Lo sconto sulle multe, ecco l’ennesima presa per i fondelli

di MATTEO CORSINI

Tra le tante raccolte di norme che con le quali si ha a che fare quotidianamente, il codice della strada è probabilmente quella che mi risulta meno digeribile, in particolare nelle parti in cui sono riportate le sanzioni. Soprattutto nel caso dei vigili urbani, la mia sensazione è che il codice della strada rappresenti il mezzo tramite il quale raggiungere il fine, che è trovare un modo per rimpinguare le casse comunali. Alcuni di loro, particolarmente zelanti, assumono anche un atteggiamento che oscilla tra il sadico e il paternalistico quando sanzionano l’automobilista che ha violato una o più norme del codice.

Va detto, peraltro, che non sono i vigili ad aver scritto quelle norme, bensì politici che, con la scusa della sicurezza, hanno progressivamente reso impossibile per chiunque vada per strada non violare neppure un articolo del codice. Nonostante gli innegabili progressi compiuti negli ultimi decenni nel settore automobilistico quanto a sistemi frenanti e di sicurezza, l’evidenza empirica, per quanto mi riguarda, racconta che le strade sulle quali il limite di velocità è 90 chilometri orari sono ormai diventate più rare dei biglietti vincenti di una lotteria. Non di rado si vedono cartelli con limiti assurdi, tipo i 30 in zone semi-deserte; roba da fare sgarrare anche chi va in bicicletta.

La storia della patente a punti, poi, è stata la vera rivoluzione in quanto a vessazione dei conducenti di mezzi motorizzati. In questi giorni compie 10 anni e non credo siano in tanti a volere festeggiare (riconosco che la mia posizione possa apparire in conflitto di interessi, dato che non sono tra coloro che hanno raggiunto i 30 punti).

Che adesso si parli di una sorta di sconto del 20 o 30 per cento per il pagamento veloce mi pare l’ennesima presa per i fondelli. Sostiene Maurizio Lupi: “Se la proposta fosse condivisa, porterebbe immediatamente risorse certe alle casse pubbliche, e ha anche una funzionalità educativa, tu non hai rispettato il codice della strada, paghi la tua multa ma senza vessazioni”. Già attualmente dicono che chi paga entro 60 giorni paga meno; in realtà non fa altro che evitare ulteriori sanzioni. Fare un altro sconto, magari contemporaneamente ritoccando al rialzo le sanzioni, è una mossa di marketing da piazzista di ultimo livello. Che poi si invochi una sorta di funzione educativa quando la realtà è che si spera solo che chi subisce sanzioni anticipi i pagamenti delle multe, mi pare allucinante.

L’ultima cosa che può far quella gente è educare gli altri.

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3 Comments

  1. Antonino Trunfio says:

    Lupi, un’altro dei liberali cozze, vongole e vermentino, ha proposto il 30 % di sconto per i cittadini che pagano le multe subito. Seguono proposte innovative di estremisti del liberalismo italiano, che vogliono pertanto rimanere anonimi :
    50 % di sconto per i cittadini che pagano le multe prima di prenderle
    90 % di sconto per i cittadini che si comminano le multe da soli

  2. pippogigi says:

    E che vi aspettavate? Esiste una norma per cui gli incassi delle contravvenzioni dovrebbero essere spese solo per la sicurezza stradale. Invece tutti i comuni mettono a bilancio preventivo gli incassi delle multe, che serviranno a coprire stipendi, interessi, spesa corrente, ecc. La Corte dei Conti dovrebbe bocciare tutti questi bilanci ed invece fa finta di nulla. Il risultato: le multe sono una tassa aggiuntiva ed irrinunciabile, anni fa, con la crisi già in atto, i comuni piansero miseria e le multe vennero raddoppiate. Ora la gente senza soldi usa meno la macchina e quindi gli incassi tendono a diminuire, ma come vedete lo Stato italiano quando si tratta di gabelle medioevali non è secondo a nessuno…
    Via dall’italia e di corsa!

  3. Dan says:

    Tra un piciu fin troppo tranquillo ed uno capace e propenso a rifilarti uno sganassone appena ti annusa, quale dei due sei disposto a prendere per i fondelli ?

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