Non è forse ora che la gente del Nord faccia sentire la propria rabbia?

di GIANLUCA MARCHI

Nelle ultime settimane in due luoghi molto cari anche agli indipendentisti nostrani, la Catalunya e la Scozia, si sono svolte altrettante manifestazioni indipendentiste: oceanica quella di Barcellona (nella foto), alimentata anche dalla crisi che ha colpito la regione più ricca della penisola iberica, un po’ deludente quella di Edimburgo dove, in vista del referendum fissato pe ril 2014, evidentemente la propaganda di Londra contro la scelta separatista si sta facendo efficace.

Rimbalziamo ora nel nostro sgangherato Paese e chiediamoci se qui al Nord non sia arrivato il momento che gli indipendentisti, gli autonomisti e i federalisti – a qualsiasi movimento più o meno organizzato appartengano oppure siano cittadini che semplicemente abbiano a cuore le sorti delle regioni settentrionali – facciano sentire la loro indignazione e la loro protesta sfilando in una sola manifestazione contro questo governo che sta aggravando la malattia del malato (per stessa ammissione del premier Monti). Ognuno con la propria bandiera politica, ciascuno con la propria appartenenza territoriale, ciascheduno con le proprie diffirenze, ma inviando un solo messaggio verso Roma: così non si può più andare avanti e non intendiamo più andare avanti.

Sono forse un ingenuo ad azzardare un’ipotesi del genere? Se i cittadini del Nord o i padani o i cisalpini che dir si voglia – ciascuno li chiami come preferisce – non si fanno sentire adesso, che sono vessati, tartassati e sfiniti dal punto di vista economico, quando mai riterranno giunto il momento di gridare tutta la propria indignazione anche contro la disgustosa decadenza mostrata da una politica sempre più famelica e preoccupata solo di ingrassare se stessa fin che dura la festa?

Un segnale di questo tipo avrebbe anche una valenza politica non indifferente: servirebbe forse a risvegliare dal torpore troppa gente caduta in una sorta di rassegnazione e suonerebbe un campanello d’allarme per lo Stato centrale, abituato a farsi beffe dei lombardi, dei piemontesi, dei veneti e degli altri, tutti abituati a mugugnare ma non adusi ad andare oltre.

Non sarebbe male che una volta tanto i movimenti, i partiti più o meno piccoli o più o meno grandi mettessero da parte divisioni e gelosie e collaborassero a mobilitare i rispettivi simpatizzanti per dare un segnale forte e per dire che la festa è finita!

PS. Per sapere cosa ne pensano i nostri lettori, li invitiamo a partecipare al sondaggio che pubblichiamo qui a fianco.

 

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88 Comments

  1. walt says:

    La smettete di paragonare il Nord Italia con Catalonia e Scozia? Dimostrate un’ignoranza abissale della storia e della cultura di questi paesi nonché del vostro. Invece che attaccarvi ad esempi che non reggono o invocare secessioni ed emigrazioni svizzere perché non chiedete qualcosa che faccia davvero bene alla Regione in cui vivete? Dovete ficcarvi in testa che Catalani e Baschi non c’entrano nulla con la nostra situazione storica e culturale. Piuttosto incazzatevi perché, a differenza loro, voi non siete in grado di manifestare per nulla, nemmeno se vengono a prendervi in taxi a casa ma preferite stare a secessionizzarvi col sedere bello comodo davanti al pc. Dai vostri discorsi si capisce soprattutto che non conoscete neanche la cultura e la storia delle vostre Regioni, le vostre sono proiezioni fantascientifiche, tipo quelle di Hitler sul terzo reich.Immaginate un passato, un posto e una storia che non sono mai esistite in verità. E oltretutto fate i conti senza l’oste: tutti i meridionali e i figli di meridionali e gli extracomunitari che vivono al nord dove pensate di metterli nei vostri sondaggi o nella secessione?Mandate tutti a casa prima o chiedete di partecipare solo a chi si chiama Brambilla Fumagalli?Prima ho citato il terzo reich, a questo punto è inutile aggiungere che hanno iniziato così anche loro, e voi? metterete una stella a chi non ha almeno un bisnonno padano?Ci sono guai più seri, pensate a qualcosa che funzioni davvero e che riguardi tutti quelli che vivono al nord e che non sono interessati all’indipendenza o altre stupidate ma solo a vivere decentemente e avere un lavoro!!!

