La Cina ordina i vescovi comunisti e pesca nei conti correnti dei cristiani

di GIOVANNI D’ACQUINOSoldati_Cina_coreografia-580x385

Per il 2015 la Cina ordinerà vescovi indipendenti contro la Santa Sede. La notizia, lanciata da Bernardo Cervellera, direttore di Asia News, non trova però conforto nella solidarietà della comunità internazionale, della politica, della stampa. La Cina è lontana, chi se ne frega.

Resta il fatto, grave e disumanizzante, che nel grande regime comunista-capitalista, la libertà d’espressione è ancora bandita, la guerra ai diritti umani è aperta. Scrive Cervellera: “Il ritorno alla politica maoista: l’ideale del Partito è distruggere le religioni. La campagna anti-corruzione di Xi Jinping non ha ancora toccato la corruzione dell’Associazione patriottica e del ministero degli affari religiosi, che hanno rubato 13 miliardi di euro”. Ma c’è modo e tempo per perseguitare i cristiani, categoria che sfugge alla difesa dell’Occidente.

“Citando il direttore della Sara, Wang Zuoan, si afferma che “il 2015 sarà un anno importante per il lavoro religioso”. Esso sarà svolto “seguendo i regolamenti religiosi, promuovendo lo stato di diritto e prendendo in considerazione l’opinione dei fedeli nell’attuare la politica religiosa e le direttive del governo centrale” su alcuni temi importanti”. Dal 2006 al 2012 la Cina aveva già ordinato almeno cinque vescovi di regim(Kunming, Mindong, Shantou, Leshan, Harbin), costringendo spesso pastori uniti alla Santa Sede a parteciparvi con la forza. In alcuni casi, il Vaticano si è pronunciato con dichiarazioni che criticavano in modo netto la mancanza di libertà religiosa nel Paese.

La Cina non è ambiata per nulla, “rimanendo ingolfata nelle pretese ideologiche maoiste.  In realtà qualcosa è cambiato: nel piano di lavoro del 2015 si è deciso di aumentare il controllo dei “conti bancari” di “luoghi religiosi e seminari”.

Ma l’Occidente pensa solo a Parigi, solo lì c’è l’epicentro dell’ugualitarismo e della fratellanza. D’altra parte, i nipotini della rivoluzione francese con chi stavano? E Napoleone, cosa fece quando conquistò l’Europa? Quante chiese distrusse in nome della loro ragione?

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