Associazioni e Movimenti: “Situazione sempre più grave per Napoli”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

A sei mesi dal precedente incontro con la stampa, nulla è cambiato. Anzi alcune questioni sollevate da associazioni e movimenti sei mesi fa si sono intanto aggravate. E’ questo il messaggio che parte dall’associazionismo civico partenopeo che rimbalza nuovamente contro il muro arancione. Ormai è chiaro che sindaco e assessori sono già proiettati verso un coinvolgimento nelle prossime politiche. “Usciremo dal dissesto tra due mesi”: questo è il profetico messaggio del Sindaco Luigi De Magistris, puntualmente smentito sia dal suo collegio dei revisori dei Conti che dal tar che non riconosce improrogabili i crediti per pista ciclabile, arredo urbano del Molosiglio, forno crematorio… alcuni dei quali già pagati, altri lasciati nei debiti. E proprio sui debiti e sugli impegni finanziari futuri associazioni e movimenti hanno acceso i propri “riflettori civici”.

Per Napoli punto e a capo non è credibile chi rinuncia a essere misurato sui propri programmi: l’associazione ha chiesto al sindaco di dare segnali di trasparenza, partecipazione e misurabilità. E in questo senso vanno anche le richieste del Movimento di Insorgenza Civile, che chiede insieme alle altre associazioni, ancora un bilancio credibile e corretto sui costi e i ricavi dell’America’s Cup 2012, invitando il sindaco a chiarire immediatamente con quali criteri verrano stabiliti i futuri appalti, non giustificati più da nessuna urgenza, per ricostruire il Village e per coinvolgere Napoli dal punto di vista occupazionale e strutturale per l’edizione 2013. Cittadinanza attiva in difesa di Napoli, dal canto suo, ricorda che la petizione promossa e sottoscritta da 2500 cittadini napoletani ancora deve essere discussa dall’amministrazione, ragion per cui ha presentato una diffida ai sensi dell’articolo 328 del Codice Penale.

La conferenza è stata l’occasione per fare il punto su tutte le azioni legali in corso, promosse dalle singole associazioni. In particolare da Alpi, che ha illustrato l’esposto alla Corte dei Conti e alla procura della Repubblica in ordine alle irregolarità di bilancio, alla delibera poi sospesa dal Tar e sul mancato raggiungimento dei livelli di raccolta della differenziata, invitando poi tutti i consiglieri comunali a dimettersi immediatamente. Attenzione anche alle periferie, del tutto abbandonate, infine, nell’intervento di Napoli Futura.

Le associazioni e movimenti: Alpi, Cittadinanza attiva in difesa di Napoli, Insorgenza civile, Napoli punto e a capo, Napoli Futura.

 

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