Nobel per la Pace ai padani, vittime di ladrocinio e genecidio culturale

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Nei giorni scorsi Lampedusa è stata candidata al premio Nobel per la Pace, tra i sostenitori di questa proposta c’è anche Luca Zaia, vittima di un secondo colpo di sole dopo la precedente apertura in fatto di cittadinanza agli extracomunitari nati in italia.

Tornando al Nobel per la Pace la proposta è stata lanciata dal quotidiano Avvenire secondo il quale si tratterebbe di un riconoscimento dell’impegno e dell’amore degli abitanti dell’isola. Il giornale di Siracusa si spinge oltre e ci parla di “una piccola isola sperduta nel Mare Nostrum, dove i suoi cittadini, i lampedusani, ogni giorno, ogni minuto, condividono con altri cittadini del mondo, ogni loro avere: pane, vestiti, casa, tempo, solidarietà, umanità”. Edmondo De Amicis non avrebbe saputo far di meglio, sembra una pagina di Cuore.

Da queste colonne vorrei invece avanzare un’altra candidatura, che ritengo nettamente più meritevole, così propongo di assegnare il Nobel per la Pace al popolo padano.

A supporto della mia proposta non sono in grado di scrivere commoventi appelli e descrizioni strappalacrime, non ne sono capace semplicemente perché la mia indole padana mi vieta di fare il piagnina, ma anche e soprattutto perché non ho bisogno di fare della poesia, dato che ho dalla mia l’evidenza dei fatti, ho ragione da vendere.

I padani e la Padania subiscono infatti da decenni un furto colossale, una sistematica razzia, si tratta del più grande e duraturo ladrocinio di tutti i tempi, roba da far impallidire anche i più leggendari malviventi, da Ali Babà e i suoi 40 ladroni fino a Napoleone che pure ha saccheggiato la nostra terra in lungo e in largo.

Non è però solo una spoliazione economica, noi padani stiamo subendo un vero e proprio genocidio culturale, ovvero la distruzione sistematica della nostra cultura e della nostra identità. Le nostre maderlengue, sempre più ghettizzate, derise e screditate dal sistema italia, stanno piano piano scomparendo, la Rai ne è la miglior testimonianza con il suo straripare continuo di voci e accenti che ci sono estranei ed anche ostili.

Allo stesso modo la storia delle nostre municipalità, delle nostre signorie, delle nostre piccole patrie non trova posto nei libri di storia, dove si sprecano invece pagine su quella colossale truffa che è stato il Risorgimento.

Tradizioni e usanze, le poche non ancora scomparse, sono costantemente minacciate dall’italica ignoranza: si pensi ad Halloween che viene descritta dai mass media come una americanata aliena alle italiche usanze, mentre in realtà realizzare delle lumere la notte dei morti era una padanissima tradizione. L’ho scoperto grazie ad Oneto, che ancora ringrazio, e mia nonna, classe 1912, me l’ha confermato giusto sul letto di morte: da bambina la notte dei morti scavava le zucche e ci metteva il lumino! Altro che americanata…

Oltre alla nostra cultura si sta lentamente sgretolando tutta la nostra società, una società laboriosa e tendenzialmente onesta, dove l’illegalità era confinata in piccole oasi, mentre oggi ci dicono che “la Mafia è arrivata al Nord”. La società padana trova forza nel rispetto delle regole, nel profondo senso civico, nel volontariato, si pone come obiettivo la buona amministrazione ed è fatta di persone che si arrangiano, che non chiedono nulla a nessuno, ma si tirano su le maniche, insomma da gente che la sta mai coi man in man.

In molte parti della Padania non è più così, andate a Milano e a Torino e vedrete che i padani vi vivono come i pellirossa nelle riserve, chiedendo permesso in casa loro, ma non crediate che nelle altre città padane la situazione sia migliore, per noi c’è sempre meno posto e di fatto abbiamo subito un impressionate fenomeno di colonizzazione interna. Non a caso Aldo Cazzullo ha così intitolato un suo recente libro: L’Italia de noantri. Come siamo diventati tutti meridionali.

