Napoli e rifiuti, dalla terra dei fuochi a quella del Samba

di TONTOLO

I brasiliani si sono incazzati perché una nave italiana, la “Magnifica” della MSC Crociere, è stata beccata a scaricare sacchi di rifiuti davanti alle loro coste.

La società di navigazione  è svizzera ma la sua sede operativa è a Napoli e – si suppone – siano partenopei e italiani veraci anche molti membri dell’equipaggio: dei 21 comandanti presenti sul sito della compagnia tutti hanno cognomi molto italiani ad eccezione di un Bossi ligure. Nella consolidata abitudine di taluni Bossi di “fare” i meridionali.

Si potrebbe liquidare la faccenda come un “normale” episodio di quotidianità partenopea (il mucchio di sacchi sotto casa fa molto “umanità vissuta”) se non fosse che qualcuno ha cominciato a insinuare che la cosa faccia parte di un astuto piano di smaltimento globale dei rifiuti. Perché spendere soldi a spedire vagonate di ruffo in Germania? Perché costruire discariche o inceneritori quando il pattume può essere tranquillamente  fatto fluttuare fra le onde di tutti i mari della terra?  Furbizia alla pummarola? No: il responsabile tributo che il mondo intero deve pagare a quel faro di cultura e civiltà che è Napoli.

E poi, siccome la sola alternativa “gratuita” è di scaricare la rumenta in Padania, quasi quasi dovremmo sentirci sollevati per questo ulteriore colpo di proverbiale creatività partenopea

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11 Comments

  1. Ada says:

    Non stupitevi per la MSC, lo fanno tutti. 30 anni fa lavoravo sulle navi di Costa: era prassi comune scaricare quotidianamente i sacchi del pattume in mare. Visto coi miei occhi.
    Ora non saprei ma, a quanto pare, le buone abitudini si diffondono.

  2. Maloenton says:

    Se la padana Costa crociere avesse solo la meta’ dell’eleganza delle navi napoletane di MSC crociere non sarebbero dei circhi disneyani viaggianti

  3. luigi says:

    tontolo, un nome un programma… quando parlate di Napoli, sciacquatevi la bocca…

  4. Diego Tagliabue says:

    Adesso saranno “nazisti” anche i Brasiliani, in quanto rifiutano la “cultura” della Magna Maradonia”.

  5. Èttutta colpa delle industrie del peffido nodde che hann’ shverzato liquami tossisci al laggo della costa carioca fasciendo accordi con la camuorra.

  6. Unione Cisalpina says:

    frankamente,sin dall’inizio, ho pensato ke il disastro della Costa, gestito dallo Schettino artefice, fosse opera di kamorra e mafia x favorire la sua konkorrente diretta sikulo_napoletana MSC, nel traffiko krocieristiko e turistiko …
    intrallazzi pelasgici … forse pensavano di non arrivare a tanto… magari solo kualke ammakkatura e vagonate di diskredito x la Costa (a kùi ben le stà, l’aver scelto personale direttivo di kuei lari e skarsamente professionale, kome ci si poteva aspettare…)

    è noto ke la flotta MSC trasporti kontainer kontenenti materiali radioattivi, skorie perikolose, ke spesso lascia (abbandona) nei suoi porti di fiducia (a dirigenza e gestione mafiosizzata) italiani e non, e ke nei suoi traffici sikulo_partenopei, ci siano pure “kontainers protetti di droga ” x il merkato domestiko e mondiale…

    una potente sicietà merkantile siffatta, di kapitali duosikulo_borbonici battente additrittura bandiera Helvetika, ben giustifika l’investimento mafioso sia x reddito proprio d’impresa ke x kuanto riguarda la logistika e kommercio illecito di ogni genere di merkanzia, rifiuti tossici, droghe, armi, etc. vitali x kuei malfattori e kriminali…

    nessuno vede e nessuno investiga….silenzio … tutti zitti … la mafia italiana askolta.

  7. Raoul says:

    Gli armatori sono itslioti e le navi battano bandiera di comodo(una volta di panama,Costa Rica,Liberia !ecc.ecc.) ora svizzera,si vede che pagano meno tasse-e gli equipaggi sono per la maggior parte campani con qualche puntata di filippini!-e il fatto dei rifiuti gettati sotto costa per me est una bufala!

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