Niente soldi alla Gesip di Palermo. Ora via alle proteste

di GASTONE MICCICHELLI

Cassonetti per i rifiuti gettati a terra, automobilisti bloccati in strada. E’ durata fino all’una della notte scorsa la protesta degli operai della Gesip di Palermo, dopo la notizia, arrivata in serata, della mancata erogazione dei cinque milioni di euro dal governo per pagare gli stipendi di questo mese. I dipendenti, 1.800 in tutto, hanno annunciato per oggi altre forme di protesta. Allertata la Questura di Palermo che tiene la situazione sotto controllo. Per lunedi” e’ previsto un tavolo tecnico in Prefettura per trovare una soluzione al caso. Ieri sera il sindaco Leoluca Orlando ha convocato una Giunta straordinaria in cui ha annunciato il ‘niet’ del Governo Monti di inviare i cinque milioni. “Una scelta politica”, ha detto.

La Gesip è uno dei simboli più eclatanti del degrado socio-economico della “Palermo-clientelare”, a causa della cattiva gestione della “cosa pubblica” da parte di chi non ha pensato che agli interessi di bottega e ai clientes politici. La Gesip è nata nel segno dell’accaparrare più potere possibile (cosa che ha perpetrato l’ultimo governatore Lombardo). La Gesip è una invenzione della giunta Cammarata; a crearla nel 2001 sono stati il Pdl, con l’avallo dell’Udc che di quella giunta era parte.

Ora i 1808 dipendenti della Gesip, la partecipata del Comune di Palermo in liquidazione, che si occupa di servizi vari, resteranno senza lavoro. La proroga al contratto di servizio tra la società e il Comune è scaduto ieri e per consentire la prosecuzione delle attività almeno per altri 20 giorni, il governo nazionale avrebbe dovuto sbloccare la seconda tranche da 5 milioni di euro previsti da un’ordinanza della Protezione civile di maggio. Un’altra palata di denari dei contribuenti insomma, che per ora Monti ha bloccato.

Il caso Gesip non è nuovo, già durante il governo Berlusconi l’allora ministro Saverio Romano – in accordo con la Lega Nord e Umberto Bossi in persona (da qui la famosa votazione in Parlamento per il no all’arresto dell’ex ministro) fece sbloccare un finanziamento di 47 milioni, denari che han permesso all’ente inutile di arrivare ad oggi.

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8 Comments

  1. paolo cintolesi says:

    Se non sbaglio, dagli argomenti dovrebbe essere molto “affine” alla regola esistente in Sicilia, le persone perbene, e ne conosco moltissime, siciliane hanno preferito lasciare quell’isola senza tanti discorsi retorici, ma dicendo solamente: NON MI PIACEVA IL SISTEMA!!
    a proposito del parassitismo meridionale, signor Salvo, si legga il libro “IL SACCO DEL NORD” del prof. Luca Ricolfi, vedrà con chiarezza quanti soldi ci costate annualmente. Nella sua regione sono stato nove mesi per lavoro. Dio ce ne scampi e liberi!!!!!!!

  2. paolo cintolesi says:

    Una proposta: ma perché non mettiamo all’asta la Sicilia con tutti i siciliani? compresi i parlamentari, sono convinto che tuttel le mafie del mondo si stropiccerebbero le mani per comprarla e noi potremo recuperare tutti i soldi che sono stati elargiti dai contribuenti del centronord, tramite i vari governi succedutisi dal 1880 ad oggi. Che ne dite?

    • salvo says:

      dico che sei proprio fuori strada.Non hai idea delle fesserie che dici.

      La Sicilia ha avuto interesse a far parte dell’Italia solo nel 1860-61…con la promessa di avere una forte indipendenza, cosa mai avuta, neanche con lo statuto attuale del 1946.

      Hai capito solo che la Sicilia fa gola a molti, come è sempre stato…ma non ai “semplici” mafiosi (che preferiscono stare più nel Nord, visti gli affari)…ma agli stati mafiosi, come l’Italia.

      Poi la convinzione che il nord ha solo pagato e mai incassato è stupenda.

      Tu si che hai capito tutto, come i tuoi amici leghisti!
      Ahahah!

  3. Kim says:

    @Unione Cisalpina
    Il tuo commento è uno stupro alla lingua italiana. Forse i tuoi genitori avrebbero dovuto investire di più per i tuoi studi. Tu se fossi al posto di quei lavoratori ti sentiresti un indecente parassita…….io, invece, al posto tuo, prima di commentare un qualsiasi articolo giornalistico andrei a fare un corso intensivo di grammatica italiana o eviterei proprio di scrivere.
    Ti prego………l’italiano, SALLO!

    • Unione Cisalpina says:

      è sempre un piacere dialogare kon persone a modo e kolte kome te … specialmente se si konfrontano nei kontenuti di ciò ke uno espone…

  4. Unione Cisalpina says:

    e l’arrogante e furba sceneggiata dei sardi !? …

    te li rakkomando sti indipendentisti “di diritti da godere a sbafo del lavoro sudato e risorse altrui” …
    nelle sceneggiate violente d’oggi NON MINACCIANO SECESSIONE, VOGLIONO SOLDI … ed addirittura, pur di non pagare tasse, si fanno skudo di kuesta perenne loro menata indipendentista pretestuosa ad ogni evidenza …

    kuesti dikono ke si preokkupano x i loro figli … ma intanto vogliono dai romani i nostri soldi x far finta di lavorare produttivamente e kantinuare kosì a vivere a skapito del benessere komune…

    se x dovere verso i figli io, buon padre di famiglia, avessi fatto kome loro anzikè darmi da fare a cerkare lavoro all’estero, kon grande sakrificio x me e tutta la mia famiglia, mi sentirei veramente un indecente parassita, kome kuesti ke, invece, non vogliono rikonoscersi ed anzi pretendono rispetto rifiutando kompassione … saranno dei bei rapinatori, arroganti e prepotenti x kultura e tradizione !

    se da voi non c’è lavoro, prendete valigia e cerkatelo all’estero … kon dignità … se ne avete, al di là della vostra kueltura barbagika e retrograda …

    dokono ke ci sia una società svizzera interessata alla loro miniera … non sanno kon ke gente stanno trattando e le rogne ke si akkollano ! …

  5. Dan says:

    Tutto sto casino solo per 1800 posti ? Siamo in crisi per Diana ! Aumentiamoli a 3600 !
    Per i soldi qualcosa s’inventerà, ci sarà sempre un Pantalone da lasciare in mutande

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