Ogni apparato pubblico è stato sistematicamente occupato da altri, così si può tranquillamente sostenere che statale sia ormai diventato sinonimo di meridionale: in Padania polizia, carabinieri, finanza, postini, bidelli, magistrati, insegnanti, ferrovieri, prefetti sono di norma non padani.

Siccome non bastava la colonizzazione interna, visto che qualche barlume di padanità ancora resisteva e resiste, ecco la colonizzazione esterna a suon di buonismo ed extracomunitari, che a Lampedusa transitano soltanto, mentre in Padania piantano le tende: basterebbe questo per dimostrare che abbiamo più diritto noi al Nobel!

La situazione è tanto grave che molti padani hanno scelto di emigrare e non è solo una scelta economica, non sono solo le tasse più basse o le opportunità di lavoro ad attrarre, è anche e forse soprattutto la speranza di ritrovare altrove una società più civile e più consona al nostra indole. Ecco perché i padani emigrano in Svizzera, in Austria, in Finlandia o anche in Nuova Zelanda, non solo perché le tasse sono più basse, ma perché “la da loro le cose funzionano”. Io sono tra quelli che hanno scelto di rimanere e di combattere, da qui non mi smuovono neppure con la dinamite, perché questa è casa mia, però mi rendo conto che la nostra terra ci è stata resa tanto inospitale da costringere molti di noi ad andarsene.

In definitiva la metà di quello che abbiamo subito e che continuiamo a subire potrebbe essere sufficiente a scatenare proteste e rivolte in qualsiasi angolo del mondo, invece noi padani abbiamo sempre mantenuto la calma, dimostrando un’indole forse eccessivamente pacifica, ma che indiscutibilmente dimostra che il premio Nobel per la Pace ce lo meritiamo noi e di diritto: darlo ai nostri vicini mediterranei sarebbe solo l’ennesimo furto che subiamo.

Capito Zaia?

PS: so già che qualche fenomeno da baraccone commenterà scrivendo “la Padania non esiste”. Sappia che anche lui è stato candidato: al Nobel per la Deficienza.

 

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44 Comments

  1. Giovanni S. says:

    Invece voi “padani” siete orgogliosi di aver creato e,poi, diffuso in Europa i campi di annientamento. Si, perché il primo campo di annientamento fu quello di Belzec, seguito poi da altri come Treblinka, ecc..E chi fu l’artefice di questi orrori assoluti, che forse mai altri esseri umani saranno in grado di imitare? Un “austro- padano”, il triestino Odilo Globocnik. Per fare un paragone, di quanti omicidi e’ responsabile il criminale mafioso Totò Riina? Forse qualche centinaio. E quali i motivi dell’ attività criminale di questo contadino semianalfabeta? Voglia di arricchirsi, vendette personali nei confronti di altri delinquenti come lui, ignoranza , accertata manipolazione dei servizi segreti. Di quanti omicidi e’ responsabile il delinquente “austro-padano”? Più di 1.500.000 ! Per quali motivi? Auto convinzione di eliminare esseri umani razzialmente inferiori. A freddo, senza altra motivazione plausibile(per esempio vendetta personale, appartenenza a famiglia povera o di umili origini, semianalfabetismo, ecc..). Un delinquente assoluto, felice di massacrare anche bambini e anziani innocenti. Inoltre, individuo corrottissimo, arricchitosi con le tangenti quando era Gaulaiter di Vienna. Insomma, un criminale puro, per certi aspetti simile a quel George Klotz, altoatesino idolatrato da Oneto. Che si era arruolato nell’esercito nazista che aggrediva l’Unione Sovietica, per il piacere di assassinare “slavi di razza inferiore”. Ottenendo pure due croci di ferro al merito. Questa spazzatura umana e’ stata prodotta quasi sempre da questi ambienti di lingua germanica, che ancora oggi continuano con il loro schifoso nazionalismo ad appestare il Mondo.

