Nebbia sulla Venethia e sulla democrazia

veneziaDalla pagina Facebook di Luca Zaia, nebbia sulla Venethia e sulla democrazia.

di Massimo Vidori – Equilibristica la posizione del presidente della regione Veneto sull’anniversario della nascita di Lucrezia Corner Piscopia, persona simbolo di emancipazione femminile.
La prepotente spinta mediatica del Doodle di Google sul web ha reso opportuna una sua considerazione sul tema, ma la posizione italianista della Lega lo ha obbligato al curioso ruolo di massimo esponente veneto, con la sordina. Vediamo come.
Innanzitutto ha accettato l’italianizzazione gracchiante del glorioso cognome veneziano: da Corner a Cornaro. Venezia ed il Veneto sono disseminate di Corner ancor oggi, ma è emblematico che la più solida banca svizzera discendente da quella famiglia, assieme ad una rilevante clientela veneta, lo mantenga inalterato.
Inoltre il presidente Zaia non ha menzionato il peculiare contesto storico e sociale che a metà del ‘600 consentì la laurea ad una donna: la Repubblica Serenissima!
Risulta infine impreciso sul tema il link suggerito dalla pagina di Luca Zaia per un approfondimento: http://www.artspecialday.com/9art/2018/12/11/elena-lucrezia-cornaro-piscopia-prima-donna-laureata/?fbclid=IwAR38uQ6QKnrPsRYvRqz_JGFl21rhx9c0vh3Z88ZHaLv5wuIzXDD-V3GlZS8
Poche informazioni storiche ed uno sconfortante riferimento ai riconoscimenti a Corner Piscopia da parte di una presunta Italia, all’epoca ben lontana dall’esistere. Il medesimo articolo di Lara Farinon è invece molto approfondito sulla discriminazione e sulla violazione dei diritti umani.
Inevitabile una riflessione simmetrica sul mutismo del presidente della regione Veneto e del suo partito sui prigionieri ed esiliati politici catalani: 12 colleghi di Luca Zaia sono in carcere ed oggetto di un processo farsa ed altri 6 sono all’esilio europeo, violati nei loro diritti civili ed umani da 20 mesi in Spagna!
Tuttavia con la recente elezione a parlamentare europeo di 3 di loro, si sta alzando la nebbia omertosa dai sistemi istituzionali spagnolo ed europeo, mostrandoli nella loro vera natura giacobina ed ultra-nazionalista.
In Veneto, per ora, la visibilità sulla questione catalana ed altre resta molto ridotta.

Massimo Vidori
indipendentista veneto

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One Comment

  1. giancarlo RODEGHER says:

    Questo conferma che viviamo in un contesto europeo poco democratico, anzi direi alla stregua di un sistema oligarchico e dispotico oltre che burocratico all’asfissia.
    Il silenzio assordante sui malcapitati eroi e patrioti catalani la dice lunga di come è stata concepita questa Europa che all’apparenza sembra democratica a che nella sostanza è dispotica e assomiglia molto all’EX URSS di vecchia memoria.
    L’agglomerato europeo è simile a quello dell’URSS dove non esistevano autonomie o stati indipendenti ma solo vassalli asserviti al potere bolscevico come oggi è l’Europa asservita ai poteri finanziari e bancari.
    Come sempre dovranno essere i Popoli ad abbattere simili mostri giuridici e la storia dovrà essere partecipe a tale evento in un modo o nell’altro.
    WSM

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