Napolitano a Caprera per ricordare Garibaldi e ribadire la solfa dell’unità

di FABRIZIO DAL COL


Il capo dello Stato Giorgio Napolitano, prossimo oramai alla conclusione del suo mandato, va a Caprera a inaugurare il memoriale dedicato a Garibaldi e, come ormai accade tutti i santi giorni, giubila l’unità nazionale con solenni parole che l’agenzia AdKronos riporta questa mattina sul suo quotidiano online: “Giuseppe Garibaldi, “combattente, uomo d’armi, condottiero e animatore dell’Unità nazionale ebbe la capacità di riconoscere i limiti del suo ruolo, di temperare il suo orgoglio e di concorrere a quel concerto di volontà che fu determinante per raggiungere il grande obiettivo dell’unificazione nazionale, con la monarchia sabauda e sotto la regia sapiente di Cavour”.

Ciò che personalmente mi chiedo, al di la di ogni ragionevole dubbio, è: ma il capo dello Stato è mai venuto a conoscenza che il Garibaldi non è la figura che abbiamo studiato sui libri di storia? Almeno mezza Italia sa ormai da quasi un ventennio chi era veramente Garibaldi e l’esercizio di “santificare” tutti i giorni l’unità nazionale come fa il presidente della Repubblica induce ulteriori interrogativi negli italiani. Già e un interrogativo su tutti potrebbe essere proprio quello che ormai abitualmente si può ascoltare dai cittadini: cosa ha prodotto l’unità Italiana se non debiti accumulati e mai ripianati in 150 anni dalla sua realizzazione? Come ho ricordato in un articolo di qualche giorno fa proprio su questo giornale, l’Europa sa bene che tutti i cosiddetti Pigs, acronimo degli Stati del bacino mediterraneo di cui fa parte anche l’Italia, sono Stati unitari e, proprio per questo motivo, sono ritenuti modelli desueti e troppo costosi da mantenersi. La stampa internazionale, ma anche quella nazionale, ha più voltedefinito i Pigs come un “ventre molle” dell’Unione Europea che, senza nessun intervento radicale volto a ridimensionare le centralità  di questi Stati, potrebbe addirittura minare la sua futura costituzione politica.

Mi chiedo allora che senso possa avere davanti a questi fatti invocare tutti i giorni l’unità nazionale come consuetudine il capo dello Stato. Quale relazione possa esistere tra la richiesta di più Europa, come spesso fa anche il presidente della repubblica italiana, quando l’Europa stessa potrebbe rinfacciare ai sopra citati pigs di essere il vero problema verso la sua costituzione. Mi chiedo perché mai il presidente Napolitano continui ad essere in contraddizione, quando da una parte chiede di fare in fretta a costituire l’Europa Politica mentre dall’altra spreca così tante energie a difendere l’unitarietà dello stato Italiano considerato proprio dall’Europa uno Stato troppo costoso. Mi chiedo, come del resto se lo stanno chiedendo tutti gli italiani da un sacco di tempo, per quale motivo i partiti continuino a “barattare”, mantenendo lo status quo, il futuro delle prossime generazioni in cambio della certezza della loro stessa sopravvivenza. Mi chiedo come questo potere oggi in mano a partiti che hanno contribuito e continuano a contribuire al fallimento dell’Italia li abiliti a presentarsi ancora come rimedio e unica soluzione in vista delle prossime elezioni politiche. Mi chiedo perché mai non si è ancora capito che sulle macerie non si può costruire nulla se prima non si provvede con lo sgombrare il campo.

Infine, la si smetta di pensare una volta per tutte che i cittadini sono dei fessi e che si possano ancora contenere a lungo le spinte autonomiste – indipendentiste invocando come un mantra l’unità del paese.

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10 Comments

  1. toscano redini says:

    Mutatis mutandis… Ai tempi di Saragat correva una battutaccia di questo genere: sai che differenza passa tra Saragat (e tanti altri come lui) e uno scaldabagno? Nessuna. Se togli la resistenza restan solo dei bidoni…
    Ora che la resistenza non fa più lustro ci s’attacca al risorgimento con tutte le sue fole. Ma risorgimento di chi, di che?

    • speriamo che questo bastardo di giorgio napolitano skiatti il piu’ presto possibile,spero che il 4 febraio vada tutto bene per il vostro popolo cosi potrete cacciare via dalla vostra bellissima terra i terroristi n.a.t.o e tutti quelli colonisti bastardi che anno maltrattato il vostro popolo FUORI I SAVOIA FUORI I BOIA E I LEGHISTI BASTARDI LA SARDEGNA AI SARDI

  2. oppio 49 says:

    penoso lui e la sua itaglia. ripeto il quesito: è reato augurargli un colpo tutte le mattine? anche se si proviamoci!!!!

  3. Johann Gossner says:

    Amano così tanto l’unità nazionale perchè assieme al sistema fiscale connesso è ciò che garantisce a loro e alle loro famiglie le prebende e il reddito senza lavorare.
    Per vedere di che pasta è fatto l’uomo Giorgio Napolitano guardate l’ormai famoso video dove l’attuale Capo dello Stato viene pizzicato da un giornalista tedesco a fare la cresta (perfettamente legale) sul biglietto aereo: http://www.youtube.com/watch?v=xdx6OyMXDKw

  4. caterina says:

    Ciampi ha posto le premesse a fior di miliardi stanziati, ma Napolitano è perfino patetico, li vuol spendere proprio tutti… e non dimentichiamo che Garibaldi è stato l’utile idiota a beneficio dei Savoia di cui il suddetto è degno prosecutore…

  5. Leghisti di Novi says:

    a quando celebrerà la buonanima di Pacciani?

  6. lory says:

    re Giorgio è orgoglioso di essere italiano, è orgoglioso di Garibaldi e della italica magistratura, io no!!!!!!!!!!!!!
    è notizia di oggi il sign. Ermes Mattieli di 57 anni residente ad Arsiero (vi) è stato condannato dal tribunale di Schio (vi) ad un anno di carcere con la condizionale ed ad un risarcimento di 120.000,00 euro per il seguente reato:accorso per sventare un furto nella sua azienda e minacciato dai 2 criminali con spranghe, ha reagito è ha ferito i 2 nomadi che poi hanno sporto denuncia verso il sign. Mattieli. ovviamente in nome del diritto romano è stato condannato.

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