Noi con Salvini si scioglie nel Lazio. Appena Berlusconi inizia la campagna elettorale, addio sogni per Matteo

lazio noi con salvinidi BENEDETTA BAIOCCHI – “Noi con Salvini continua a perdere pezzi. Mentre il segretario della Lega lavora per ergersi a kingmaker del prossimo candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, il suo movimento sul territorio conta defezioni su defezioni”. E’ un bollettino di guerra quello redatto dal quotidiano romano Il Tempo in casa dell’aspirante leader del centrodestra. In Lazio Noi con Salvini si sta sciogliendo. Anzi, per il quotidiano, “Noi con Salvini si scioglie nel Lazio”.

E va avanti. “L’abbandono di Riva Destra e di Fabio Sabbatani Schiuma (avvicinatosi a Forza Italia) ha portato alle dimissioni di un membro del coordinamento romano e di ben otto coordinatori municipali”. Non è finita qui…. “Ma l’emorragia riguarda anche altre province. In particolare quella di Frosinone. Dario Pitocco, noto imprenditore edile ciociaro operativo da anni nel Nord Italia e in Europa, già vicecoordinatore provinciale del movimento salvinista, ha deciso di mollare tutto. Pitocco è stato uno dei più attivi dirigenti di Noi con Salvini: ha contribuito a far crescere il movimento nella provincia di Frosinone, ha candidato suo fratello Giuseppe alle elezioni amministrative del Comune di Alatri ottenendo 450 preferenze. Subito dopo proprio ad Alatri viene aperta la prima sezione di Noi con Salvini, inaugurata dal commissario del partito nel Lazio, il capogruppo della Lega in Senato Gian Marco Centinaio, e dal senatore Nunzio Nunziante. Adesso, però, Pitocco ha deciso di sbattere la porta e andarsene”.

Che sarà accaduto? Perché tanta delusione? Spiega l’ex salviniano pentito: “Credevo in un movimento nuovo – spiega a Il Tempo – Invece mi sono trovato a dover combattere con i soliti inciuci romani, con i soliti accordi sottobanco con altri attivisti e politici locali, con decisioni prese altrove senza essere consultati. Sono state imposte, ad esempio, candidature blindate nel Lazio e in provincia di Frosinone. Il motivo di questa mia scelta è dovuta ai comportamenti ambigui del coordinatore Francesco Zicchieri e di tutto il coordinamento Lazio. Non potevo più tollerare che quanto deciso la mattina venisse sconfessato subito dopo. Altro che Prima Repubblica”.

Guerre interne, insomma, metodi italiani, romani, nel partito del cambiamento, stando a chi lascia. Pitcco punta l’indice contro il coordinatoe Zicchieri, “colpevole” di “aver contribuito a smantellare  un gruppo che stava nascendo in Ciociaria. “Non vorrei – è il sospetto di Pitocco – che fosse tutto studiato a tavolino per fare arrivare Frosinone dietro Latina. Così verranno a mancare nuove adesioni di vari consiglieri coerenti e leali al sottoscritto in molti Comuni come Alatri , Pico, Pontecorvo, Castelnuovo Parano, Colle Sanmagno, Vico nel Lazio, Fumone, Serrone , Guarcino”. Ma non era tutto sotto controllo?

Inizia a venir giù il castello? Di sicuro appena Berlusconi inizierà la campagna elettorale, rischiando di superare Matteo nei sondaggi, togliendogli il primato del centrodestra, le cocenti delusioni non saranno solo nel Lazio.

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