Non solo Milan e Inter. I cinesi fanno incetta di aziende tedesche

Soldati_Cina_coreografia-580x385Nonostante i dubbi da parte tedesca, Germania e Cina sono vicine all’accordo sull’acquisizione del produttore di robot tedesco Kuka da parte di un investitore cinese; il governo di Berlino fa sapere intanto che l’offerente cinese Midea non intende acquisire piu’ del 49 per cento delle quote del gruppo tedesco. Accanto all’investitore cinese, infatti, potrebbe farsi avanti un altro azionista tedesco: uno scenario che potrebbe convincere anche il presidente di Kuka, Till Reuter. La lotta per l’acquisizione dell’azienda tedesca e’ uno dei temi dominanti della visita in Cina della cancelliera tedesca Angela Merkel.

Attualmente il gruppo Midea detiene il 13,5 per cento delle quote di Kuka e vorrebbe accrescere la sua partecipazione. L’annuncio dell’azienda cinese, tuttavia, ha scatenato grandi preoccupazioni sulla possibile influenza che Midea potrebbe avere sul gruppo tedesco. Anche il ministro dell’Economia Sigmar Gabriel (Spd) e il commissario europeo Gunther Oettinger si sono detti scettici di fronte alla possibile acquisizione. Gabriel ha fatto sapere di preferire un investitore tedesco o europeo. Il vice-presidente di Midea, Andy Gu, ha assicurato tuttavia al quotidiano “Handelsblatt” che “il nostro impegno per Kuka non e’ una questione politica ma solo economica”. Gu ha assicurato inoltre che Kuka manterrebbe la sua piena indipendenza.

La Germania sta diventando un “paradiso per gli acquisti” delle aziende cinesi: le imprese del lontano oriente stanno puntando gia’ da alcuni anni alle Pmi tedesche ed hanno acquistato numerose aziende meccaniche della Repubblica Federale. Ora, un’azienda cinese ha deciso di acquisire addirittura un “progetto faro” della svolta energetica tedesca: il piu’ grande produttore cinese di centrali idriche, “China Three Gorges”, ha acquisto la maggioranza delle quote del parco eolico offshore tedesco “Meerwind”. E’ quanto fatto sapere dall’ormai ex proprietario, l’investitore finanziario Blackstone, secondo cui i relativi accordi sono stati siglati nelle ultime ore a Pechino dalla cancelliera Angela Merkel e dal primo ministro cinese Li.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Strano che l’intellighenzia occidentale non abbia capito che oggi le guerre non si fanno piu’ con le bombe e i cannoni.
    Si fanno con i soldi e i disperati.
    Salam

Leave a Comment