:

    Perché la Sicilia e’ una regione a statuto speciale e alla Lombardia e’ vietato esserlo ? Perché i Comuni del Nord non possono fare investimenti perché bloccati dal patto di stabilità , mentre nel Sud fanno buchi di bilancio che vengono ripianati ancora con il gettito fiscale del Nord. ? Caso eclatante il Comune di Catania dove lo Stato ha chiuso il disavanzo di 4 miliardi di € e con i soldi della Tesoreria unica ..! Oppure oggi dove il Comune di Roma ha chiesto alla Ragioneria dello Statoi 12 miliardi di € per sanare il buco creato da Veltroni e che si trascina da oltre un decennio. È questa sarebbe la tanto sbandierata Unità d’Italia, dove paga sempre il Pantalone del Nord

  3. Markus says:

    Signor Tagliabue la Lega Nord con solo l’8% non può fare miracoli..! . Lei non sa che nel Consiglio dei Ministri si vota per maggioranza? Alla Lega va viceversa il merito di essere stata storicamente la prima forza politica a sollevare il problema della Questione Settentrionale.Prima era tabù . Mi trovi lei un altra forza politica che ha preso o sta prendendo o prenderà le difese degli interessi del Nord. ? Se la allega al Nord avesse il 51% la secessione sarebbe già stata fatta da almeno 10 anni. Ci pensi ..!

  4. Markus says:

    Solo in Italia c’è una situazione del genere, dove cittadini residenti in una parte del Paese ( il Nord) si vedono costretti a mantenerne altri da 150 anni..! Altro che unita , altro che fratelli d’Italia, questo e’ sfruttamento. Se poi si pensa che il Meridione ricompensa il Nord con infiltrazioni mafiose, si capiscono le spinte secessioniste del Nord. Così non si può più andare avanti

  5. Massimo says:

    Ma vogliamo capire che il 60% della gente in Italia vive a scrocco del 40% che realmente crea pil ??
    e dopo tutto viene tassata su tassato e quello tassato è sperperato !!!
    Facciamola finita di essere ipocriti con noi stessi.

    • Marco says:

      In Italia c’è uno squilibrio della ricchezza enorme..un ricerca della Banca d’Italia di qualche tempo fa aveva fatto emergere che il 45% della ricchezza del paese è in mano al 10% degli italiani. E comunque da chi sarebbe composto quel 60% di cui tu parli?

  6. Marco says:

    Vorrei ricordare però che il residuo fiscale che il Nord da all’Italia torna indietro proporzionalmente in quanto il Sud essendo poco industrializzato è costretto ad acquistare i prodotti del Settentrione ed è quindi il principale acquirente delle industrie del Nord. Lo ha detto anche Bossi in un comizio a Busto Arsizio nel 2010

    • gianluca says:

      costretto? e da cosa è costretto? Bossì come esperto di economia è come dire che Berlusconi non racconta balle

    • Sebastiano says:

      Bisogna però sottolineare un grande dato molto importante; le tasse in Italia non si pagano nel luogo di produzione ma nel luogo di residenza, dunque grandi aziende operanti al Sud come l’ILVA di Taranto, la ERG di Siracusa e Gela, gli impianti della FIAT, della Barilla ecc.. più anche grandi aziende operanti in tutto il paese ma con sede al Nord (Telecom, Vodafone, Wind, SKY e chi più ne ha più ne metta) versano tasse al Nord che però sono state maturate altrove. Dubito che se si pagassero le tasse in base al luogo di produzione, la Lombardia avrebbe ancora 56 miliardi di residuo fiscale. Alla faccia del federalismo!

      • Marco says:

        Giusto!

      • Gian says:

        Se anche lasciamo al SUD le tasse di queste grosse aziende (che se si va a vedere i loro bilanci, si vede chiaramente che pagano meno tasse di un semplice artigiano medio) comunque resterebbe un enorme residuo.
        Mi chiedo perché al SUD non riescono a fare almeno un decimo di quello che anno fatto al NORD.
        Vedi autostrada Salerno Reggi Calabria, con tutti soldi che sono stati spesi dovrebbe essere lastricata d’oro e non di cemento marcio.

  7. rosa camuna says:

    la lega ha il merito di aver portato alla ribalta nn solo il problema skandaloso di queste cifre immani ke mantengono tutta l iddalia … e anke la diversita di kultura ed etnia di popolazioni ke nulla hanno da spartire tra loro … aparte i soldi nostri …. pero purtroppo la lega e 13 anni ke non fa un iniziativa indipendentista .. e poi nn ha avuto i koglioni quando si poteva fare veramente una rivoluxione … le distanze prese da ogni iniziativa perikolosa … tipo il kampanile di san marko … non ha certo giovato alla lega … senza poi parlare delle alleanze ankora attuali kon i partiti iddaliani .. ke han fatto perdere kredibilita alla lega nel korso degli anni … adesso paga daxio …. LOMBARDIA NAZIONE HUBET…

  8. Albert1 says:

    Il giorno dopo la pubblicazione di questo articolo ancora nessun commento in stile chiagni&fotti: tutto bene?

