“Non pago 80.000 euro di IMU”. E smonta il capannone pezzo a pezzo

di REDAZIONE

Quello che Alberto Rocchi ha fatto, smontare il suo capannone, è la conseguenza di “una situazione ormai insostenibile. Qui a Pisa – spiega Rocchi –  io son di Cascina, il 70% dei capannoni sono chiusi. Il problema non è solo la crisi, ma anche il modo in cui le amministrazioni locali si comportano con chi fa impresa privata, ergo non è agganciato alle cooperative”.

Una questione annosa dalle vostre parti. Prima di smontare il capannone, non aveva provato a ragionare col Comune? “Non si riesce a ragionare con le amministrazioni, perché sono interessate a proteggere solo una parte di imprese, quelle cooperative appunto. Sa, questione di clientele politiche. Io, tra l’altro, sono politicamente schierato col centrodestra, quindi si figuri. Avevo anche provato a riconvertire l’attività, trasformando il capannone ad uso per il riciclaggio delle gomme. Ovviamente, il permesso non è arrivato, dicono che l’attività non è contemplata dal piano per le attività produttive”.

Ho letto che l’IMU che doveva pagare era di 80.000 euro, un botto! “80.000 euro per tutta la ditta, solo per quel capannone, che è di 10.000 metri quadrati, 45.000 euro. Io, tra l’altro, l’avevo affittato e 4 anni fa la ditta che c’era ha chiuso e non mi pagava. Così, la scorsa settimana ho smontato i pannelli prefabbricati e ora cercherò di vendere i pezzi. Anche perchè, già ho cartelle di Equitalia per 400.000 euro. Lei sa che poi partono le ipoteche e se ti mettono delle pregiudiziali in Conservatoria hai finito di lavorare proprio”.

E poi? Anche lei all’estero? “Guardi io ho una ditta che si occupa di demolizione in Romania. Là, pago il 18% di tasse, altro che le imposte che ci sono da noi. Ho dovuto fare delle scelte. E dato che qui pare non si possa lavorare, è ovvio che riorganizzare la mia azienda è il minimo che io possa fare”.

LA NOTIZIA – di ALTRE FONTI

Mentre il governo litigava sull’Imu e sulla sua abolizionelui smontava pezzo per pezzo il suo capannone industriale proprio per colpa della tanto odiata tassa sugli immobili. E’ stata una decisione estrema quella di Alberto Rocchi, consigliere comunale di Cascina e imprenditore di Ponsacco. Decisione estrema, ma necessaria.

Perché quando ha capito che avrebbe dovuto pagare ottantamila euro di Imu non ha visto altra soluzione. “Le mie aziende sono ferme – ha dichiarato l’imprenditore a Il Tirreno – Sono in difficoltà economica, avevo un’attività in Romania che non posso più seguire. Non ho scelta, devo salvare il salvabile. Così, ho deciso di cominciare a risparmiare sull’Imu”.

Anche perché avrebbe dovuto pagare ottantamila euro per un locale in disuso. “Ho smontano il capannone – prosegue Rocchi – era costruito con materiali prefabbricati. Era molto grande, migliaia di metri quadri. Era affittato ad un’azienda che è fallita e così è rimasto vuoto per cinque anni. Cosa dovevo fare? Ho pensato di renderlo simile a una tettoia. Invece di spendere ottantamila euro ne pagherò un decimo”. Obiettivo raggiunto.

