Non può far fronte ai debiti perché non lo pagano, si taglia la gola

di REDAZIONE

Tormentato dai debiti e non riuscendo a riscuotere il pagamento dei lavori fatti, ha deciso di togliersi la vita. Consulente aziendale esperto in sistemi idraulici (L.S. le sue iniziali), 62 anni originario di Reggio Emilia e da qualche tempo a Riccione con la nuova compagna, questa mattina e’ sceso nel garage dell’appartamento preso in affitto e si e’ tagliato la gola. L’hanno trovato alle 7 in una pozza di sangue. A scoprire il corpo senza vita, la donna con la quale conviveva dopo essersi gettato alle spalle il divorzio con la prima moglie. E’ stata l’attuale compagna a chiedere aiuto per prima, poi sono arrivati la sorella e un vicino di casa. Quando il 118 e’ arrivato sul posto non c’era gia’ piu’ nulla da fare. Vittima della crisi economica e dei problemi finanziari in cui era finito, il 62enne pur lavorando per aziende e per privati, non riusciva a farsi saldare.

Proprio oggi sarebbe dovuto arrivare il bonifico di 4mila euro che aspettava da mesi per il pagamento di un lavoro fatto per una ditta della zona. Dopo una lunga attesa gli avevano promesso per oggi l’invio del pagamento. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di Riccione una volta controllato che il bonifico non era stato accreditato, e dopo aver ricevuto l’avviso di Equitalia per un pagamento di 3.500 euro, ha deciso di farla finita. E’ sceso in garage con addosso gli abiti da casa, maglia e pantaloncini corti, e armato di coltello da cucina ha messo la parola fine alla sua vita. Il medico legale ha stabilito che l’uomo ha tentato, prima di suicidarsi, di colpirsi con un coltello al petto, poi si e’ tagliato la gola con una lama per la carne. Tre coltelli da cucina sono stati trovati vicino al corpo. Per i carabinieri di Riccione, non vi sono dubbi che si sia trattato di suicidio.

Quindici giorni fa aveva gia’ tentato di farla finita con i sonniferi. Non era stato ricoverato perche’ la dose che aveva ingerito lo aveva solo indotto in un sonno profondo per alcune ore. Nell’occasione pero’ si era preoccupato di scrivere una lettera in cui spiegava ai familiari che non poteva piu’ sostenere questa situazione economica. Conti da saldare, lavori che le ditte non gli pagavano nei tempi stabiliti e quando e’ arrivato anche il fermo amministrativo dell’auto, il 62enne non ha piu’ retto.

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3 Comments

  1. Riccardo Pozzi says:

    Calma Federico….., prova a non pagare e basta. All’atto del pignoramento chiami una ventina di amici nervosi e vedrai che il funzionario se ne va. E anche i carabinieri, che non sono scemi, desistono.

  2. Pietà per il consulente.

    Sta ora capitando a me, ma non si illudano gli aguzzini legalizzati da questo Stato ladro, io sono di pasta decisamente diversa, prima di andarci io sottoterra, ne mando al creatore almeno una dozzina, e sparo nel mucchio!!

  3. luigi bandiera says:

    I responsabili ci sono: si applichi la legge come fu fatto con la vedova 80enne.

    E compresi i giudici… che non sono sopra di tutti e quindi immuni..!

    salam

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