    • Veritas says:

      Ma lei, chi si crede di essere? Scrive come un padeterno ma di storia ne sa certamente meno di molti altri.
      I suoi argomenti, poi non stanno in piedi perchè sono proprio i meridionali che sono venuti al nord a faticare i piu’ accesi indipendentisti, faccia pure delle ricerche.
      Hitler poteva fare a meno di citarlo poichè non c’entra proprio niente con la nostra questione settentrionale:
      Qui si è sempre lavorato tanto e seriamente, qui non si trovano membri di un comune che non vanno mai a lavorare e che finiscono per farsi arrestare… Qui il malcontento sta montando sempre di piiu’.
      – Le consiglio;
      – di studiare la storia di questa peniisola sin
      almeno dall’età del ferro;
      – di leggere qualche recente libro tipo quello del Prof :
      Ricolfi intitolato ” (l sacco del Nord.)..
      Tutti quelli che vivono al nord vivrebbero assai piu’ decentemento se non si sobbarcassero il peso per molte altre regioni, altro che “stupidate” !!!.

  2. lory says:

    mi scusa aggiungo tutto questo oltre lo stipendio.

  3. lory says:

    la notizie che tutti i consiglieri Veneti percepiscono 2100 euro al mese essente tasse, è vera!!!!!!!!!!!!!!! la confermata un consigliere del P.D a Rete Veneta ieri sera è ha candidamente aggiunto che è una cosa giusta, politicanti farabutti !!!!!!!!!!!!!!

  4. Veritas says:

    Un grande ringraziamento al Direttore Marchi per questo suo articolo così coraggioso e sincero. Non faccia caso a quelle teste vuote che preferiscono vivere da schiavi e, La prego, non demorda.

  5. Andrea Lupis says:

    Salvini siamo i tuoi datori di lavoro, gli elettori. Tu sei nostro dipendente quindi non fare il furbo su Formigoni attaccandolo di giorno e baciandolo di notte… Amico prendi in giro tua sorella con le strategie politiche del manga ma non noi .

  6. Morelli says:

    Orrore!!!!!! A ballarò Stella ha appena detto che anche in regione veneto danno soldi senza ricevuta ai consiglieri!!! Zaiaaaaaaaa Zaia Zaia che Cazzo fai????

    • gianluca says:

      Per la cronaca si tratta di una notizia lanciata stamane dal Gazzettino ma che è stata smentita dal consiglio regionale

      • migotto sandro says:

        mi spiace contraddirla Direttore. Il consiglio regionale ha smentito di prendere soldi in nero e’ evidente, altrimenti sarebbero gia’ tutti a S.Maria Maggiore (carcere di Venezia). Ma quello che ha detto Stella e’ vero. I sig. Consiglieri comunali si beccano quale rimborso forfettario esentasse, oltre al loro stipendio 2100 euro.
        tale notizia non e’ stata pubblicata dal solo Gazzettino ma anche dalla Nuova Venezia – gruppo l’Espresso: E’ altresi’ evidenti che non c’e’ reato. ma la dice lunga sulla moralita’ di questa ulteriore prebenda che percepiscono TUTTI i 60 Consiglieri Regionali. Se poi verifica anche quanti gruppi consiliari ci sono e che cifre percepiscono c’e’ da impallidire. Esiste un gruppo composto da una sola persona…un monogruppo che percepisce 200.000 euro l’anno. Tutto legale ovviamente. Se si puo’ parlare di legalita’ oramai. Mi lascia alquanto perplesso il modo sbrigativo con cui ha liquidato l’argomento….

