Niente elezioni europee per i due meridionalisti divisi

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La brutta punizione a due ‘meridionalisti’ un tantino sprovveduti… Marco Esposito Nando Dicé, i quali, invece di creare, con doverosa concordia, una lista unica meridionalista per le elezioni europee, han voluto crearne una ciascuno: Nando Dicé “Insorgenza civile” e Marco Esposito “Terra Nostra”. Risultato prevedibile: nessuna delle due ha raccolto le almeno 30.000 firme necessarie per poter partecipare alla competizione elettorale.

In effetti Dicé afferma in un suo lungo, inconsolabile comunicato, che la sua lista non c’è riuscita per un pelo, essendovi mancate appena 400 firme in Abruzzo e pochissime in Basilicata. Ed Esposito, dal canto suo, dichiara di averne raccolte 10.000.

Ebbene, proprio volendo prendere per buone queste cifre, la conclusione è che se i due avessero messo per una volta da parte il loro patetico egocentrismo, mobilitandosi insieme per un’unica lista meridionalista, sarebbero riusciti largamente a presentarla. E perché arrivassero a coalizzarsi era stato loro suggerito saggiamente, da più parti, di affidarsi ad un garante di sicuro prestigio come Stefano Surace, che è in grado di smussare le loro abituali, suicide rivalità. E non aver seguito questo accorto suggerimento è costato al Dicé e all’Esposito questo duro flop. Con grave danno per i meridionali. Che la dura lezione sia loro servita?

abcnews@free.fr

 

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One Comment

  1. Tuder says:

    Non servirà assolutamente a niente, anzi i movimenti meridionalisti sono quanto di più polverizzato e inutile esista. Quanto poi al numero di firme raccolte, mi domando se i cittadini di quelle regioni li abbiano davvero visti.
    Purtroppo un Bruno Salvadori non nasce più

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