Noi come gli indiani d’America…

indiani
di MARCELLO RICCI – Lo sfratto degli eritrei dal palazzo di via Curtatone a Roma, supera i limiti della notizia di cronaca. Prima riflessione è sul come sia avvenuta l’occupazione dello stabile di proprietà di un fondo integrativo pensioni. Lavoratori che hanno risparmiato e investito nella prospettiva di un ricavo per integrare il reddito nella terza età, si sono ritrovati senza nulla e con una brutta gatta da pelare.
E’ possibile che ciò avvenga in uno stato di diritto?
Tanto è, quindi in questo stato, il diritto è condizionato da situazioni che con lo stesso non hanno nulla in comune, anzi sono in netto contrasto. Che questa gente accampi dei diritti per una forma di usucapione maturata in tempi ridotti, anche se non legalmente giusto, è umanamente comprensibile. Come è comprensibile, considerando il retroterra culturale, che le torride temperature li inducano a immergersi in storiche fontane non create per uso termale.

In uno stato degno di tale nome come Svizzera o Austria un episodio tipo via Curtatone non si sarebbe mai verificato, perché mai si sarebbe potuto occupare un qualsiasi edificio.

Solo forzature o errori concettuali sull’essenza della democrazia generano tentennamenti come quelli che sono alla radice del fatto di cui si discute.
La storia insegna che gli ospiti delle galere inglesi deportati in terre lontane, coerenti con il loro passato criminale distrussero o chiusero in riserve gli indiani in America e gli aborigeni in Australia attribuendosi la proprietà di quei continenti.
Altrettanto accadrà alla vecchia Europa, non più adusa alla lotta, incline all’accoglienza intesa come resa incondizionata.
Si ha certezza che dietro le vibrate proteste per un tardivo sgombero ci sia la talpa islamica quella della guerra santa ( jihad )  evocata nei versetti satanici dettati da un falso profeta.
Contro gente che si impegna a tagliarci le gole, perché non si possono usare le armi?
 Morte tua vita mea. Si fabbricano armi e si vendono a chi ci invade e le userà contro di noi. Contro gli invasori si deve invocare la legittima difesa.
 Si apre la porta e si accoglie chi è ospite gradito agli intrusi si chiude la porte in faccia e se insistono si spara. Purtroppo Bergoglio, Boldrini e tanti altri offrono i cristiani all’islam come vittime sacrificali e nemmeno viene da dire: Dio, perdona loro che non sanno quello che fanno!
 Lo sanno benissimo e meritano la condanna più severa, purtroppo cancellata dal codice penale.

Da quando uno scivoloso piano inclinato Ha portato ad accettare le droghe in modica quantità, la depenalizzazione dei “piccoli” reati, gli arresti domiciliari al posto del carcere vero si è attuata la distruzione sistematica di un ordinamento giuridico efficiente ed efficace.

La causa di tutto è nello scadimento dei concetti identitari, nell’abbandono della difesa del proprio territorio, dal fascino di uscire dal proprio borgo per essere corrotti e cortigiani di chi ci sfrutta e opprime.
 Storicamente acclarato che le prostitute di classe o meno vivono della vendita del corpo, della dignità.
La capitale indiscussa di ogni tipo di corruzione, prostituzione e truculenza è storicamente Roma, restata tale dall’epoca imperiale, a quella pontificia, a quella fascista. La storia insegna che conquistare Roma significa divenirne preda. L’ obbiettivo non può essere quello di includere Roma, ma quello di restarne lontani e indipendenti. Il vero segno di cambiamento può solo venire dai Borgomastri. Restituiscano ai prefetti le fasce tricolorite e governino indossando quelle identitarie del proprio comune. Mancando il coraggio di difendersi da invasione, corruzione romana, sfruttamento si finirà come gli indiani d’America sterminati e in chiusi in riserve.
Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

One Comment

  1. lombardi-cerri says:

    Carissimo Ricci, condivido con lei tutta l’indignazione per quanto successo. Però c’è un però : Non credo che ci sia troppo da vantarsi del sistema legislativo italiano. Quando in un sistema, ad assoluta parità di prove un assassino viene dichiarato INNOCENTE da un giudice e COLPEVOLE da un altro giudice, o è sbagliata la Legge o sono sbagliati i giudici. Tertium non datur.
    Sarebbe interessante un dibattito sul perchè in Italia le Leggi sono fatte così e anche sul perchè i giudici sono fatti così.

Leave a Comment