  2. Brunetta G. says:

    Ma quale Nobel per la pace, ma per favore non fatemi ridere.
    Voi padani leghisti con annessi simil legaioli secessionisti vari, voi avete la stessa mentalità dei nazional socialisti tedeschi dei primi anni 30.
    Mentalità poi sfociata nel nazismo hitleriano che 15 anni più tardi ha portato al totale annientamento della germania.
    Paragone che calza perfettamente con la storia Italiana dal 2000 ad oggi, dove Lega e Pdl (con la cieca compiacenza dell’insignificante PD), hanno portato l’Italia alla quasi totale disfatta economica…..per la totale disfatta manca ancora un pò.

    Altro che nobel per la pace, voi padani leghisti e secessionisti siete il male di questa Nazione, stuprata da una branco di puri idioti privi di istruzione al seguito dello sciagurato duo B.&B., Bossi Berlusconi.
    In 25 anni anni avete impoverito tutti. Tempo qualche mese e i politici che ora fanno proclami di indipendenze e macro regioni, cambieranno in silenzio la Costituzione.
    Poi altro che sogni e proclami deliranti di secesioni o richieste di nobel per la pace……ve la faranno vedere loro la “indipendenza”….gli manca poco a quelle merde per chiudere il loro progetto di “rinascita democratica” della P2.
    I colpevoli sarete voi padani, gente miserabile che per 25 anni è andata dietro alle fobie di un malato di mente come Bossi, resosi schiavo della mentalità diabolica del mafioso berlusconi, che oltre ad essere il rappresentante politico ed economico di tutte le mafie italiane, è anche iscritto alla P2 da quasi 40 anni.
    – gelli in un suo libro scrisse:”berlusconi è l’unico in grado di portare a compimento il progetto di rinascita democratica”…..
    – Craxi quando andò via dall’Italia destinazione Tunisia disse a berlusconi: “tu hai un potentissimo cannone a tua disposizione, le tue televisioni….usale!”

    Così è stato.
    Per 30anni ha letteralmente fatto il lavaggio del cervello agli Italiani appropriandosi anche delle reti RAI, mettendo a libro paga insieme al PD, anche tutte le testate giornalistiche della carta stampata

    Il risultato dei vostri voti e del vostro scellerato sostegno a Lega e Pdl e verso l’insignificante pd, lo vedrete molto presto……altro che sogni di indipendenza o richieste di Nobel per la Pace.

    • Luca says:

      MA PIANTALA va, che al sud hanno sempre regalato milionate di voti a Berlusconi! Tra l’altro mi fa ridere questo scaricare tutto su Berlusconi, personaggio sì pessimo, ma in fondo degnissimo rappresentante di questo ridicolo paese (e che comunque “padano” lo è solo per incidente di nascita, visti i suoi gusti musicali e in quanto a frequentazioni). Quando se ne andrà lui sarà sostituito da un altro suo pari.
      I nostri guai sono iniziati 152 anni fa, ma voi non lo capite. “modificheranno in silenzio la costituzione! aiuto!” Come se quel pezzaccio di carta su cui c’è scritto che siamo schiavi dello stato, e che annovera tra i suoi padri gente del calibro di Andreotti, fosse una benedizione e non una maledizione. Niente da fare, dovete proprio finire in mutande voi italiani, e ve lo meriterete in pieno. Sì, “voi”, perchè io sarò già da qualche parte oltre il confine a godermi lo spettacolo coi pop-corn in mano.

    • Miki says:

      Veramente la pulizia etnica è sempre stata una prerogativa della democratica e civilissima itaglia. E’ un argomento retorico da quattro soldi accusare l’avversario delle nefandezze di cui si è colpevoli in prima persona: lo facevano già i fascisti accusando di violenze gli oppositori salvo poi reprimerli con manganelli e corde appese. Devo dire che i degni figli di quel periodo non sono cambiati per nulla quanto a chiagnere e fottere. La stessa Klotz parla di pulizia etnica degli italiani nei confronti del Tirolo (ohibò! Un’altra ss vero?),sempre con lo stesso metodo: carovane di straccioni che vanno a sostituire gli autoctoni nei gangli del potere scuola,polizia,magistratura,persino le autorità morali, come i luoghi di culto. Ministero della cultura (traducendo dal linguaggio Orwelliano: ministero della denigrazione) che lavora a pieno regime per tutto quello che riguarda l’identità dei territori invasi e occupazione paramilitare del territorio (ovvero: l’esercito c’è ma la divisa non si vede,potrebbe portare a qualche reazione…). Naturalmente abolizione della lingua storica e sostituzione con quella dello straniero,sui cartelli (prima si passa a un bilinguismo di facciata poi si elimina pure quello) e negli uffici pubblici. Sempre sulla spinta emotiva del ministero della denigrazione che bonariamente illumina i locali sulla loro lingua, che è il vecchio,il passato,qualcosa di cui vergognarsi. Valeva in Tirolo come valeva in Piemonte,in Friuli,in Emilia e nelle altre nazioni della Padania.

