Elezioni, nei capoluoghi la Lega ridotta al lumicino

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A Roma si direbbe: consoliamoci con l’aglietto. Così il segretario nazionale della Lega Nord Piemonte e presidente della Regione, Roberto Cota, afferma con soddisfazione: «Sono molto soddisfatto per l’elezione a sindaco di due militanti della Lega in provincia di Vercelli (dentro liste civiche, senza il simbolo della Lega sulla scheda, ndr). Il buongoverno del territorio continua a premiare il Movimento». Si festeggia l’elezione del sindaco di di San Germano Vercellese e di quello di Caresana. Se però dal successo nel vercellese lo sguardo si sposta sul resto del Nord Italia si può dire che il primo turno delle amministrative non sia andato poi così bene.

TREVISO – Nella roccaforte di Treviso non riesce infatti l’ennesimo miracolo al «vecchio leone» Giancarlo Gentilini, 84 anni, che andrà al ballottaggio ma partendo da un distacco che sfiora i 10 punti percentuali dal favorito Giovanni Manildo (Pd). Con 48 sezioni scrutinate su 77 la coalizione intorno a Manildo conquista il 43,62% dei voti contro il 34,14% di quella che puntava su Gentilini. Che spera di poter contare sull’appoggio del terzo incomodo, il «re» del caffè Massimo Zanetti, area centrodestra, il quale ha inviato i suoi elettorali a schierarsi al secondo turno con l’ex sindaco «sceriffo» della Lega.

SONDRIO – A Sondrio poi dove la Lega Nord si presentava da solo si è fermata intorno all’8% con un terzo delle sezioni scrutinate. Qui il sindaco potrebbe arrivare anche al primo turno: e sarebbe di marca Pd.

BRESCIA – Se da Sondrio ci si sposta a Brescia poi si assiste ad un testa a testa tra Paroli (centrodestra che gode anche dell’appoggio dei leghisti) e Emilio del Bono (centrosinistra). Stessa sfida che nel 2008: peccato che allora Paroli vinse al primo turno con il 51,3% dei voti; Del Bono, invece, si fermò al 35,7%. Anche in questo caso nessun «effetto Lega».

VICENZA – Anche Vicenza pare amara per la Lega Nord, che non riesce nell’impresa di strappare la città del Palladio al Pd. Manuela Dal Lago, che ha vissuto l’apice della propria influenza nel Carroccio soprattutto durante l’era Bossi, si ferma con 77 sezioni scrutinate su 112 al 27%, e può sperare solo che la seconda parte dello scrutinio veda scendere le quotazioni di Variati (Pd), per arrivare al ballottaggio. Il risultato della civica nominativa con cui Dal Lago si è presentata non è lusinghiero, intorno all’11%, pressappoco come l’apporto di voti giunto dal Pdl (10,4%), ma ben oltre quello del Carroccio (4,2%).

di Marco Letizia, http://www.corriere.it

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19 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Prima il nord…

    Come ricco nordest…

    Non hanno ne CAO (capo) e ne COA (coda).

    Uno e’ LUIGI (nome) e BANDIERA (cognome) (cosi’ non si offende nessuno).

    Qua gli intellettuali si perdono nella MELMA TRIKOGLIONITA.

    Si deve dare un UNIVOCO obiettivo alla rivolta. Alla presunta rivoluzione. ALLA CONQUISTA DI SOVRANITA’ LEGETTIMA a detta dei iritti umani. KAMPA KAVALLO DEL WEST.

    Dire tutti a nord che kax vuol dire..?

    Come tutti a OVEST. Vi ricordate Tex Willer…

    Ma forse lui, il TEX, era nel FARWEST..?

    O nel WEST o nel MIDWEST..?

    Non ci si puo’ capire davvero.

    Se io voto per i miei interessi, forse, che faro politico posso avere se mi trovo davanti solo l’indicazione solo il NORD..??

    Vado proprio alla cieca (non slovacchia) e tra non so quali fatiche, dove kaxxo mi trovero’..??

    Siamo a hollywood..??

    Si, certo. Hollywood ci ha fatto tantissimo sognare, amare e non so cosa altro, ma, ragazzi del 15 e 18, siamo sulla Terra e per mangiare si deve pagare o vangare, l’orto.

    L’etichetta conta molto se si vuole VENDERE.

    PRODURRE SENZA VENDERE E’ SOLO UN COSTO..!!

    MEGLIO STARE SEDUTI E SOPRATTUTTO FERMI..!!

    Si fanno MENO DANNI..!!

    Cosa aggiungere ancora..?

    pregiamo

  2. Miki says:

    Apocalipse 2.0
    Non vedo l’ora di sentire le arrampicate alla radio e sul quotidiano dei maroniani e dei patrioti come Tosi..
    Ma tanto a loro che je frega? Mica so’ Leghisti!

