No lombardo al burqa: niente veli nei palazzi della Regione. Ospedali compresi

burqadi REDAZIONE – Giro, anzi, girone di vite nei palazzi della Regione Lombardia e di tutti gli enti, ospedali compresi, che rientrano nella rete regionale di competenza.

Con una decisione  infatti di inevitabile impatto sociale, l’assessore alla sicurezza, Simona Bordinali, rispondendo all’interrogazione del leghista Fabio Rolfi, ha affermato: “Ci impegniamo ad adottare misure che permettano il riconoscimento dei connotati fisici di chi accede all’interno delle strutture regionali”. Si tratta di una questione di “buon senso e tutela dell’ordine pubblico”.

Secondo Rolfi, “alla luce dei recenti accadimenti che hanno sconvolto l’Europa non possiamo permetterci nessun genere di leggerezza, ma soprattutto non intendiamo accettare che siano consentite pratiche religiose antitetiche con la nostra cultura e che possano, potenzialmente, mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini. A casa nostra – ha concluso il leghista – valgono le nostre regole e chi non intende rispettarle, può liberamente decidere di vivere altrove”.

 

E se la Regione si attrezza, analoga iniziativa sta per partire in Comune a Milano, dove Riccardo De Corato fà il bis di questo richiesto da Rolfi. Si resta in attesa della replica della giunta di Pisapia.

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