Natale: boom dell’alimentare. E lo spumante sfonda in Francia

di GIORGIO CALABRESI

Nel Natale più povero da molti anni a questa parte, c’è comunque un settore che può sorridere. Si attende infatti un record per il Made in Italy alimentare sulle tavole delle festivita di tutto il mondo con lexport di vini, spumanti, grappa e liquori,  panettoni, formaggi, salumi e pasta per Natale che supera per la prima volta i 2,7 miliardi di euro. Ma il Natale ha anche unaltra faccia della medaglia ed e il flop dei consumi, che il Codacons quantifica in una flessione fino al 20%.
Secondo la Coldiretti, nonostante la crisi cresce la domanda di prodotti tipici italiani per imbandire le tavole delle feste.
Con un aumento in valore delle esportazioni di spumante (+15%), panettoni (+10%), ma anche vini (+7%), pasta (+5%) e formaggi (+3%), secondo elaborazioni su dati Istat relative ai primi nove mesi del 2012. Intanto, sulle tavole degli italiani, il pesce continuera a giocare un ruolo da protagonista. Quasi un miliardo di euro – stima ImpresaPesca Coldiretti – sara speso
per acquistare il pesce per le feste, con il giorno della vigilia che fara registrare il consumo piu elevato dellanno.

Secondo la Cia le feste alle porte segnano il crollo delle mode esotiche in cucina, mentre trionfa il prodotto nazionale. Nove italiani su dieci festeggeranno a casa con parenti e amici, spendendo 1,6 miliardi solo per il pranzo natalizio. Gli alimentari sono lunica voce di spesa che tiene, dice la Cia, mentre si tagliano regali e vacanze. Il Codacons parla infatti di vera e propria debacle, visto che gli italiani hanno enormemente ridotto le spese relative alle festivita, soprattutto per quanto riguarda i regali. Si registrano diminuzioni degli acquisti peggiori delle aspettative, con cali compresi tra il 15% e il 20%. I settori che in queste ore stanno registrando crolli disastrosi nelle vendite sono in particolare abbigliamento e calzature, viaggi, arredamento e casa, mentre gli unici comparti che non fanno piangere lacrime amare ai commercianti sono alimentari, giocattoli, informatica e hi-tech.

Un Natale sottotono, quindi, ma non manchera il tradizionale brindisi con bollicine italiane sia da noi che allestero. Sulle tavole straniere, e lo spumante italiano che fa segnare un aumento record in valore del 15 per cento, conquistando il primato sullo champagne, al punto tale da aumentare le vendite del 67 per cento proprio sul mercato transalpino. Un successo che – sottolinea la Coldiretti – e anche il frutto della crescita delle bottiglie spedite negli Stati Uniti (+7%) che scavalcano la Germania (+2%) e diventano il principale importatore, mentre nel Regno Unito si registra un boom, con un +40%.

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