  3. penso che nessuno della base della lega sia in accordo con la direzione dittatoriale della lega. Per questo l’astensione è stata superiore al previsto. Il popolo, la gente ha le balle piene di slogan, ci vogliono i fatti e non le parole. La lega se continua così scomparirà, ma purtroppo compariranno anche tutti gli altri movimenti indipendentisti purtroppo. Io non sono pessimista, ma realista nel vedere la sistuazione politica di tutto il nord , non mi interessa il sud non fanno parte e nel mio dna c’è la non considerazione del sud. Amici indipendentisti, cominciamo a credere e a fare, troviamo il modo di concentrasi e coordinare tutte le nostre idee e portiamole a conoscenza dei nostri amici e promotori del giornale on-line “L’INDIPENDENZA”, aiutandoli a organizzare una convention di tutto il nord degli indipendentisti, dei secessionisti, dei separatisti dei padani, Cominciamo a chiedere tutti noi che scriviamo a questo giornale di volere una seria e volentorosa convention, lasciando da parte ogni pregiudizio territoriale e di pensiero ma di costruire un vero partito o movimento creato dalla base, per riuscire a conquistare
    quello che è sicuramente nei nostri intenti idipendenti e autodeterminativi.
    Saluto tutti e aspetto da tutti voi una risposta per cominciare a operare per il nostro bene presente e futuro.
    Io ho già chiesto alla direzione dell’Indipendenza una nuova convention, però dobbimo chiederlo tutti insieme e lasciando da parte ogni pessimismo ma un ottimismo per conquistare la nostra liberta, sarà difficile ma noi dobbiamo provarci altrimenti siamo dei pecoroni.

    Rinaldo Cometti
    Emiliano

  4. Donciccio says:

    Ma quali assi deve calare Maroni??
    Maroni può fare solo una cosa calare le braghe.
    Amen

  5. Maurizio says:

    Caro Maroni, la vuoi capire o no che non c’è tempo??? Se non si forza la mano SUBITO non si arriva a mangiare il panettone. Bisogna calare tutti gli assi…

  6. al skender says:

    Il primo dato di queste elezioni comunali ci dice che il partito più votato in Italia è quello dell’astensione. Il secondo dato riguarda tipo di istituzione oggetto della scelta politica: il Comune, che credo venga ormai sommariamente percepito come un’entità ininfluente sulle scelte dei cittadini perché paga la dipendenza dalle leggi dello Stato. Il patto di stabilità che vincola i comuni al non utilizzo delle loro risorse economiche, dipendente da una legge nazionale che ha tolto potere agli enti locali, è l’esempio più lampante. Il terzo dato ci dice che la grande astensione dal voto alle comunali è causata dalla presenza dei soliti logo Pd-Pdl coi loro candidati. Il quarto dato ci dice che chi continua a scegliere i candidati dei partiti, sceglie quelli a sinistra quasi ovunque. Il netto vantaggio di Ignazio Marino a Roma, rappresenta da solo un inequivocabile segnale di continuità già innescato a Milano con Pisapia, e a Napoli con De Magistris (nonostante la Jervolino fosse del Pd), oltre che a Palermo col ritorno di Leoluca Orlando dopo la parentesi di Cammarata, e a Cagliari con Zedda. A Brescia per la prima volta dalla nascita della Seconda Repubblica, un pidiellino-leghista andrà al ballottaggio con un candidato di centrosinistra in un inedito testa a testa. E qui siamo al quinto dato, che registra ovunque il CROLLO DEL PDL e di tutta la destra in generale, Lega compresa. Il sesto e ultimo dato è la presenza del Movimento 5 stelle praticamente dappertutto con percentuali oscillanti tra il 6 e il 20 per cento. Un risultato inferiore alle aspettative e che dimostra che , a livello locale , esistono pochi personaggi credibili , preparati , ” professionali ” che si siano presentati nelle amministrative sotto l’egida dei cinque stelle .

  7. luigi bandiera says:

    La lega nord in calo, direi in scivolata.
    Pero’ anche le altre liste indipendentiste non bene proprio.

    I MASS MEDIA… i PULPITANTI TALIBANI fanno MIRAKOLI..!

    Hanno in mano la massa… e’ proprio il caso di dire che hanno il governo dei MINOTAURI. Il parco buoi.

    Ed e’ come la si voleva dimostrare.

    Non invento mai nulla.

    At salüt

  8. Luke says:

    fine dell’indipendentismo! sarete strafelici…immagino..hahah

  9. … nel frattempo h24Dormiente (… e sognante Votino lega), oggi ha konsegnato a Letta, alla ketikella, brevi manu, kuasi sottobanko (kon diskrezione, massimo rispetto e reverenza), una lettera kiedendo kortesemente al governo ke gli lasci il 75% delle tasse in Lombardia … ‘manko l’han kagato !

    poveracci … keff fiigure da PIRelLONE ! … 😀

  10. Dan says:

    “Giancarlo Gentilini, 84 anni”

    Ma di mettersi in poltrona a guardare la partita o scendere al bar e giocare a carte… no ?

    • Orso Mannaro says:

      Giusta e riconfermata punizione per i palloni gonfiati della Lega MTV. Tosi, Maroni (e Gentilini!) che per un anno si sono sperticati a censurare la base secessionsita cercando di sporcare di tricolore i nostri ideali di libertá. Questi soloni del politicamente corretto, quelli che vomitano discorsi sull’unitá nazionale e sventolano il tricolore, quelli che definiscono l’italia come “il nostro paese” o che si sono sperticati a trovare giustificazioni per la gioiosa partecipazione alla rielezione di Napolitano in quel di roma ladrona, meritano l’oblio. Militanti ed elettori sono stufi di essere presi per i fondelli. Avanti cosí e alle prossime politiche la Lega italica di Tosi, Maroni, Votino, Gentilini e gli alpini padani, potrá riunirsi alla bocciofila brindando al Cadorna.

  11. Arcadico says:

    Oggi si raccolgono i risultati della semina territoriale pensata, pro-gettata, fortemente voluta!

    Senza la Base il valore aggiunto della Lega è … zero al quoto!!!

    I nostri diamanti sono … tornati in miniera!

    Una ri-flessione urge!!!

  12. Tito Livio says:

    Troppo poco, devono scomparire e forse tra 10 anni si potrà di nuovo parlare di indipendenza/autonomia/federalismo.

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