Dalla secessione all’imposta di successione. Indipendentisti aprite gli occhi

di STEFANIA PIAZZOeuro-casa

Altro che referendum per le autonomie. Altro che immigrazione. Altro che Catalogna. L’emergenza si chiama tassa di successione ed è e sarà il nuovo fronte – distruttivo – che sta esplodendo come una tempesta perfetta sulla nostra vita, sull’autodeterminazione ad esistere. Se c’è insomma una nuova battaglia da inforcare e anche di corsa, seppur in ritardo, per chi ha a cuore le libertà ad iniziare da quella economica vitale, ed è  quella contro la tassa di successione come sarà a breve, per adeguarci alle tassazioni europee. Sarà una strage di innocenti. Se chi dice di voler salvare il territorio e l’identità non la prende sul serio, ma come battaglia accessoria, ha già perso tutte le battaglie di libertà.La tassa delle tasse, la pietra tombale su ogni cosa.

Ha detto il governo: niente più Tasi e Imu. Via le tasse sulla casa. Certo, perché  per coprire il presunto taglio miserevole arriveranno ancora una volta agli immobili: arriva la tassa di successione e le rendite catastali. Moltiplicate fino al 20% in più e fatevi venire un colpo! Lo avevamo già anticipato un anno fa, nel luglio scorso, su questo giornale, e non ci siamo sbagliati. Per “uniformarci” ai valori europei, patrimoniale sugli immobili con effetti da ictus finanziario per le famiglie e i figli che ereditano il bene dei padri.

La tassa di successione in linea diretta, di padre in figlio, potrebbe essere del 20%, con riduzione della franchigia a 100mila euro! E sull’intero patrimonio, non più per erede.
Mentre oggi un appartamento ad esempio di 200-300mila euro è esente grazie alla franchigia, domani con le nuove rendite catastali e una franchigia di 100mila euro, si potrebbe pagare il 20% di  500mila euro. Un esproprio da repubblica popolare cinese.

Ieri sul Corriere della Sera, uno che ne capisce in materia come Gino Pagliuca, storico consulente della Milano che sa far di conto, scriveva infatti che  “la manovra potrebbe consistere principalmente nella drastica riduzione della franchigia sull’eredità del coniuge e dei parenti in linea retta (figli e genitori, nonni e nipoti), che attualmente non pagano imposta di successione per valori fino a 1 milione di euro. Perché diciamo che i proventi arriveranno dagli immobili? La ragione è semplice anche se può apparire cinica: se il decesso è atteso dagli eredi, i beni mobili cambiano titolarità prima dell’apertura della successione, mentre le case non possono sfuggire”. Eh certo, se questa non è una patrimoniale a tradimento?! Una tassa semplice e cinica. Abbiamo già detto tutto.

Come funziona oggi l’imposta di successione? Si parte dalla rendita catastale moltiplicando (se è prima casa) la rendita per 115,5. ” Il calcolo delle imposte ipotecaria e catastale non presenta particolari problemi: si tratta di 400 euro complessive se si tratta di prima casa, del 3% sull’imponibile per gli altri immobili”.

Per l’imposta di successione ora abbiamo quattro livelli di aliquote: il 4% sul valore che eccede un milioni di euro per ogni erede.

Il dramma fiscale incombente è che  c’è un provvedimento legislativo in itinere che ronza come un gufo sulle nostre teste e le nostre povere – patrimonialmente – vite:  la riforma degli estimi catastali, quella già rinviata – chissà perché – da Renzi prima del voto. Chissà perché. Aumenteranno e in modo esponenziale, da cifre impazzite, i valori imponibili dell’immobiliare.

Insomma, la questione è più seria del previsto. Pensare che l’asticella  delle rivendicazioni di libertà si possa fermare alle battaglie politiche di gran cassa come l’immigrazione e i campi rom è un po’ poco. Moralmente, politicamente, eticamente, difendere il diritto alla proprietà è la prima pietra miliare di una civiltà. Dopo, c’è solo la disintegrazione. E gli aiutanti sono già lì in campo.

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One Comment

  1. tony says:

    Mio papa negli anni 60 e andato in fonderia in Svizzera per recuperare la casa e conperarsi un po di terra per fare il contadino. Prima di morire ha detto perche ho lavorato tanto per dare un po di serennita ai miei figli quanto devo pagare anche dopo morto? Maledetta quella volta vivevo lo stesso senza ronpermi la shiena.
    E io dico maledetti avvoltoi non deve esistere una tassa così ingiusta. Ma si sa trattasi di presunta proprietà data in comodato d’uso dallo stato cosi mi hanno risposto. Se non paghi e sua la logica e cosi chiara.

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