STRAGE DI CRISTIANI IN NIGERIA. E IN EUROPISTAN CHE ACCADE?

di RODOLFO BALLARDINI

Ancora una strage di cristiani in Nigeria. E proprio nel giorno di Pasqua. Almeno venti persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite in seguito all’esplosione di uno o due ordigni vicino a una chiesa a Kaduna, nel nord del gigante petrolifero africano. «Le bombe – secondo un soccorritore – erano state nascoste in due automezzi e sono scoppiate proprio davanti alla chiesa». Tant’è che la maggior parte delle vittime sono conducenti di moto-taxi che aspettavano la fine della messa per portare a casa i fedeli. La dinamica dell’attentato però non è stata del tutto chiarita. Secondo un poliziotto, un kamikaze a bordo di un’auto imbottita di esplosivo è stato fermato a un posto di blocco mentre si avvicinava a una chiesa. Ha quindi fatto retromarcia e si è diretto verso un altro edificio religioso, facendosi infine saltare in aria davanti a un albergo. Molti veicoli sono stati completamente distrutti e finora non è stato accertato se avessero altro esplosivo a bordo. Resta il fatto che, nonostante le rigide misure di sicurezza adottate da esercito e polizia nigeriani proprio in vista delle festività pasquali, un’altra strage è stata compiuta. E ciò proprio mentre papa Benedetto XVI condannava «i sanguinosi attentati terroristici» compiuti contro i cristiani in numerosi Paesi, tra cui proprio la Nigeria, Paese di 160 milioni di abitanti suddivisi in misura uguale tra musulmani e cristiani. L’attentato non è stato finora rivendicato.

È convinzione generale tuttavia che si sia trattato dell’ennesimo attacco del gruppo integralista islamico Boko Haram che già a Natale dell’anno scorso aveva compiuto una serie di attacchi: il più sanguinoso fece 44 morti in una chiesa della capitale federale Abuja.

Così, in Africa. Ma torniamo in Europistan.

Lo scorso febbraio il tribunale di Oslo ha condannato il mullah Krekar a cinque anni di galera per aver minacciato di morte ministri e politici ed invitato i fedeli a combattere per la sharia in Norvegia. (Mullah: fedele che ha studiato il Corano, gli hadit, ovvero le tradizioni islamiche e la legge islamica, detta fiqh. Imam:carica elettiva, guida spirituale della comunità sunnita; per gli sciiti, l’imam è solo colui che discende da Maometto).

Nato in Iraq 55 anni or sono, Krekar aveva fondato in  quel paese un gruppo islamista curdo denominato Ansar al Islam. Condannato ad una pesante pena detentiva, era riuscito a fuggire in Norvegia dove aveva trovato asilo politico. Nel frattempo le Nazioni Unite e gli USA lo avevano inserito nell’elenco dei terroristi. Dopo alcuni anni di attività pro terrorismo islamico, un tribunale lo aveva espulso ma l’azione era stata annullata dalla locale corte suprema in quanto la legge norvegese vieta l’espulsione verso paesi nei quali l’espulso potrebbe essere condannato a morte.

Dopo aver scontato la pena, posto che in appello non venga ridotta o annullata, il terrorista tornerà libero.

In Francia, ancora scossa per assassinio di tre parà, dei tre bambini ebrei e del padre, un ragazzino ebreo di 12 anni residente in un paese accanto a Tolosa, è stato gravemente picchiato, all’uscita da una scuola ebraica, da un gruppo di giovani musulmani che inneggiavano alla morte degli ebrei e degli infedeli.

I servizi segreti sono caduti dalle nuvole e si sono chiesti anche come sia possibile che ben 1800 persone abbiano esaltato su face book il martirio dell’algerino Mohammed Merah con commenti talmente pesanti da indurre il gestore del web a cancellare la pagina ed il sito in questione. Eppure sarebbe sufficiente che gli addetti ai lavori leggessero il Corano ed il particolare i versetti (5:82), (9:29) e dal testo Bukhari  il 4.52.177. Allora si renderebbero conto, e con essi gli europei in genere, che di Merah in giro per l’Europistan ve ne sono decine di miglia.

A riprova di ciò, lo scorso 28 Marzo si è saputo che nel 2009 Adlene Hicheur, uno scienziato nucleare franco algerino è finito sotto processo per attività terroristica finalizzata all’esecuzione di un grosso attentato in Francia.

Il ricercatore lavorava alla teoria del Big Bang presso il Cern (Organizzazione Europea per la ricerca nucleare) e l’arresto era avvenuto in seguito alle intercettazioni di alcune sue e mails. In casa erano poi stati trovati documenti che lo legavano alla sezione magrebina di Al Qaeda. Il processo si terrà presumibilmente negli ultimi giorni di Marzo.

E a Nizza le forze di sicurezza francesi hanno scovato un’ organizzazione jihadista che ha reclutato in 4 mesi non meno di 30 giovani musulmani del posto mandandoli in Afghanistan ad addestrarsi per combattere le forze della coalizione.

In Bosnia, è stato fondato un nuovo gruppo neonazista, il Bosanski Pokret Nacionalnog Ponosa, caratterizzato da una notevole attività anti semita ed anti israeliana. La particolarità consiste nel fatto che composto per il 95 % da giovani musulmani. Il gruppo si rifà alle attività del gran muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini che visse a Berlino durante la II G.M, gradito ospite di Hitler per il quale trasmetteva dalla radio nazista. Organizzò anche due divisioni di SS bosniache musulmane che si distinsero, alleate con gli ustascia, croati, nell’eliminazione di serbi, ebrei e zingari.

A Nottingham, la locale comunità musulmana è in rivolta contro una madre che ha denunciato l’imam della moschea, Yazeid Osama Aqqad, 24 per aver compiuto atti sessuali sui due figli. L’uomo è stato condannato a tre anni di reclusione. La protesta contro la madre è stata giustificata da esponenti islamici locali perché l’imam non ha fatto altro che mostrare il suo amore verso i due ragazzini, secondo quanto ha insegnato il profeta Maometto.

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One Comment

  1. Perché eliminano i Cristiani? Certamente non per gioco.
    Il Cristiano nel mondo rappresenta la speculazione presentata come un diritto dell’Occidente impostato nel sottomettere i propri fratelli con le filosofie del subire, perdonare, pregare, per favorire la delinquenza del Potere. Contrariamente agli insegnamenti di Gesù.
    Anthony Ceresa.

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