Il finto parcheggio gratuito, l’ultima trovata dei sindaci italiani

di FRANCESCO TEDESCHI

Le cronache degli ultimi giorni pullulano di assurde contravvenzioni comminate dai sindaci di tutta Italia, dalla signora di Mestre caduta con la bicicletta a causa delle rotaie del tram e multata per questo, al pizzaiolo al trancio di Savona che ha subito ben 5.000 € di multa per aver portato i tranci di pizza al tavolo a dei clienti senza “avere la licenza”.

Non capiamo se tutto ciò faccia parte di un unico disegno, quello che possiamo fare, nel nostro piccolo è segnalarvi altri casi: se ad esempio volete passare una giornata sul lago d’Iseo, evitate di fermarvi, lungo la strada che va da Bergamo a Lovere, nella ridente cittadina di Spinone al Lago. Potreste magari notare il moderno e nuovissimo bar/ristorante (nella foto), fermarvi nell’ampio parcheggio praticamente vuoto, bere una cocacola con la vista sul lago, e poi, all’uscita, trovare una bella contravvenzione per non aver pagato il parcheggio a pagamento. Parcheggio a pagamento? Ma le strisce blu dove sono? E il parchimetro dov’è? E il vigile? Non poteva venire a contestarvi l’infrazione? Tanto se avete parcheggiato lì, potevate essere solo al bar…

Ovviamente, tornate al bar a chiedere spiegazioni e le cameriere vi fanno notare che per loro è tutto normale, e vi indicano pure il parchimetro… che è nell’altro parcheggio!!! (vedi seconda foto). Eh no! Di corsa andate in comune, e avete ovviamente trovato tutto chiuso, con la vettura dei vigili ferma incustodita e nessun numero di emergenza  sulla carrozzeria da chiamare in caso di bisogno. Soffocando l’impulso di vandalizzare la povera incolpevole Punto, vi ripromettete di ripassare il lunedì mattina per chiedere spiegazioni.

Il lunedì successivo tornate, e prima vi fermate di nuovo al parcheggio del bar per indagare oltre: ebbene, ci sono dei piccoli cartelli indicanti che è un parcheggio a pagamento, ma c’è scritto anche che i clienti del ristorante potevano chiedere informazioni al ristorante stesso. In breve i clienti del ristorante hanno diritto a mezz’ora di parcheggio gratuito, grazie ad un tagliando rilasciato dai gestori. Assurdo nell’assurdo: se pure, in mancanza delle strisce blu, vi foste accorti dei cartelli, come conseguenza NON avreste comunque pagato il parcheggio a pagamento!!!

In ogni caso, il lunedì non trovate il vigile, causa giornata libera, ma si dicono disponibili a farvi telefonare il martedì pomeriggio, cosa che avviene: il vigile non contesta alcunché (mancanza delle strisce, mancata contestazione dell’infrazione, non visibilità del parchimetro, ecc.) e non mette in dubbio la vostra buona fede, ma scarica la responsabilità sui regolamenti comunali “che è costretto ad applicare”, invitandovi a fare ricorso, non ai vigili ma all’amministrazione comunale. Al più vi dice che al sabato avreste potuto trovare in comune il sindaco. E il sabato successivo andate dal sindaco per le vostre rimostranze.

Indovinate come va a finire? Nemmeno il sindaco mette in dubbio la vostra buona fede, vi spiega che le strisce non ci sono perché il parcheggio è a pagamento solo 2 mesi all’anno, e che comunque avreste dovuto notare i cartelli. Come detto prima, se aveste notato i cartelli, vi sareste fatti dare il tagliandino dal ristorante e non avreste COMUNQUE pagato il parchimetro. Ciononostante, non vi può annullare la multa “se no dovrei annullarla a tutti”, e quindi vi invita anche lui a fare ricorso. Tanto lo sa che non ha senso fare ricorso, spendendo 40 € (tassa introdotta dal governo Berlusconi), per farsi, se tutto va bene, revocare una multa da 41 €!

Domanda, voi come vi sentireste?

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15 Comments

  1. giovanni bergomi says:

    se qualcuno oltre a non pagare , azzoppasse il vigile o il sindaco , perche’ costretto dalla propria coscienza a ribellarsi alla ingiustizia , magari dopo qualche giorno di galera per migliaia di persone , queste cose finirebbero …. ma non succedera’ …. ecco perche’ questi fatti continuano da 30-40 anni e continueranno fino alla morte di un paese disgraziato dalla nascita ….

