Niente pensione a chi lavora. Ma pensione a chi ha la legge Mosca. Ferma in Parlamento da 3 anni la proposta per abolirla

Senato - legge stabilita' - fiduciadi MARCELLO RICCI –  La legge Mosca (n °252 del 1974) ha dato le pensioni Inps anche a chi non ha versato i contributi. Non sono pochi, ma a ben 40mila, tra cui l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’ estensione della legge Mosca ai giornalisti ha aperto la strada ad uno stuolo di politici che hanno potuto aggiungere alla pensione da parlamentare anche quella da giornalista, i cui contributi però erano stati in larga misura pagati dall’ Inpgi.
 Lo stesso principio di rivalutazione è stato applicato anche ai non parlamentari con un precedente lavoro in giornali politici, sindacali ecc. Questo è costato alle casse della previdenza dei giornalisti, Inpgi, alcune centinaia di milioni di euro. Ora anziché chiedere indietro quei soldi, vogliono tagliare le pensioni a chi ha versato dal proprio stipendio i dovuti contributi.
La legge Mosca, annovera tra i fruitori persone importanti . Bastava una semplice dichiarazione del rappresentante nazionale del sindacato o del partito e si potevano riscattare, al costo dei soli contributi figurativi, dagli anni ’50 interi decenni di attività.
Poiché siamo in Italia, proroga dopo proroga, la legge Mosca è diventata. non una sanatoria per poche centinaia di persone, ma una manna per quasi 40mila lavoratori – reali o presunti – di sindacati e partiti politici. Pensioni facili, facilissime, ma hanno procurato alle casse dell’Inps un aggravio valutabile in 10 miliardi dì euro. Tra i beneficiari della legge Mosca: Armando Cossutta, Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Sergio D’Antoni, Pietro Larizza, Franco Marini, Ottaviano del Turco, Nilde lotti ora defunta e molti altri.
 Le inchieste avviate da molte procure a tra il 1995 e il ’96 portarono alla luce casi clamorosi, come quelli di funzionari che dichiaravano robe assurde , che facendo i dovuti conti di verifica, risultavano aver iniziato a lavorare sin dall’ età di cinque anni, oppure prima che il loro sindacato o partito esistessero.
Considerato che i lavoratori che muoiono prima di andare in pensione o dopo pochi anni, lasciano il versato agli enti pensionistici, nel tempo, il patrimonio degli stessi dovrebbe progressivamente aumentare. E’ ovvio che deve essere valutato l’oculato investimento del capitale. La realtà contrasta con le aspettative espresse e la dolorosa realtà trova riscontro, a ben pensare, nei ripetuto utilizzo di detti fondi per scopi assistenziali completamenti non pertinenti con le finalità previdenziali. Questo non considerando atti di competenza della magistratura penale.
Esistono responsabilità dei sindacati? Sono ravvisabili anche nella mancata la sorveglianza?
 La legge Mosca c’entra in qualche modo?
Giace in Parlamento una proposta di legge per cancellarla. Giace da oltre tre anni. La legislatura si avvia al termine e la legge Mosca continua al essere legge e le future generazioni anziché ereditare un patrimonio pingue dovranno pagare i danni della Mosca e sono indotti da spudorati mentitori a prendersela con i padri e i nonni.
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One Comment

  1. giancarlo says:

    Questo della Legge Mosca è uno dei tanti scandali dell’italia di ieri e di oggi, speriamo non più di domani.
    E poi mi fanno ridere quelli della sinistra di qualsiasi corrente o gender che in passato ( adesso non più tanto…) continuavano a sbandierare la costituzione italiana, la più bella del mondo.
    Io dico anche la più inapplicata e la meno rispettata del mondo.
    Senza tediarvi molto, andate a rileggervela un pochino articolo per articolo e poi prendete nota di quanti articoli sono disattesi, negati e mai rispettati.
    E allora di cosa stiamo parlando ?
    ABBIAMO AVUTO ED ABBIAMO UNA CLASSE POLITICA INETTA, INCAPACE,INCOMPETENTE E SE MI PERMETTETE DEFRAUDATRICE DEI DIRITTI DEI CITTADINI, QUELLI CHE LAVORANO……..,.MA NON SOLO , ANCHE LADRA DI DENARO PUBBLICO, e come se non bastasse adesso ci vogliono togliere anche la democrazia per mantenere una casta parassitaria ed inefficiente.
    Ci sono dentro tutti, anche coloro che stanno all’opposizione i quali una volta andati al potere non fanno nulla per moralizzare e rendere onesta la legislazione sino a qui portata all’estremo limite della criminalità non più comune ma della elitè.
    Qui non si tratta di lotta di classe o altro, si tratta di eliminare per sempre le leggi inique che colpevolmente i politici hanno votato per interesse personale. Insomma altro che conflitto di interessi ci troviamo difronte a veri arbitri o abusi di potere acquisito tramite voti onesti ma anche comprati.
    Dunque siamo sempre al palo. Senza ricambio politico non si tocca nulla che riguardi i loro interessi.
    Eppure dovrà finire prima o poi questo agire delinquenziale e gli italiani sono pregati di aprire gli occhi e le orecchie se non vogliono fare una brutta fine come la Grecia.
    WSM

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