FONTE ORIGINALE:  PisaToday

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16 Comments

  1. SANTO says:

    L’ IMU è una tassa indecente ; come si puo’ pretendere il pagamento di tasse su immobili che sono inutilizzati e quindi non producono nessun reddito e da persone che magari anno un reddito non sufficiente per pagare la tassa? Nel caso dei beni strumentali poi la tassazione (per me tali beni non andrebbero tassati con l’ IMU) andrebbe commisurata ad un reddito effettivo perché cosi’ si costringono imprese magari già sulla soglia del fallimento a fallire per poi pagare cassa integrazione agli operai e altri costi molto maggiori del ricavato dell’ imu tributo tra l’ altro che e’ immorale e ingiusto e finisce nelle casse di Comuni che a volte anno troppi soldi e fanno appalti inutili per rifare pavimentazioni di strade o piazze e a volte riempire le rotonde di rose.
    Con l’ IMU ad es. i comuni turistici accumulano un sacco di IMU per le seconde case anche se il contribuente li ci stà 15/30 giorni all’ anno e il comune di residenza dove si sta’ 11 mese non introita IMU perché 1 casa anche se li servono , per cui i comuni di residenza non anno soldi sufficienti e i comuni turistici anno soldi per spese inutili mentre i cittadini tirano la cinghia. Persino nel medioevo c’era la mezzadria cioe’ si dava al proprietario del terreno la meta’ del raccolto ora con questa tassa si pretende che il cittadino paghi anche se il bene è inutilizzato e il contribuente non ha reddito. Siamo alla rapina, questa gabella va revisionata perché immorale. Molti cittadini sono ridotti a demolire l’ immobile per non pagare l’ IMU.
    Tanti saluti.

    • SANTO says:

      Persino nel medievo il feudatario con la mezzadria rapportava la tassazione al raccolto (se il terreno non produceva non si pagava), in Italia invece l’ incapace che ha redatto questo tributo ha confezionato una tassa che va pagata anche da chi possiede immobili che non rendono nulla ,da cittadini disoccupati e che pagano il mutuo, mettendo in crisi anche tutto il mercato edilizio e facendo crollare le compravendite e quindi non introitando soldi nelle casse dello Stato in quanto se si fa il rendiconto tra mancati introiti di tasse sulle compravendite, iva ecc. sugli appalti, cassa integr. operai edili e l’ IMU lo Stato ci perde. Se si va avanti cosi’ adottando gabelle confezionate da idioti in materia fiscale lo Stato fatti fallire i cittadini fallirà.
      Il Ministro Tremonti nel sito Lista lavoro e Libertà segnala chiaramente l’ incostituzionalità dell’ IMU, e c’è il modulo per chiederne il rimborso; lo Stato cosa fa continua a applicare un imposta chiaramente incostituzionale vessando il cittadino e rovinando molti che senza reddito non possono pagare. Si affidi a una Commissione di esperti che verifichino la situazione perché è assurda.
      Tanti saluti.

    • ALMO BRUNO says:

      Questi ESTORSORI rovinano chi potrebbe creare lavoro e loro si “riducono” o si alzano gli stipendi in media a 240.000.
      C’è anche chi prende più di mille euro al giorno.
      Renzi ha cercato di comprarsi un esercitino di 10.000 stipendiati (tramite gli 80 euro), lasciando senza niente i più poveri.
      P.S. Siamo a luglio 2014 e vuole mettere a controllare la camera (cioè al senato), tutta gente della CASTA alla faccia della democrazia.
      Ma la gente non è stupida e tutti i nodi verranno al pettine!! Peccato che per quei giorni saremo tutti rovinati e PURTROPPO SARANNO RADDOPPIATI I DISOCCUPATI !!!
      Almo Bruno

      • Maonia says:

        Buongiorno, se le leggi sono illegali è nostro dovere rifiutarle. Le leggi sono illegali quando danneggiano i diritti dell’essere umano. Il popolo ha tutta la sovranità. Il governo non è lo Stato. Vedere Costituzione italiana. L’Italia appartiene agli italiani per discendenza. Il suolo, l’acqua, isole ecc. appartengono agli italiani. Dimenticavo: perchè non cominciamo a richiedere indietro la nostra quota della riserva d’oro che ora non serve più poichè da una moneta siamo passati a una valuta? Non bisogna aspettarsi niente di buono da nessun politico perchè la repubblica italiana è una corporation americana. Una truffa iniziata per noi nel 1933. Anche moltissime altre nazioni sono ditte di diritto privato. Strano ma vero la Cina e la Russia no. Infatti vogliono sostituire il dollaro americano per i loro commerci con altra moneta o valuta. Allora si che saranno guai per l’euro e per tutti noi schiavi! Il Popolo ha tutta la sovranità. Io facendo parte del popolo sono quindi sovrana. La Finzione giuridica creata alla mia nascita con la Carta d’identità non sono io. Io sono un essere libero in carne e ossa.

  2. E ‘ desolante vedere quel che succede e sentirsi impotenti davanti ai burocratincapaci . Mi viene da piangere

  3. cristiano says:

    sciopero fiscaleSCIOPERO FISCALEsciopero fiscale !!!togliere la linfa vitale ($$$) al grande parassita burocratico-assistenzialista italiota.

