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Nord e Sud, scopri le differenze sull’agropontino

bonifica_Agro_Pontinodi MARCELLO RICCI –  Nulla di nuovo nell’affermazione che la Padania  è il bancomat di Roma Capitale del malaffare. Roma Capitale e coloniale considera Lombardia e Veneto riserve auree per l’equilibrio economico. Il meridione  chiede investimenti per ripartire. Dire “ripartire”,  è improprio, il sud non è mai partito, è sempre stato assistito. Assistito equivale per mantenuto.

Quando Mussolini decise la bonifica della palude  Pontina chiamò i veneti e nacque l’agropontino. Se oggi il Lazio vanta un’economia agricola, molto attiva lo deve proprio ai veneti trapiantati che ancor oggi conservano lingua e tradizioni della loro patria. Mentre diversi meridionali trapiantati al nord hanno portato mafia e ndrangheta, i veneti migrati nel Lazio, onestà e lavoro. Che la pretesa, assurda, atavica questione meridionale abbia creato una drammatica questione settentrionale, non vi sono dubbi, anzi assolute certezze.

Il meridione non solamente è servito a mantenere gli italioti, ma su sullo stesso si sono innescate speculazioni mastodontiche come la famigerata Cassa del Mezzogiorno. I fatti sommariamente  elencati non hanno sino ad oggi provocato insorgenze o rivoluzioni. I tempi non sono più attuali per barricate e scontri armati. Tuttavia, una qualche azione di rivalsa è possibile. Chi di fisco ferisce di fisco perisce. Un’ipotesi: se le Regioni riscuotessero direttamente tutte le imposte e trasferissero a Roma quante le compete per i servizi indivisibili ( non certamente per i forestali calabresi ), sarebbe un primo passo verso la libertà.

 

I cittadini sarebbero coperti dai versamenti fatti ad un’ Agenzia Tributaria Territoriale e a questa l’onere di trattare con Roma. Quando l’arma della colonizzazione è quella fiscale si deve rispondere e reagire con la stessa. Non il singolo cittadino o meglio suddito debole e vulnerabile , ma le Regioni che possono proporsi e imporsi come collettori della raccolta ( sostituti d’imposta ) e delegati a trattare con Roma. Chi ha assunto questo rolo? Chi ha proposto di assumerlo? Chi l’ha nel programma? In attesa di risposta buon anno a tutti.

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2 Comments

  1. Guardando l’immagine mi scappa un altro pensiero.
    D’estate faccio la strada per andare ad Eraclea Mare o a Caorle o a Porta Santa Margherita. Jesolo meno per via del traffico troppo intenso e ma voglio segnalare solo le strade che sono state costruite sopra gli argini dei fiumi e delle brentelle.
    A quel tempo, della costruzione, i veneti e non gli invasori d’oggi o i mantenuti di sempre (per intenderci), costruirono quegli argini.
    CON LE BRACCIA E GAMBE LORO aiutati da buoi e cavalli… animali da tiro in generale.
    Immaginate il lavoro… e il sudore…
    Poi li si vorrebbe ignoranti, rozzi e perche’ no razzisti..??
    Se fossero stati tutti dottori, dite sapiens del kax: avrebbero costruito gli argini..??
    Me ne scapperebbe un’altra, ma mi fermo… mi sto inkazzando…

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