    • elio says:

      il tuo è un Post razzista, quando si dice che la madre dei razzisti è sempre gravida e non va mai in menopausa

  3. Miki says:

    Perchè “culturale”? Via Palestro,piazza della Loggia eccetera eccetera eccetera lei li definirebbe genocidio culturale? Ohibò tutto made in itagly è stato. 150 anni di civilizzazione delle bestie padane

  4. Tito Livio says:

    Nobel per la stupidità….

  5. Giacomo Consalez says:

    GenEcidio?

  6. elio says:

    genecidio culturale? non solo culturale, a breve sarà totale

  7. Luca says:

    Concordo con l’articolo

  8. pippogigi says:

    Innanzitutto occorre non abbattersi, la fine dell’italia è vicina e dunque il gioco si fa più duro.
    Ai pessimisti ricordo che gli spagnoli, benché invasi dai mussulmani, dopo secoli seppero reagire e cacciarli.
    Con l’indipendenza ci sarà la cittadinanza per ius sanguinis, solo chi avrà tutti e 4 i genitori padani sarà padano. Quindi chi ha portato l’esempio del suo amico che ha sposato una figlia di immigrati siculi sa che l’eventuale figlio nato da tale unione sarà italiano, non padano.
    Tornati padroni a casa nostra saremo liberi di decidere in materia d’immigrazione, quindi decidere se e quanti italiani possono restare. L’indipendenza porterà un tale miglioramento nelle nostre vite che i padani emigrati rientreranno e magari torneranno anche i discendenti degli emigrati padani che nel 19esimo secolo dovettero, come oggi, abbandonare la loro terra per colpa degli invasori italiani.

    • Dan says:

      E’ difficile prendere a modello gli spagnoli: a quei tempi c’era una vera e propria contrapposizione tra cristiani e musulmani.

      Adesso ci sono solo i musulmani perchè i cristiani, tra scandali finanziari e sessuali non si sentono proprio ben rappresentati

    • Liugi mobile says:

      E poi magari apriamo Auschwitz 2 in Romagna e ci deportiamo i terroni. Ah, e ovviamente anche gli indipendentisti padani di origine straniera. In compenso dovremo aprire un campo di rieducazione per qualche milione di padani DOC che si sentono italiani. Finalmente il popolo padano sarà libero di contarsi sulle dita di una mano.

      Fin quando non si abbandonerà questo becero razzismo l’indipendentismo è destinato a rimanere una ideologia fallimentare.

      • Luca says:

        Becero razzismo un paio di b… Non si capisce perchè se milioni di cinesi si trasferiscono in Tibet l’opinione pubblica si indigna (giustamente) per l’annientamento di un popolo, mentre se un qualcosa di simile accade ad un qualunque popolo europeo, quest’ultimo deve stare zitto o viene tacciato di razzismo (parola che ormai non vuol dire più nulla). Detto questo, quanto auspicato da pippogigi è altamente improbabile. I residenti in “padania” con 4 nonni “padani” saranno al massimo il 50% (e già questa è una stima ottimistica), e non possiamo certo levare la cittadinanza a 15 milioni di persone. Nè possiamo sperare di raggiungere l’indipendenza senza l’appoggio di parte di quella gente. Occorrerà necessariamente una qualche soluzione di compromesso.