  7. Rinaldo C. says:

    Bene GianLuca marchi il tuo giornale e il tuo serviizio ha mosso le persone che la pensano e che vogliono lottare per l’indipendenza del nord e sono d’accordo
    che tutti quelli che sono stanchi dei partiti politici composti da persone in buona parte solo attaccati alla poltrona e che hanno mandato in rovina l’itagliota iniziando dal 1950 fino ad oggi e se non ci muoviamo continueranno a fare danni, come risulta anche nelle regioni da come si è sentito e visto su le TV nazionali e private e sui giornali. e’ ovvio super mario come viene chiamato dai suoi accoliti si è trovato in una sistuazione
    particolarmete difficile, il debito era ed è ancora al massimo, lui non ha colpe in definitivo ma chi ci ha governato grazie a tutti noi che ci siamo meritati i governi dal dopo guerra in poi, siamo colpevoli e non abbiamo fatto niente per ribellarsi, anzi negli ultimi 20 anni si poteva ma quando si va a roma si perde tutte le idee buone i nostro deputati o senatori con idee chiare
    si fanno ammorbidire e da Lupi diventono dei pecoroni.

    Basta a roma non bisogna più andare e non bisogna più partecipare alle elezioni nazionali, dobbiamo lottare nei propri territori per conquistarli e togliere di mezzo gli incapaci, i cadregari, i leccaculo, i personaggi che purtroppo ci sono anche nei piccoli e grandi movimenti del nord. Grazie a voi possiamo unirci per iniziare una vera lotta per la nostra indipendenza. Bisogna fare una guerra pacifica contro lo stato vogliamo dichiarare guerra allo satto?
    smettiamo di giocare al super enalotto, lotterie, scommesse,giochi vari a cominciare dalle prossime estrazioni, chiudere i conti correnti bancari, ritirate i propri soldi e buttate via bancomat e carte di credito, per un mese andate solo da un distributore della compagnia petrolifera, l’altro mese da un’altra compagnaia, vedrete che dopo un mese la compagnia petrolifera si ritroverà senza alcun cliente abbasseranno il costo del carburante. andiamo dai piccoli commercianti , eliminando per un mese i grandi magazzini, svuotiamoli, scommettiamo che abbasseranno i prezzi. Vogliamo la guerra? tutti insiemela possiamo fare senza violenza, solo initi si può vincere. Questa si chiama rivoluzione pacifica. ci vorrebbe più del 50% della popolazione per attuarla. per questo deve venire prima l’informazione.

    Rinaldo Cometti

  8. Gian says:

    “Sono forse un ingenuo ad azzardare un’ipotesi del genere?” No, sei solo saggio e vedi più in la del tuo naso, cosa che purtroppo però non è così frequente nel mondo autonomista e più in generale tra i padani abituati a subire e pronti a pagare.

  9. Domenico says:

    Caro direttore, il problema è che i Lombardi e i Veneti (degli altri non vale la pena neanche di parlare) non hanno neanche un decimo delle palle di Catalani e Scozzesi. Neanche per una manifestazione hanno il coraggio di muoversi in massa. Non dico che debbano prendere a modello i Milanesi che batterono il Barbarossa, ma almeno quei due milioni di padani che nel 1996 terrorizzarono il potere costituito manifestando sul Po per la secessione! o quel milione di leghisti (di allora, non certo quelli di oggi) che sfilò pacificamente a roma nel 1999 con un risultato analogo… Ma con un risultato politico in entrambi i casi nullo. Adesso siamo sicuramente più arrabbiati, basterebbero 500mila persone furibonde a spaventare chiunque e a far diventare immediatamente fattibili tutti i referendum sull’autodeterminazione che vogliamo. Ma, al contrario di qualche ottimista credo che nessuno si muoverà, anche a mente della inutilità delle manifestazioni citate, nemmeno per fame, se non quelli che hanno già deciso di lasciare la fogna italiona per altri lidi, ma si muoveranno per partire. Per chi resta, l’alternativa è tra ribellarsi e affogare. Tertium non datur. E se la maggioranza vuole affogare, si accomodi. L’epoca dei Don Chisciotte è finita: si salvi chi può e chi vuole: il mondo è grande e ci sono almeno 90 paesi più liberi di questo..

