Nerviano Medical Sciences, la Regione Lombardia copre i buchi o liquida? Deserta la prima assemblea…

di STEFANIA PIAZZOnerviano_1_77271

Che futuro attende  la Nerviano Medical Sciences che lo scorso anno avrebbe chiuso con un problemino da 235 milioni di euro in bilancio e che quest’anno si appresterebbe a presentare una cifra ancora a tre zeri, ovvero con una esposizione finanziaria – netta – di 194,8 milioni di euro?

Nei giorni scorsi il nostro quotidiano ha anticipato la notizia della scadenza di due termini molto importanti per l’approvazione del bilancio, il 16 e il 22 dicembre (a giugno evidentemente non ce l’avevano proprio fatta, ndr) per il Centro che alcuni anni fa era stato acquisito dalla Regione Lombardia dalla Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione. Vedi anche: http://www.lindipendenzanuova.com/nerviano-medical-center-botti-di-fine-anno-da-235-milioni-di-euro-sotto-al-pirellone/.

La prima assemblea, quella del 16 dicembre, sarebbe andata deserta. E ora sarebbe in viaggio la raccomandata per la convocazione del 22 dicembre. E se andasse deserta anche l’assemblea del 22 dicembre? La società rischierebbe la messa in liquidazione? Ma andiamo per ordine.

La Regione controlla il Centro attraverso  il proprio organo scientifico, la Fondazione Regionale per la ricerca Biomedica. Ma c’è anche la Fondazione della Nerviano Groups, con il suo amministratore delegato, Luciano Baielli, che si sta facendo in quattro per salvare il patrimonio scientifico e umano del Centro, per scongiurare il peggio. Chi gli è alleato?

Ma qual è il problema? Non solo sulla vicenda della vendita è aperta un’indagine della Procura di Roma che ravviserebbe una presunta truffa ai danni della Regione Lombardia. Il punto, oggi, sono i nodi arrivati al pettine. E cioè: lo scorso anno la Regione Lombardia sostenendo il piano di rientro, avrebbe contribuito, stando ai bilanci, con una cifra non indifferente, 35 milioni di euro. E oggi? Oggi dovrebbe sostenere nuovamente il Centro con 23 milioni di euro, rilegittimando il piano di rientro.

Il problema è: dove trovarli quei 23 milioni di euro? La Fondazione Biomedica potrebbe dire: non ce ne sono più. Hanno temporeggiato spostando la data ultima di approvazione dei dati contabili in zona Cesarini ma la somma dei fattori porta allo stesso risultato. O meglio, alla stessa domanda: che intenzioni ha la Regione Lombardia, che manda avanti la propria Fondazione, peraltro azzoppata per fatale destino da uno dei suoi principali autorevoli membri (come avevamo a suo tempo rendicontato: vedi  http://www.lindipendenzanuova.com/fondazione-ricerca-biomedica-regione-lombardia-nomine-maroni-conflitto-interessi-procura-palermo/ e anche http://www.lindipendenzanuova.com/si-dimette-la-scienzata-di-maroni-indagini-sicilia-da-quattro-mesi-lascio-per-impegni/  )?

Se salta il piano di rientro, salta il banco?

 

 

 

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