      • Giacomo Consalez says:

        grazie Liugi mobile per avere un cervello nella scatola cranica. Alcuni la usano solo per spartire le orecchie.

        Ma perché Liugi e non Luigi? È tanto che volevo chiedertelo 🙂

        • Liugi mobile says:

          Luigi c’era già e quindi ho invertito le due vocali per distinguermi.

          Questi signori presumibilmente vicini al movimento nazionalista lombardo che parlano di Padania fatta solo da padani DOC non si rendono nemmeno conto della impraticabilità dei loro criteri razziali. sarebbero impossibili da applicare persino nello scenario più roseo per il secessionismo padano. Inoltre sarebbero profondamente ingiusti.

      • luigi bandiera says:

        Liugi m,

        la rieducazione la stanno gia’ facendo su di noi e da un bel po po’ di tempo.
        .
        Ma sono come le zecche: l’animale non le sente sebbene l’e’ tutto coperto da loro..!

        Viva la zecca talibana..!

      • Miki says:

        Becero razzismo la difesa della propria gente? Ma perchè questi ragionamenti (scusi l’iperbole) non valgono mai a parti invertite? Il nero a sud si può chiamare negro e non è razzismo; naturalmente siete tolleranti verso questo mangiabanane “ma che non si azzardi ad avvicinarsi a mia figghia o gli spare”
        e via di questo passo. Guardarsi qualche volta allo specchio no eh?

    • Giacomo Consalez says:

      Mi congratulo con te, Pippogigi, per il fatto di avere quattro genitori. Davvero non è da tutti. E dire che fai parte della schiatta che ci ha messi tutti in questo mare di guai a forma di stivale con le proprie smanie di potere e dominio. Sono certo che con l’approccio che proponi riuscirai a mobilitare le masse e a condurle al trionfo del puro gene padano. Il quale a volte dà frutti realmente bacati.

    • Giovanni S. says:

      Bravo! Se un padano sposa una sicula, il figlio sarà’ ..italiano! E gli Italiani, per poter restare in Padania, devono essere provvisti di permessi di soggiorno. Altrimenti..raus! Solo così’ potremo salvare la purezza razziale della nostra gente. E i T.S.O. Devono essere gratuiti !

    • Miki says:

      Concordo al 100% con pippogigi

  9. luigi bandiera says:

    Per l’articolo, beh, non posso che condividerlo, sembra una fotocopia di come la penso io..!!?

    Per il PS, e’ vero… anche quello.

    Tutto condiviso proprio.
    Grazie Gian

  10. Raoul says:

    Giusto,noi di queste terre da generazioni,cosa possiamo fare di concreto,di palpabile?

  11. luigi bandiera says:

    Un mio amico di Trento moltissimi anni fa mi diceva:
    qualsiasi grado da’ alla testa.

    Io lo guardai, non c’ero arrivato subito, e nel mentre stavo per chiedergli spiegazioni la capii ed esclamai: e’ vero kax.

    Guardiamo quelli che hanno cariche o che sono capi o comunque superiori nel lavoro o nella vita. Kax, si comportano in modo molto strano.

    Tuttavia, gaffe cosi’ non me le aspettavo dal brillantina Luca. (un tempo c’era la Linetti, oggi non so dato che non la uso per via che non ho capelli).

    Saranno davvero i gradi di caldo..? Dei colpi di sole a farlo scivolare spesso e volentieri..?

    Beh, le donne si fanno fare i COLPI DI SOLE e non perdono la testa, ma e’ tutt’altra faccenda..!

    PREGHIAMO

  12. Lucky says:

    Nei sessanta ero un bimbo dell’asilo e ancora a nord di Padova si preparavano le lumiere con le zucche vuote con cui i ragazzi più grandicelli si divertivano a spaventare le ragazze che tornavano dal lavoro. E’ il momento del mondo sottosopra in cui il mondo dei vivi viene a contatto con il mondo dei morti. La notte del 31 ottobre mia nonna usava mettere un asciugamano e un catino d’acqua nell’uscio della porta che dava nella corte perchè sicuramente un avo defunto sarebbe ritornato a visitare il mondo dei vivi.