  10. GRoversi says:

    Onestamente sostituirei il testo: “SIETE FAVOREVOLI A PARTECIPARE A UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DEI CITTADINI DEL NORD CONTRO IL GOVERNO PROMOSSA DA TUTTI QUELLI CHE CI STANNO?

    SI, PERCHE’ MONTI CI STA AFFONDANDO
    NO, PERCHE’ IL GOVERNO OPERA BENE”

    con

    “Siete favorevoli a partecipare ad una manifestazione di protesta dei cittadini Friulani, Lombardi, Sardi, Veneti, ecc. contro lo Stato italiano promossa da tutti quelli che ci stanno?”

    Sì perché lo Stato italiano sta affondando tutti
    No perché lo Stato italiano è il nostro presente / futuro (da modificare)

    Altrimenti pare unicamente una manifestazione contro Monti, che fa’ unicamente il lavoro sporco per TUTTI i partiti italiani.

  11. giorgio lidonato says:

    Sarà necessario organizzare, con un po’ di tempo utile (due-tre, quattro mesi) una grande, enorme manifestazione di insofferenza per questo Stato e questo paese, ormai giunti alla frutta. Ma bisognerà essere presenti a decine di migliaia, superando tutte le divisioni interne che da secoli rendono schiavi i popoli padano-alpini. Altrimenti non servirà a niente.

  12. Kornt says:

    NO Italia NO Padania! Veneto Naxiòn!

  13. Simone S. says:

    Si come no, prima rubano a dx e a manca e poi a te dicono di nn pagare il canone Rai perche immorale.
    Ma fateci il piacere…prima restituite il bottino agli italiani e allora , forse se ne potrà discutere
    M5*****

  14. fabio ghidotti says:

    i separatisti manifestano contro lo Stato dal quale si vogliono separare, NON contro questo o quel governo!
    Altrimenti la risposta sarè sempre la stessa: cambiamo governo…

  15. antonini says:

    Con oppositori come quelli che si leggono qui…la Lega camperà ancora mille anni!

  16. Dan says:

    Qui da noi deve tornare un duce altrimenti non si muoverà mosca,,,

  17. Ferruccio says:

    In via Pallerio hanno già pronto tutto….

    Il Boby Nazionale da appuntamento il 7 Ottobre a Venezia per una grande manifestazione…

    Questi di via Pallerio vedono avanti …vedono il futuro

  18. giuseppe says:

    La gente del nord è troppo paziente e farà sentire la propria rabbia, in piazza e con tumulti, solo quando sarà alla fame (soprattutto queli di sinistra) e chi avrà potuto sarà emigrato prima.

  19. rita mastrocinque says:

    Cazzo ma ditelo! La Lega torna a Venezia con la festa dei popoli padani che prima aveva abolito! Non tacete notizie così importanti e sconvolgenti!! Tornano., E chissa in quanti, ci sarà il pienone e poi come mai han cambiato idea? Siamo alla svolta, niente più canone, si torna a Venezia e poi …magari…il Dio Po….il Trota, la Badante… il sequel di un film dell’orrore…Comunque per me Calderoli l’ha fatto di testa sua per rompere i coglioni alla signora del Tricolore…..che risate sono geniali! Delle vere pazze!

