Non serve l’eutanasia per morire. Si è morti anche da vivi. Da sepolti vivi.

morte rossadi CASSANDRA – Davide, il cinquantatrenne toscano malato di sclerosi che, accompagnato da Mina Welby, era andato in una clinica svizzera per ottenere l’ eutanasia, è morto. L’eutanasia è una questione troppo seria perché si possa giudicare. E anche armeggiare politicamente. Decidere di morire, da malati o da “sani”, in salute apparente, senza sofferenze fisiche, è una questione di coscienza.

Dove sta la ragione? In un Dio, leggendo i commenti che si sprecano sulla morte assistita del dj Fabo. C’è chi risolve tutto invocando Dio e la Madonna, chi ha fede s’attacca a qualcosa. Chi non ne ha, ma anche chi ne ha poca poca, chiede di far cessare una vita in cui il dolore ti attraversa e ti toglie dignità, rispetto. Decidere che fare davanti ad una malattia o ad una disoccupazione, alla perdita a tempo indeterminato di un lavoro, il diventare deboli e in balia di un destino avaro, in cui non rialzi più la testa, non sono materia che possa essere decisa da chi sta a Roma o in sacrestia.   Trapassa personalmente e insidacabilmente chi non ha più nulla, chi ha perso la speranza. Ciò che prova chi subisce la perdita del baricentro della vita non può essere sottoposto a giudizio. Di certo, anche da vivo, sei già morto. Ti basta perdere il lavoro. La vita a volte finisce prima della morte.

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    In questo stato sicuramente KOMUNISTA certi diritti inalienabile non sono concessi. (O con cessi?).

    1) DIRETTO ALLA LEGITTIMA DIFESA, per vivere e non morire: NEGATO;
    2) DIRITTO A MORIRE, per non soffrire vivendo: NEGATO.

    Se pensiamo che i nostri “rappresentanti” (nemmeno sulla pipi’) e i nostri DIPENDENTI invece di ascoltare la voce del popolo ascoltano le IDEOLOGIE… beh, si: non abbiano sicuramente scampo.

    Basti pensare a come trattano gli invasori e noi detti (per presa per il CULO) sovrani magari di lungo corso: di generazione in generazione, uguali agli ultimi arrivati.
    Ebbene, oggi, noi EREDI NATURALI, siamo tali quali agli ultimi arrivati.
    Come dire: erediti una casa..? Non so dal genitore e ecc..?
    Arriva qua tizio, magari un po’ strano nel colore della pelle e ma anche nel boccabolario… e che succede..?
    Sei KOMPAGNO: AVRAI GLI STESSI DIRITTI.
    Quindi, prima i veneti, gli emiliani, i strinakri, i sardi e ecc. non vale piu’: non sei piu’ NESSUNO o quel kax che vuoi.
    Toh, non sei che uno messo li’ in fila e magari, pensavi di aver diritto perche’ tuo millesimo nonno era gia’ qua a tenerti il posto… no: i komunisti, votati per il 35% dagli sfigati dicono che tu non sei erede, ma MONA. Dico io e passi quando sono sistemati gli ultimi.
    Avranno letto il Vangelo sti ATEI KOMUNISTI..?
    O sono della BANDA DEI QUATTRO E CE LA METTONO TUTTA PER METTERCELO LI’ IN TEL POSTO..???????

    Concludo, siamo VIVI O MORTI se ci lasciamo fare tutto questo..??

    BUONA PASQUA… e ocio ai vovi oltre al posto.

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