Niente sconti alla Grecia e intanto la Merkel pensa a un nuovo trattato Ue

di REDAZIONE

”La Grecia e’ nella zona euro e deve restarci, la questione per me non si pone”. Francois Hollande accoglie con calore l’ospite greco Antonis Samaras all’Eliseo, ma la linea nei confronti di Atene resta quella di Berlino, ribadita ieri da Angela Merkel: niente sconti. ”La Grecia deve mostrare credibilita”’ nei suoi impegni e ”nella volonta’ dei suoi leader di andare fino in fondo”, ha sottolineato il capo dello Stato francese. C’era attesa per la prima visita di Samaras a Parigi, seconda tappa del tour con il quale il premier di Atene sperava di ottenere una proroga di due anni, dal 2014 al 2016, nel raggiungimento degli obiettivi di risanamento del bilancio. All’inflessibile Merkel di ieri ha fatto nuovamente eco oggi il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, scartando ogni ipotesi di dilazione: ”Più tempo significa più soldi”, ha affermato Schaeuble in un’intervista che compare oggi sul ‘Tagesspiegel am Sonntag’. ”E significa molto rapidamente un nuovo programma di aiuti”, ha proseguito il ministro ritenendo che questa ”non Š la strada giusta per risolvere il problema fondamentale della zona euro”.

Ma se Berlino continua a mostrarsi intransigente nemmeno Hollande, considerato da Samaras il piu’ malleabile degli alleati, ha fatto un passo nella direzione richiesta. Sugli impegni e sulle scadenze non si discute, anche se il presidente francese ha lasciato trasparire una profonda comprensione per i sacrifici imposti al popolo greco dai ”dolorosi” impegni da rispettare. Hollande ha ammesso che ulteriori sforzi e riforme strutturali devono realizzarsi ”in modo da essere sopportabili per la popolazione”, ma e’ stato solo un auspicio e un incoraggiamento a Samaras. Parigi e Berlino avevano messo a punto nella cena di giovedi’ sera fra Hollande e la Merkel nella capitale tedesca la loro posizione comune. E uno dopo l’altra, anche se con accenti diversi, l’hanno comunicata al primo ministro di Atene. Il capo dell’Eliseo ha aggiunto un elemento di urgenza, ma ormai il calendario sembra chiaro: ”Non c’e’ piu’ tempo da perdere”, ha esortato Hollande, spiegando che non appena la troika (Bce, Fmi e Commissione europea) rendera’ pubblico il suo rapporto sulla situazione greca, l’Europa non dovra’ avere esitazioni. ”Una volta che avremo questo rapporto – ha detto – una volta che gli impegni ratificati saranno confermati, l’Europa deve fare quello che c’e’ da fare”. Il problema, insomma, e’ rinviato ai primi di ottobre.

Per Samaras, comunque, non ci sono dubbi: ”La Grecia riuscira’ a rimanere nell’euro”, anzi, ”svolgera’ un ruolo importante nell’Unione europea”. E questo nonostante ”qualcuno”, ha insistito, che ”continua a speculare”. ‘Questo successo della Grecia – ha aggiunto il capo del governo di Atene – sara’ anche un successo europeo. Dimostreremo che l’Europa e’ capace di superare le sue difficolta’ e i suoi problemi, unita, e per fare questo abbiamo bisogno di sforzi, impegni, ma anche di una ripresa economica”.

Intanto, secondo indiscrezioni raccolte dal settimanale Spiegel, la Merkel vuole un nuovo trattato per l’Unione europea e starebbe cercando di convincere i suoi partner. ”Il governo federale vuol far avanzare l’integrazione europea”, scrive il settimanale, riferendo che il consigliere per gli Affari europei della cancelliera, Nikolaus Meyer-Landrut, avrebbe gia’ sondato Bruxelles sul progetto e chiesto una riunione per discuterne. Una delle idee, vecchio pallino della Merkel, e’ di attribuire alla Corte di giustizia europea poteri di vigilanza sui budget dei Paesi membri e di sanzione nei casi di sforamento del deficit. Ma la proposta continua a non suscitare entusiasmi tra i partner.

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One Comment

  1. Diego Tagliabue says:

    Ci mancherebbe altro che fare sconti a parassiti e truccatori di conti a tempo pieno.
    Peccato che la Lombardia non abbia mai fatto lo stesso, anziché versare il cronico vaglia.

    La Merkel, comunque, è criticarissima in patria, come “Madre Teresa della UE”, per aver già concesso troppo ai PIGS.

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