  20. Mario says:

    E’ vero la situazione del Veneto come quella delle regioni che costituivano il Regno di Napoli è probabilmente diversa, sotto il profilo del diritto internazionale e, quindi, dell’aiutodeterminazione, da quella delle altre regioni della penisola.. Ai Veneti e ai Napoletani può difatti essere essere riconosciuta la qualifica di “popolo” nel senso nel quale il termine è usato nelle Dichiarazioni e nelle normative sull’autodeterminazione. Per gli altri (e me ne rammarico, perché sono per nascita e residenza emiliano-romagnolo) la vedo più dura. Per queste popolazioni l’ipotesi da perseguire è forse quelal delle macro-regioni..
    Mario

  21. Milanesun says:

    La questione è una sola, dipende dal numero di persone che vi partecipano.
    In Catalogna erano 1,5 milioni qui da noi è già tanto se partecipano 15mila persone.
    Con 15mila persone non si può andare da nessuna parte e si viene pure presi in giro.

  22. Franco says:

    Altro che manifestazioni,bisogna RIBELLARSI agli OPPRESSORI !

  23. Flit says:

    Ah, ah, ah !!!!!!!!!!!!
    Vedo ancora la faccia dei poveri diavoli che, nei primi anni ’90, non avendo pagato il canone RAI per istigazione leghista, erano stati beccati dall’ URAR, che aveva applicato pesanti sanzioni !
    Venivano in sede e chiedevano assistenza: la risposta era una sola: arrangiati, noi non possiamo farci nulla !
    Chi ben comincia …

  24. ambrogio says:

    Il canone Rai? Vengo lì in Bellerio e ve lo pianto dove dico io il canone Rai cara i me leghisti de m….Andè a da via el cù facc de palta e muchela de ciapà per el cù la gent che laura!

  25. alex fantini says:

    Ma questa di non pagare il canone Rai mi suona nuova…allora è vero che la LEga 2.0 ha delle idee nuove e rivoluzionarie ed è cambiate completamente. Caspita questa è davvero bella ma sarà vinuta in mente a Caparini o alla direttora del giornale?

  26. Giacomo says:

    In Catalunya lo slogan è “Catalano è chi il Catalano fa”. Presso gli indipendentisti padano-alpini il dibattito è di natura etno-dinastico-araldica. Gli esiti dell’uno e dell’altro approccio sono sotto gli occhi di tutti.

    • Concordo.
      La riscoperta e la difesa dell’identità, almeno in Lombardia, rappresentano le due facce di un discorso che andrebbe rigorosamente lasciato alle associazioni culturali interessate. Partire dall'”identità lombarda” per fondare un percorso indipendentista lombardo significa già autoghettizzarsi. E infatti l’indipendentismo lombardo fatica dannatamente ad entrare nella società, perchè la società lombarda lo percepisce come fenomeno a metà fra il nostalgico (se si è di tendenze liberaldemocratiche) e l’escludente (se si è di tendenze socialdemocratiche).

      L’unico argomento che può far alzare la gran parte dei Lombardi in piedi è l’autodifesa dalla vessazione fiscale e normativa operata dallo Stato italiano ai nostri danni, al fine di redistribuire il frutto di tale rapina a beneficio dei propri clientes lazial-meridionali.
      E’ un argomento “americano”, me ne rendo conto. Ma è l’unico universale e, in definitiva, potenzialmente vincente.

  27. Fabrizio says:

    Perchè no ? ma bisognerebbe che tutti i movimenti indipendentisti trovassero il coraggio di nominare un unico portavoce per tale manifestazione. Un portavoce al di sopra delle parti con il compito preciso assegnato, di far capire a tutti che si tratta di una unica forza volta alla conquista delle proprie singole autodeterminazioni. E per tale evento, la Lega dovrebbe dimostrare saggezza e accettare di essere una forza che sostiene questa stessa iniziativa come un qualsiasi movimento indipendentista.

