Mps, il Gip non convalida il sequestro di 1.8 miliardi a Nomura

di ALTRE FONTI

Il gip di Siena non ha convalidato il decreto della procura che dispone il sequestro preventivo di circa 1,8 miliardi di euro a carico di Nomura e degli ex vertici del Monte dei Paschi nell’ambito dell’inchiesta sull’operazione Alexandria condotta con l’istituto senese nel 2009. Lo rendono noto oggi fonti giudiziarie, precisando che il gip Ugo Bellini ha preso la decisione ieri pomeriggio.

Il decreto era stato emesso d’urgenza lo scorso 16 aprile dai pm Giuseppe Grosso, Antonino Nastasi e Aldo Natalini, che ipotizzano i reati di truffa aggravata e usura aggravata ai danni della banca senese. In seguito alla decisione del gip già ieri pomeriggio – dicono le fonti – la procura senese ha disposto lo sblocco dei beni sequestrati alla banca giapponese e all’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, all’ex direttore generale Antonio Vigni e all’ex campo della finanza Gian Luca Baldassarri.

Secondo una fonte investigativa, il gip ha rigettato il decreto ritenendo che non sussista l’urgenza dal momento che il contratto risale al 2009; non si riscontri il reato di usura, perché al momento in cui sottoscrisse il contratto Mps non si trovava in difficoltà economiche; non si riscontri il reato di truffa, perché il contratto era stato nascosto agli organi di vigilanza ma era noto all’interno banca, in particolare all’area finanza e all’area risk management. Ieri una fonte vicina all’inchiesta aveva detto che a Nomura erano stati sequestrati circa 140 milioni tra crediti e liquidi.

FONTE ORIGINALE: Agenzia Reuters

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One Comment

  1. Dan says:

    Dai su, un decina di bonifici, spostano tutto all’estero e dopo che li sequestrino pure se ci riescono…

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