Mucchetti, ci mancava l’oracolo del rilancio dell’Italia in deficit

di CLAUDIO ROMITI

In tema di utili o inutili idioti, oggetto di una aspra polemica tra Berlusconi e Alfano, nessuno ha finora parlato di quelli dannosi, assai numerosi nella nostra politica fallimentare. Tra questi una particolare menzione merita il senatore democratico Massimo Mucchetti, che prima di entrare in Parlamento è stato vicedirettore dell’Espresso e del Corriere della Sera .

Ebbene questo sinistro personaggio, in precedenza messosi in evidenza per l’estremismo statalista e keynesiano nel salotto pauperista di Gad Lerner, nel corso di un talk mattiniero in onda su La7 ha ribadito la sua intenzione di assumere la leadership intellettuale degli idioti economicamente dannosi. Tuonando contro la presunta austerità europea – austerità che finora nessuno è stato in grado di spiegare nei dettagli – questo ennesimo cervellone del fallimento se l’è anche presa contro i tecnici del ministero dell’Economia, rei questi ultimi di aver impedito al defunto governo Letta di realizzare, testualmente, una colossale operazione neo-keynesiana di rilancio attraverso lo sblocco rapido di ben 100 miliardi di crediti alle imprese dovuti dalle varie amministrazioni pubbliche.  Secondo costui, infatti, se la politica con la P maiuscola avesse preso il sopravvento sulle piccinerie dei travet ministeriali d’alto bordo, oggi il paese reale beneficerebbe di una grande scossa economica, portandoci rapidamente fuori dalla crisi.

Ora, a Mucchetti sfugge un piccolissimo ma decisivo dettaglio: i soldi, a meno di non stamparli ex novo, non ci sono. Dunque, tecnici o non tecnici, “sbloccare” 100 miliardi di crediti vantati dalle aziende italiane non significa altro che aumentare il già colossale indebitamento pubblico, con buona pace del già molto lasco vincolo del 3% nel deficit di bilancio e, soprattutto, nella tenuta del famigerato spread. Quest’ultimo destinato a esplodere nel caso si adottasse fino in fondo la folle linea keynesiana degli idioti dannosi alla Mucchetti. Questa gente dovrebbe cominciare a capire due cose fondamentali:

a) Continuare ad invocare lo sviluppo dal lato della domanda, drogando l’economia con prestiti e inflazione, serve solo a fornire piccoli sollievi, squilibrando però l’intero sistema economico;

b) La ricchezza delle nazioni dipende dal lavoro produttivo e dalla capacità dei vari attori economici di stare sul libero mercato, generando i necessari capitali attraverso il lavoro medesimo.

Al di fuori di ciò c’è solo il collettivismo straccione del default, propagandato senza sosta dai vari “idioti dannosi” di questo disgraziatissimo Paese di Pulcinella.

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5 Comments

  1. lombardi-cerri says:

    Chissa perchè non vuole capire, chi ci malgoverna, che i punti d’attacco per risolvere i nostri problemi sono SOLO due:
    1.-Taglio drastico delle spese INUTILI, senza licenziare nessuno, ma bloccando rigorosamente , per il settore pubblico , una qualsiasi assunzione , attraverso un rimedio elementare :
    chiunque assuma , il neo assunto rimane, ma l’assuntore viene immediatamente licenziato.
    2.- Occorre tagliare le Leggi inutili e complicate (150-250 mila italiane , contro 5-8 mila dei paesi civili) , Leggi che al difuori delle tasse ( che possono in taluni cai essere previste), costano ai cittadini valanghe di soldi in tempo e denaro.

  2. gibuizza says:

    Mi meravigliao che qualcuno segua ancora Gad Lerner ed i suoi ospiti. In quei talk show, come purtroppo anche in molti altri, chi più chi meno, la maggioranza degli ospiti e dei conduttori ripete le stesse idee e gli stessi concetti da più di trent’anni quindi senza portare nulla di nuovo.

  3. Dan says:

    Fino adesso si sono sentiti parlare solo economisti, tecnici e presunti tali di entrambe le razze.

    Provassero una volta a chiedere ad un contadino, ad un fruttivendolo e ad una puttana cosa farebbero rispettivamente per rilanciare l’economia e scoprirebbe che fuori dai loro cari salotti c’è tutto un mondo capace di funzionare senza di loro

  4. max says:

    Filosofo,giornalista,scrittore,esperto di economia,specialità senza laurea specifica che gli è valsa il posto da senatore con il pd.
    E’ il Giannino della sinistra,un millantatore di una materia che non conosce,l’economia,un utile idiota da pagare.

  5. Ciò che mi dà più fastidio di Mucchetti è la sua prosopopea, la sua pomposa superbia da economista con le pezze al culo.
    Un vero idiota al potere.

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