NEGATO L’ARRESTO DELL’ON. TEDESCO. ACCORDO LEGA E PDL

di REDAZIONE

La Giunta delle immunità del Senato con 12 sì e 7 no archivia la nuova richiesta d’arresto a carico dell’ex senatore del Pd, Alberto Tedesco, avanzata dalla Procura di Bari, per l’inchiesta sulla sanità. Hanno votato a favore dell’archiviazione delle accuse, e quindi no all’aresto, Pdl e Lega, contro invece Pd e Idv, che hanno protestato per la «strage di diritto».

L’archiviazione. Come motivazione dell’archiviazione, contestata dal centrosinistra, Pdl e Lega ricordano che la Giunta si era già espressa, in passato, per il “no” alla richiesta di arresto nei confronti del senatore Tedesco, ora iscrittosi al gruppo misto e l’Aula aveva confermato questa scelta. Peraltro la vecchia maggioranza ha anche approvato con 10 voti a favore e nove contrari la decisione di non portare in Aula la nuova richiesta di custodia cautelare perché sulla vicenda dell’inchiesta pugliese l’Assemblea si era già espressa. Il presidente della Giunta, Marco Follini, ha annunciato che scriverà una lettera al presidente del Senato, Renato Schifani, per chiedere se il regolamento è stato interpretato in maniera corretta.

Il Pd: obbrobrio giuridico. «La decisione odierna dell’asse Pdl-Lega costituisce un obbrobrio giuridico e una vergogna politica. Ancora una volta l’asse ha retto in Giunta trattando di questioni molto delicate attinenti ai rapporti tra giustizia e politica. Sono state stravolte le norme costituzionali e regolamentari pur di non far approdare pubblicamente nell’aula del Senato la vicenda che vede protagonista il senatore Alberto Tedesco». Lo afferma il senatore Felice Casson, vicepresidente del gruppo Pd secondo il quale «sarebbe forse giunto il momento di eliminare qualsiasi forma di iurisdictio domestica».

FONTE ORIGINALE: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=181550&sez=HOME_INITALIA

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