    Usanze simili si trovavano comunque anche nell’Urbe repubblicana, quando ancora le tradizioni erano considerate virtù.

    Una anziana signora di Camin mi raccontò che il giorno di San Giovanni era usanza costruire delle ruote con delle fascine per poi incendiarle e farle rotolare giù dall’argine, usanza questa tipica centroeuropea.

  13. Dan says:

    Per adesso è solo Melilla: i maramao hanno semplicemente deciso che gli spetta poter venire da noi e appendere il cappello al chiodo.

    http://voxnews.info/2013/07/23/spagna-assalto-africano-alla-citta-di-melilla/

    Aspettate che si mettano in testa che le nostre case spettano a loro…

  14. INDIEAHN says:

    Penso che ormai non ci sia più nulla da fare!
    Guardate i bordi delle strade sono un accumulo di rifiuti bottiglie lattine cartacce ecc … non so se sono i padani o altri a fare questo ma è l’esempio di quello che è diventata la nostra terra uno schifo nel menefreghismo quasi generale.

  15. salvo says:

    Geniale!

  16. marco says:

    yeaaaaaaaaaaaa

  17. Paolo says:

    Il problema è che i padani non reagiscono. Anzi..a molti padani questa situazione piace. Giusto oggi ho ricevuto l’invito di matrimonio di un mio caro amico che conosco fin dai tempi dell’elementari. Sapete con chi si sposa? Con una sicula figlia di statali. E non è mica il primo..ci sono più coppie miste che coppie autoctone ormai. Per non parlare del fatto che i nostri figli sono cresciuti insieme ai figli dei meridions, c’hanno fatto amicizia ecc.ecc. La situazione è ormai compromessa. E’ stato compiuto un genocidio etnico, non solo culturale.

    • Giovanni S. says:

      Questo suo caro amico e’ veramente uno sciagurato! Sposarsi con una ” sicula figlia di statali”! Ma dove vogliamo arrivare? Se continua così , la fine della pura razza padana sarà imminente. Dobbiamo correre subito ai ripari! Speriamo che Calderoli o Borghezio propongano e facciano approvare al più presto una legge, sia dal parlamento italo-padano che da quello europeo, che vieti matrimoni “misti” tra Mediterranei e padani di pura razza celtico-germanica. E bisogna pure intensificare le relazioni di amicizia con tedeschi, austriaci e svizzeri, nostri fratelli di sangue. Per esempio, perché non organizzare una grande festa in onore del centesimo compleanno del ” fratello ” Priebke?Un vero esempio di purezza razziale e di onesta’ nordica. La cui origine ariana e’ pura da almeno sei generazioni. Uno che sapeva come trattare gli impuri Italiani! Non perdiamo tempo, Gott mit uns.

      • Giovanni S. says:

        Ah,dimenticavo..un encomio solenne a Paolo, Luca e Pippogigi perché il loro elevato tasso alcolico consente una costante produzione di grappa padana. E almeno in questo settore la crisi ancora tarda a manifestarsi.

      • Miki says:

        Perchè priebke era uno str. dai metodi molto più itagliani che Padani: eroico in centomila,piagniucolante “eseguivo solo degli ordini” da solo. ESATTAMENTE COME i suditalici.
        (Saya per citarne uno)

        • Giovanni S. says:

          Ma cosa scrive? Priebke e’ un tipico “ariano”.Disciplinato, freddo, spietato, attivo. Un fratello dei “padani”. Non ha nulla a che fare , per fortuna, con gli Italiani del Sud. Che non penserebbero mai di sterminare milioni di bambini ed anziani innocenti. E poi, chi è questo Saya ? Comunque i “padani” meritano la secessione . Almeno quella linguistica. Visto che pensano di aver subito un “genEcidio”. E le ” razze pure” ,come quella padana, subendo l’olocausto dei ” geni”, sono destinate a ..compiangersi.

          • Paolo says:

            a Priebke la strada l’hanno spianata gli itagliani come te. E comunque, i camorristi delle tue parti, si fanno ancor meno problemi ad ammazzare bambini ed anziani innocenti.

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