  9. Gian says:

    nel primo articolo che ho scritto per questo giornale ho chiesto di farci carico dell’intero debito italiano in cambio dell’indipendenza. Allora si parlava di un residuo fiscale di 70 miliardi, questi nuovi numeri non fanno altro che confermare la bontà dell’idea e la sua sostenibilità economica. Se fossimo liberi nel giro di 20/30 anni potremmo ripianare il debito.

    http://www.lindipendenzanuova.com/come-fare-la-secessione-istruzioni-per-tosi/

    • Stefano Gamberoni says:

      Anch’io ho scritto alcuni articoli dove rendevo noto un mio studio sui dati dei conti pubblici territoriali arrivavo alla medesima conclusione: indipendenza, si tiene tutto il residuo fiscale e si riporta il debito/pil al 60% nel giro di 13 anni. Sono ancora più persuaso della bontà di quella proposta. Però i dati esposti nell’articolo odierno sono fuorvianti. Ripetono il trito stereotipo delle 3 regioni del sud e contrappone il nord “virtuoso” alle profondo sud sprecone. In realtà tutto il centro ha residui fiscali negativi, ed il Lazio è positivo solo per l’effetto Roma Capitale che spinge molte aziende a mettervi la sede. Il residuo fiscale è la logica dei numeri che motiva le ragioni dell’indipendenza, ma coerentemente ai numeri l’italia va divisa dalla Toscana-Marche (incluse) in su.
      E roma resterà finalmente a bocca asciutta,
      La contrapposizioni nord-sud spesso sono utilizzate per giustificare il ruolo di mediazione della capitale romana, che è il vero nemico ed il ganglio nevraligico per la distribuzione distorta della spesa pubblica.

      http://www.lindipendenzanuova.com/fermare-declino-gamberoni/

      http://www.lindipendenzanuova.com/confederazione-serenissimi-gamberoni/

  10. Tradeoff says:

    Questi numeri si possono conoscere proprio perché esiste la lega che con Pagliarini a cominciato a scorporare i numeri nel bilancio dello stato, prima nessuno sapeva da dove arrivavano i soldi e dove andavano. sono cifre da capogiro, per la Lombardia si tratta di 600€ a mese per ogni abitante bambini compresi. Che dire dei Lombardi che non votano la Lega o partiti autonomisti e votano i partiti che li rapinano, un solo termine esiste che sono degli emeriti “COGLIONI”.

  11. gigi ragagnin says:

    è incredibile come poche persone siano a conoscenza di questi fatti. ricordo i tempi di quando Gilberto Oneto lo scriveva nei suoi Quaderni Padani (ero ancora militante) ma mai MAI un banchetto della lega che diffondesse tali dati. c’era del marcio in Danimarca anche nei tempi prima del coccolone.

    • giorad says:

      Proprio quello est uno dei problemi atavici della Lega. Mancanza di cultura – con la C maiuscola e minuscola.

      Sui dati, persino Maroni, in campagna elettorale, per (tentare di) quantificare a quanto ammonterebbe, in extra euri per i lombardi, trattenere in loco il 75% del gettito fiscale, si dovette affidare a uno “studio” (articoletto) del Korriere della Sera. Patetico.

      Cio’ detto, credo che una iniziativa quale CoLoR44 possa fare molto, nel presentare ai cittadini una proposta la cui valenza è (enormemente, come ormai sappiamo) economica. Che quindi possa fare presa anche nel bacino elettorale della sinistra che, a torto o a ragione, la Lega mai la voterebbe in quanto etichettata come di “destra”.

  12. Bortolo Manin says:

    Ancora POCHI!

    Impegantevi di più italici invasori, non correte ALCUN rischio! Finiti i soldi, questi vi danno il culo e anche le mogli senza cacciare un fiato!
    Anche se fossero 194 i milioni, ancora li vedresti MUTI a 90° con l’italico invasore, indisturbato, a dominarli da tergo.

    I popoli che non sanno o che non vogliono difendersi, o peggio, che confondono gli scherani dell’occupante con i fratelli, legittimano il saccheggio e financo l’estinzione.

  13. cifre spaventose della rapina…

    di fronte a kuesto skoncio, tutti i nostri parlamentari, amministratori, imprenditori e pretume romanista dovrebbero INSORGERE ! …

    Skuinzi SVEGLIA … ci stanno kannibalizzando ! … non pensare solo alle tue aziende, pensa anke alla tua Gente, kuella tra kùi vivi, kuella ke t’ha visto nascere e krescere e ke ti ha fatto diventare ciò ke sei !

    Sollecitiamo i giornali di kasa nostra a presentare kuesti dati e diskuterne kon dettagli…
    xkè non dibattono la kosa konvenientemente !? …
    sono monitorati e diretti dai pelasgici, nostri rapinatori al governo … è una vergogna !

  14. Diego Tagliabue says:

    Per fortuna che la Lega ha “tutelato” gli interessi del Nord!

    Föra dai báll, ciarlatán de l’osti!

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