Niente ripresa nel 2014. L’89% dei cittadini sfiduciato. 9 milioni i poveri

di CARLO CAGLIANI

Da inizio anno cresce la fiducia dei consumatori (+8%) ma per l’89% degli italiani la situazione non migliorerà nel corso del 2014. E’ quanto rivela un’indagine realizzata da GFK Eurisko che verra’ presentata domani nel corso del convegno ?La cultura manageriale per il rilancio del Paese? organizzato da Cida ? Manager e Alte Professionalità per l?Italia. Secondo lo studio, il 61% degli italiani considera tollerabile un’evasione fiscale di 1000 euro, un dato in crescita del 4% solo nell’ultimo semestre.

Secondo il presidente Cida, Silvestre Bertolini, “la politica deve dare delle prospettive future e non focalizzare le proprie attenzioni solo su pareggi di bilancio e creazione di consenso elettorale”. Che il 2014 non vedrà, ancora una volta, alcuna crescita lo ha già affermato la Confcommercio, che in merito ai consumi prevede ancora un calo tra lo 0,2 e lo 0,5%.  Per il Codacons il dato e’ “drammatico”, considerato che il calo e’ solo l’ultimo in ordine di tempo e viene dopo i crolli del 2013 (-2,4%) e del 2012 (-4,2%). Persino i consumi alimentari scendono ormai ininterrottamente dal 2007, con percentuali da Terzo Mondo: -3% nel 2012, -1,8% nel 2011, -0,7% nel 2010, -3,1% nel 2009, -3,3% nel 2008, -1,4% nel 2007 (dati in quantità).

Intanto, sono oltre 9 milioni le persone in difficolta’ in Italia. Secondo un’indagine del Centro studi Unimpresa (eseguita sulla base dei dati Istat) l’area di disagio sociale e’ aumentata del 3,2%: da 8,89 milioni di unita’ secondo trimestre del 2012 a 9,17 milioni di persone del secondo trimestre 2013. In sei mesi quindi 286mila persone sono entrate nell’area di disagio sociale.

E’ necessario modificare “in modo sostanziale” la legge di Stabilita’ per alleggerire il carico fiscale. Senza modifiche “il 2014 non sara’ certo l’anno della ripresa e della crescita. E c’e’ il rischio che la crisi economica si trasformi in crisi sociale”. Lo ha affermato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, al Forum dei Giovani imprenditori. “Non c’e’ stata una poderosa operazione meno spesa e meno tasse ma si continua a far quadrare i conti dello Stato attraverso la leva fiscale”, aggiunge. Tra gli imprenditori che fan parte di Confcommercio, 9 su 10 non hanno fiducia nella politica.

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4 Comments

  1. Ma no, scusate cari indipendentisti ma vi sbagliate: la ripresa ci sarà!! La ripresa per il culo…

  2. fabio says:

    questo succede quando per 20 anni non si fa niente mentre gli altri fanno le riforme (vedi germania)

    grazie1000 a PDL, PD e Lega

  3. Albert Nextein says:

    Non è possibile uscire bene da una crisi del genere.
    Si tratterà di un semplice assestamento verso una situazione peggiore di prima.
    In attesa di un ulteriore scivolone.
    Non solo perché in italia la politica non prenderà direzioni alternative, quelle che noi si auspica, ma anche perché l’unione europea tenderà a imbragare le periferie ancora di più, pensando di fare bene.

    Crescite del 3-5% ce le sogneremo.
    Si continuerà a discutere di decimali miserabili.

    Con la dovuta premessa che ai numeri che sciorineranno io non sono disposto a credere.
    Siamo nel territorio della malafede governativa più smaccata.
    Nell’ambito del falso programmato.

    Io sono certo che nel 2014 l’economia non riprenderà.
    La vogliono portare sulla strada del recupero forzato a colpi di trucchi contabili, nuovo debito pubblico e creazione di nuovo denaro.
    E mi pare proprio che questa droga non produca risultati sani, se è vero che il caos attuale discende direttamente da politiche di questa medesima natura.

    Troppe incertezze nel mondo.
    Di ogni genere.
    Troppi guasti.
    Troppo da riparare.
    Riparare non vale più la pena, perché i costi sociali sono troppo elevati, ed i risultati non possono esserci.

    In sostanza, quando e se l’economia riprenderà qualcosa, succederà nonostante le politiche attuate dal potere politico e non grazie ad esse.

    Io vedo che la situazione attorno a me peggiora.
    Con artigiani, commercianti, professionisti ed aziende in difficoltà, con debiti in aumento, fatturati in calo , tasse alle stelle, ed altri costi ormai incomprimibili.

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