Nasce la Fondazione Tosi: per andare oltre la Lega o per svuotarla?

di ANONIMO PADANO

Domenica prossima al Palabam di Mantova prende il via ufficialmente la nuova Fondazione di Flavio Tosi «per ricostruire il centrodestra» attraverso le primarie. Come ha spiegato all’Arena  il vicesindaco di Verona Vito Giacino, della Lista Tosi, ex Pdl ala Forza Italia: “Dopo vent’anni il bilancio dell’attuale centrodestra è fallimentare. La crisi di oggi è la conseguenza delle mancate vere riforme liberali che avrebbero reso più competitivo il Paese. Milioni di persone come me ci avevano creduto. Ora dobbiamo selezionare una nuova classe dirigente di politici scelti sul territorio, che abbiano il consenso della gente. E le primarie sono uno strumento perfetto, un metodo di selezione per tutti i ruoli, dal candidato presidente del Consiglio ai parlamentari, scegliendo persone serie e credibili”.

Considerazione ovvia: anche se di recente Tosi si è affrettato a dire che la sua Fondazione non diventerà un nuovo partito, l’obiettivo che tuttavia si prefigge, se son vere le parole di Giacino – stretto collaboratore del vicesegretario federale della Lega Nord, nonché segretario nazionale della Liga Veneta -, sembra quello di creare una nuova aggregazione politica di centrodestra che costituisca nello stesso tempo il superamento sia della Lega che del Pdl.

Che il vicesegretario di un partito si prefigga di portare a conclusione la storia di quello stesso movimento politico per cominciare a scriverne una nuova è un fatto quantomeno singolare. Che diventa ancora più anomalo se si pensa che l’operazione ha avuto la benedizione dell’attuale segretario federale, Roberto Maroni, ancorché in uscita. Vero è ad esempio, che dopo Tangentopoli Nino Martinazzoli pilotò la trasformazione della Dc nel Partito popolare, ma ciò avvenne nel solco di una tradizione e di una storia che non venivano sconfessate, ma messe in soffitta per evidenti motivi di sopravvivenza dopo la valanga di Mani pulite.

Nella Lega, invece, la Fondazione Tosi sembra assumere il significato di un’operazione parallela, destinata a svuotare la Lega per andare verso un nuovo soggetto che, scimiottando il modello Verona, riunisca leghisti, destrume vario, pezzi del Pdl e del democristianume camuffatosi sotto varie sigle. Un processo del genere richiederebbe un pronunciamento congressuale: è questa la linea che si vorrebbe far prevalere al congresso federale di dicembre, cioè la creazione di un nuovo centradestra? E in caso affermativo, cosa ne pensa ad esempio l’altro vicesegretario federale, Matteo Salvini, che ultimamente sta invece spingendo sul carattere indipendentista della Lega e si è detto disposto ad allearsi con chiunqe, quindi anche la sinistra, e persino di convertirsi all’islamismo, se ciò servirà a conseguire l’indipendenza della Padania?

In realtà strane cose stanno avvenendo nel corpo provato della Lega e non si capisce come la strategia di Tosi vada a collegarsi ad esempio con il rilancio di Forza Italia da parte di Berlusconi. E ancora: via Bellerio sancisce ad esempio l’espulsione di coloro che aderiscono a Padania Libera e a Prima il Veneto, ma come si porrà verso chi, iscritto leghista, aderirà alla Fondazione tosiana? E’ tutto molto anomalo, a meno che non sia verosimile ciò che sostengono alcuni e cioè che il vero disegno di Tosi, essendo improbabile la sua conquista della scena nazionale, sia quello di diventare nuovo governatore del Veneto nel 2015. Il buon Luca Zaia che ne dice? Intanto a Mantova pare non si faranno vedere né Maroni né Salvini…

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10 Comments

  1. brema51 says:

    anonimo padano, quanto livore e mal di pancia hai verso tosi. l’unico che in questo letamaio leghista, sa collegare il cervello alla bocca

  2. rodolfo says:

    ho notato che ormai siete rimasti l’unico veicolo informativo che parla ininterrottamente della LEGA NORD, 🙁

  3. fran says:

    mi sem bra ke guardi piu a roma ke al nord

  4. Gianni says:

    Tosi la Lega l’ha già svuotata…. Dal 10% di Bossi al 3% di questa cacata di Lega 2.0……

  5. Tosi è coerente con se stesso, la Lega gli è servita per diventare “famoso”, ora agisce dritto per il suo vero scopo.

  6. corrado says:

    impressionante il fatto che un sindaco leghista, nonche’ Vicesegretario di un partito che si proclama indipendentista nel suo Statuto, si prefigga di rifondare il centrodestra…
    a me viene da vomitare.
    Maroni che dice? dorme come sempre? Salvini a parte sbausciare e sparare sbruffonate, che ne pensa?

    • Iacopo says:

      concordo in toto, e inoltre…
      pazzesco che un movimento che si è sempre definito autonomista e indipendentista, nel momento storico in cui è possibile raggiungere l’obiettivo, e con il controllo delle 3 regioni del nord (in una delle quali, il veneto, era possibile un percorso identitario “alla catalana”), tutto a un tratto diventi italianista e addirittura anti-indipendentista….è una cosa pazzesca, e che, hai ragione, dà letteralmente il voltastomaco

  7. druides says:

    Ma le regole valgono per tutti o solo per qualcuno.
    Questa non è un associa azione sportiva o culturale.
    Pertanto……..

    • Veritas says:

      Ormai anche il sogno di Tosi che pare sia di diventare capo di un nuovo centrodestra sta fallendo poichè a Roma una pattuglia di ex DC si stanno staccando da Berlusconi con il medesimo scopo e ci sono tra loro persone che dire ambiziosissime è dir poco… pensate a un Formigoni, a un Alfano….

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