  2. Roberto Porcù says:

    Nulla di nuovo sul fronte occidentale.
    Io contesto agli amici che gravitano nel mondo Lega e che spesso decantano i Comuni del nord contro lo Stato del sud, che sono due facce della stessa medaglia.
    Entrambi rastrellano risorse essenzialmente per gli addetti, e qualcosa per servizi che giustifichino gli addetti, ad ogni livello.
    Chi sa rastrellare bene è candidato a mansioni nelle quali ha modo di farlo “un po’ meglio”.
    Gli sprechi del denaro pubblico sono essenzialmente a livello locale, e “più si spreca più si guadagna”.
    Un turista di passaggio non avrebbe potuto tornare e parlare una volta con in vigile ed un’altra con il sindaco e li avrebbe maledetti a distanza senza fare danno.

  3. egenna says:

    Sig.veritas,sempre incinta la mamma…neeeh.

  4. carlo says:

    CHE MERDE !!!!!!

  5. Mauro Cella says:

    Beh, siamo già arrivati al punto in cui la gente fa appello a Roma (tramite la magistratura o la prefettura) per essere difesa dagli abusi degli Enti Locali che, teoricamente, dovrebbero essere i più vicini ai bisogni dei cittadini.

    Ricordo, ad esempio, i fiumi di ordinanze e circolari provenienti dal Ministero dei Trasporti che, nel corso degli ultimi anni, hanno ingiunto ai Comuni di rispettare le norme vigenti in fatto di dossi rallentatori, semafori attivati dalla velocità Speed Check e chi più ne ha più ne metta. Non parliamo delle sentenze che hanno condannato Comuni e Province per il non rispetto delle regole.
    Risultato? E’ tutto come prima.

    Questo dovrebbe fare riflettere anche i più ostinati sulla struttura di questo Stato, di cui i tanto osannati Comuni sono parte.
    Provate voi, nella vostra attività, a non rispettare le regole ed ha “fregarvene” come fanno i Comuni. Se non vi fanno chiudere, vi beccate multe come quelle comminate all’incauto pizzaiolo di Savona e magari pure una denuncia. Nonché l’obbligo (e non si sgarra!) di mettervi a norma.

    In sintesi per i sangiacchi in fascia tricolore c’è una regola e per noialtri “sanculotti” un’altra.
    Non parliamo poi della completa mancanza di responsabilità.
    Esempio di vita vissuta: un Comune costruisce un dosso rallentatore fuori norma. Viene denunciato e, dopo una lunga battaglia, costretto a rimuoverlo.
    Pensate che chi, colle tabelle del Ministero sotto il naso, ha autorizzato il progetto e poi approvato il manufatto una volta in opera, paghi di tasca sua, magari con una sospensione senza paga o una trattenuta sullo stipendio?
    Niente affatto, continua la sua carriera come se niente fosse. La responsabilità è del “Comune”, ovvero sia dei contribuenti.

    Se una Lombardia indipendente deve continuare ad essere così, francamente, non c’è poi molto senso…

  6. Filippo Riccio says:

    Ricorso al prefetto o al giudice di pace. Fotografare parcheggio e cartelli. Non devono guadagnare NULLA da questi ricatti.

    • Francesco says:

      Gentile Filippo, con 40 euri da pagare, per fare ricorso, non conviene.
      Inoltre non esiste la certezza di vincere il ricorso, anche a fronte di evidenti irregolarità formali (esperienza personale)

  7. Gian says:

    tutto giusto tranne il fatto che Spinone è sul bellissimo lago di ENDINE e non sul lago di Iseo.

    Aggiungerei anche quel bar e quei parcheggi non li dovevano neppure costruire, hanno rovinato un incantevole tratto di costa di uno dei più bei laghi che esistono in Padania.

  8. Raoul says:

    Ecco i motivi per far scoppiare una rivoluzione,per prima cosa usare dei bastoni oppure forconi,poi si vedrà!

  9. giovanni(LPCr) says:

    nel mio comune i parcheggi riservati agli invalidi sono sprovvisti di segnaletica verticale e poco visibili specialmente quando c’e’ bagnato .vere trappole per automobilisti che ingenuamente incappano nell’infrazione: risultato 76 euro e 2 punti di patente persi. naturalmente ci sono state svariate proteste ma di mettere la segnaletica verticale non se ne parla. puoi fare ricorso al giudice di pace spendendo circa 40 euro + qualche foto + giornate perse.

  10. lucafly says:

    Io dico che 2 SBERLONI al sindaco farebbero tornare la ragione…..qualcuno deve pur cominciare.

  11. Paolo Brembilla says:

    i comuni stanno imparando dallo stato ladro itaglia che ti manda le cartelle pazze (pratica INCIVILE, da paese del terzo mondo, iniziato nei primi anni ’90 e mai arrestatosi) a cui ricorso costa più della finta multa

  12. veritas says:

    Ahahahah la padagna!

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