    • gianluca says:

      Come al solito l’amico Fabrizio vede sempre un passo avanti

      • Fabrizio says:

        Lusingato, grazie. Approfitto per scrivere qui una teoria che potrebbe però trasformarsi in pratica : Una semplice riunione di tutti i segretari dei movimenti politici indipendentisti ivi compreso il segretario Maroni. Moderatore il direttore Marchi, iniziativa : manifestazione congiunta per l’autodeterminazione. Rappresentante per tutti, un portavoce al di sopra delle parti ( Un Indipendentista certo, non impegnato e libero da tutti i movimenti ) da essere nominato in quella riunione. Lettura in pubblica piazza (durante la manifestazione) del diritto ben motivato, di rivendicare l’ autodeteminazione.

        • Veritas says:

          Molto intelligente, Complimenti.

          • Fabrizio says:

            Gtazie. Molto lusingato. Non nascondo che mi piacerebbe molto veder realizzata tale teoria. Quanta gente sarebbe accontentata da una cosa del genere ? tantissima, forse più di ciò che possiamo immaginare. E forse ancora più che in passato. Oggi, diversamente da ieri, i cittadini sono più propensi a credere nella propria gente piuttosto che a un partito.

        • Luca Podestà says:

          Concordo sull’ iniziativa riunione e manifestazione… ho un solo forte dubbio…anzi una certezza… temo proprio che Maroni e la Lega li vedremo “col binocolo”… 🙂

    • livio perotti says:

      Sei il grande Carcano? Ciao sono Livio ti ricordi di me? Grande!

    • Rinaldo C. says:

      salve Fabrizio sono d’accordo al 100%, ma putroppo esiste molta diffidenza ancora, auguriamoci nell’imminente futuro che capiscano che unendo le forze
      si può cambiare e raggiungere il nostro progetto di un nord libero dall’Italia.

      Rinaldo Cometti

      • Fabrizio says:

        🙂 Abbi fede Rinaldo C., abbi fede. Prima di Natale, sarà inevitabile una accelerata dei partiti tradizionali ed è proprio lì che gli Indipendentisti possono finalmente dimostrare di essere un’ unica forza.L’idea di Marchi è giusta e gli Indipendentisti capiranno finalmente che, nessuno potrà mettere in discussione il loro movimento.
        Divide et impera al contrario ovvero, partiti costretti a difendersi su un terreno che non è il loro finendo divisi da una unica forza indipendentista ma costituita da molteplici comunità

        • Veritas says:

          E bisogna fare in fretta: infatti, se dovessero riuscire a costituire l’Europa politica, non sarebbe piu’ possibile e mi sembra che il Monti si dia da fare per questo….

  28. piero says:

    Si ma manifestare in quanto cosa? Padani? Veneti, Lombardi, Piemontesi, etc?
    Qui sta l’equivoco di fondo che la lega non ha voluto mai chiarire….Gli scozzesi sono scozzesi e basta, e i catalani idem. Noi cosa siamo? Bisogna ancora capirlo

    • gianluca says:

      Oh mamma, dimostrare perché si è vessati da uno stato ladro non basta? Vi devono portare via anche le mutande per farvi ribellare?

      • piero says:

        In quanto liberi cittadini italiani contro le tasse quindi…beh non so quanto sia indipendentista la cosa…
        Intendevo dire che c’è un equivoco di fondo su quello che siamo e per cui dovremmo manifestare (padania? singole comunità? liberi cittadini vessati?) che non è stato mai risolto bensi alimentato dalla lega.

        • Fabrizio says:

          Quando un popolo o una comunità invoca la propria autodeterminazione,lo fa per una libertà che manca e per una oppressione subita. Le origini di un popolo non sono in discussione e per l’occasione sarebbe giusto rispolverare un vecchio detto ” Fratelli su terre libere”. Se manifestare viene sempre inteso per una rivendicazione di un singolo popolo, significa fare un passo che andrebbe invece fatto dopo. Ciò che conta è che tutti siano disposti a manifestare per un obbiettivo : l’autodeterminazione. Una volta ottenuta, i popoli avranno tutti i diritti di decidere del proprio futuro.