  4. Piombo says:

    Ormai è chiaro che viviamo in Stato classista, che tutela solo gli interessi dei ceti parassitari politico-burocratici, e che sta letteralmente demolendo, pezzo su pezzo, l’apparato produttivo privato.

  5. Francesco says:

    Bravo sig. Rocchi proprio qui in nord korea vedere che c’è uno con le palle mi rende felice, ben fatto, spero che molti imprenditori la seguano

  6. Amedeo says:

    Le Leggi in Italia, sono fatte da persone incompetenti e da tanti parassiti che danneggiano il settore produttivo privato. L’Imu, non andava messa sui capannoni industriali che dovevano servire a creare occupazione.
    Sulle imprese, si deve eliminare anche l’IRAP, se si vuole riprendere l’incremento dell’occupazione, al contrario, continueranno a chiudere le imprese e la gente si troverà a spasso. I politicanti, parlano di ripresa, senza nessun fondamento, cercando di difendere solo i posti di lavoro del settore pubblico. Con le condizioni vessatorie a cui sono soggette le imprese, non ci sarà mai ripresa economica.

  7. pippogigi says:

    Smontare un capannone non è una scelta, è una resa.
    La soluzione è riunire tutti i possessori di capannoni della zona, andare ad occupare il Comune, la Provincia fino a che la tassa non viene tolta e dire che non si pagheranno più tasse fino a che non saranno a livelli equi.
    Di fronte al pericolo di una rivolta che si può estendere e trasformare vedrete come calano le braghe di corsa.
    Il problema è che se tolgono l’Imu sui capannoni poi aumentano qualche altra tassa. Quindi la protesta deve continuare fino a pericolo scampato: tagli di spesa pubblica tali da non giustificare più la reintroduzione di patrimoniali sui capannoni o altre tasse in genere.
    Coi parassiti non ci si lascia morire, si usano i disinfettanti….

    • Adriano Giuliano says:

      Mettetevi d’accordo e nessuno paghi più niente.

      • Dan says:

        Ma non c’è neanche bisogno di mettersi d’accordo, semplicemente smettere di pagare.

        Finchè si sta ad aspettare un capo, un leader o si sta a cercare qualche accordo, si finisce semplicemente per morire di fame.
        Non ha senso aspettare che qualcun altro ci dica quando la misura è colma, dev’essere una cosa che semplicemente s’accende un mattino.
        Uno si sveglia e decide che “da oggi basta”.

  8. Ivan Tirel says:

    Alberto Rocchi idolo personale

    chiudiamo tutto, capannoni, negozi, partite iva ….

  9. Malgher says:

    Nel frattempo lo stato (quello dei parlamentari farlocchi) abbuona un sacco di tasse EVASE dalle società che hanno in gestione le sloot.
    Per la cronaca da 86 Miliardi di Euro a 346 milioni di Euro.
    Eh . . . . vai.
    E nessun giornale (oltre che a quello di Genova che ha sollevato il caso anni fa) che faccia una bella inchiesta su questo caso.

    • Dan says:

      Tanto sanno dove prendere la differenza di soldi che hanno abbuonato, no ?

      Finchè ci saranno coglioni disposti a pagare “per non avere guai”, queste porcherie non finiranno mai. E’ come la storia dei biglietti del pullman: perchè qualcuno non paga si aumenta a tutti gli altri.

    • Dimonio says:

      Guarda che su Radio Padania si discute da anni di questa cosa, mi pare che sia il cavallo di battaglia di Giulio Cainarca, che ha fatto intervenire in studio anche il famoso ex colonnello della guardia di finanza Umberto Rapetto, che aveva scoperto l’imbroglio prima di essere promosso generale e contemporaneamente costretto alle dimissioni.
      Veramente una vicenda disgustosa che sintetizza tutto il marcio di questo stato che favorisce la mafia del gioco d’azzardo, caccia le persone oneste dalle proprie strutture e dissangua i cittadini.
      Tra l’altro quei 96 o 98 miliardi non erano una evasione, ma una penale prevista dai contratti e liberamente accettata dalle societa’ del gioco d’azzardo e quindi immediatamente esigibili.

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