      • Dan says:

        Possono benissimo rubarci le mutande e non cambierebbe niente

  29. Rolando Gaffi says:

    Non pagare il canone Rai???? Ma davvero questi signori pensano di avere a ahce fare con gente così stupida? Ma io trovo incredibile tutto ciò! Lo trovo disgustoso. Qui davvero si è perso il senso delle cose. Uno ti ruba il portafoglio e poi viene e ti chidede il voto contro i ladri! Un mondo all’inverso, bestiale, assurdo, demenziale. Ma altro che ribellione del popolo….Ragionandoci sopra mi rendo contro che il Marchi ha ragione quando dice che non dirigerà mai più la Padania…come potrebbe un professionista serio dare retta a gente come questa???????

  30. antonio livolsi says:

    RAGAZII!!!! Finalmente la svolta!!! Stamattina sulla Padania Caparini annuncia che non si pagherà più il canone!! Comincia la nuova rivoluzione, ci siamo, tenetevi pronti! Alè….Finalmente si sono accorti di avere messo degli incompetenti al posto sbagliato e adesso li eliminano affamandoli! Grande svolta….E voi che eravate scettici e criticavate…VISTO? Si ricomincia deficienti.

  31. Lurens says:

    Sinceramente non vedo, purtroppo, tutta questa rabbia. Non vedo tensione né esasperazione.
    Io vedo molto diffuso il pensiero “Monti non poteva fare altro che agire in questo modo”.

    In questo gli italiani sono tutti uguali, subiscono il governante di turno, sbuffano, ma sono sempre pronti a elemosinare col cappello in mano.

  32. elmer polvirenti says:

    La risposta è NO. Il nord è muto e sordo. Si affidi a Salvini, Maroni e Caparini e faccia tesoro della sapienza di Calderoli.

    • Lucky says:

      se il nord si affidasse a salvini, calderoli etc etc, sarebbe già qualcosa ma questi hanno ugualmente solo il 10% a livello territoriale, ma dove volete andare se il restante 90% vota PDL, PD, di pietro, CASINI!!!, VENDOLAAA!! GRILLOOO!!! hahaha, ma dove volete andare!!

  33. luca says:

    Ma perchè non coinvolgere anche sardi e neoborbonici ? A me pare che siano molti di più e molto più decisi dei nostri frammentati micropartitini indipendentisti che parlano solo a se stessi e a 4 gatti.
    Chiaramente la lega dev’essere esclusa, Zaia ha calato la maschera con la buffonata della richiesta del parere sul referendum ai compagni di merende del consiglio regionale. Altrochè “contenitore di tutte le istanze autoomiste e indipedetiste”

    Magari avessimo un pugno di gente decisa come Sardigna Natzione, piuttosto che i nostri sofisti e teorici dello 0,2%…….
    Cerchiamo un’altra via

  34. giannarcixo says:

    Chi sarebbero queste genti del nord o padani o cisalpini che dir si voglia?
    Ho venduto un immpile ad un marchigiano di Pesaro e per questo l’ho conosciuto molto bene, lui sostiene di essere del nord, sono i marchigiani del sud, secondo lui, che non possono definirsi padani!
    Niente confusione, niente casini, il diritto all’autodeterminazione è riconosciuto ai popoli ed il popolo Veneto si è ben incanalato su questo solco che lo porterà alla libertà, anche se la lega non vuole perdere la sua stampella veneta e cerca di contrastare il nostro cammino in tutti i modi: federalismo, secessione, devolution, magroregione….

    • piero says:

      Il nord delle marche parla romagnolo, e per questo è padano…o meglio, galloitalico, come liguria, piemonte, lombardia, emilia e romagna appunto.
      Per quanto riguarda il Veneto hai ragione al 100%…recuperando e diffondendo l’identità veneta nel giro di pochi anni il veneto potrebbe essere come scozia o catalogna. La Padania un’identità comune non ce l’ha, quindi la vedo dura farne uno stato, se non tramite un’aggregazione successiva di singole comunità divenute indipendenti.

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