Movimento Autonomista Toscano, attentato di Firenze: solidarietà all’artificiere e, pur nelle differenze politiche, a Casa Pound

firenze-attentato-bomba-davanti-a-casapound-notte-capodannoriceviamo e pubblichiamo

Il MAT – Movimento Autonomista Toscano, nel dovuto rispetto delle differenze programmatiche e di storia politica, esprime la propria solidarietà e vicinanza al movimento Casapound Italia, la cui libreria di Firenze è stata oggetto, la notte di Capodanno, di un vile attentato che avrebbe potuto, oltre a distruggere la libreria, provocare vittime umane se non fosse stato per l’intervento di un artificiere della polizia, a cui la bomba è purtroppo scoppiata in mano ferendolo gravemente.

Nell’esprimere la nostra solidarietà e vicinanza anche all’agente ferito, ci preme sottolineare come questa bomba, comunista e “antifascista” secondo le risultanze delle prime indagini, abbia molti mandanti morali, tra cui il sindaco di Firenze, il presidente della regione Rossi e tutto il partito comunista, oggi “democratico” che, oltre ad essere il centro del malaffare e del clientelismo che da 60 anni attanagliano la nostra Toscana, nonché il principale fautore della criminale invasione extracomunitaria a danno dei nostri Ultimi, è il soggetto, massimo referente istituzionale della massoneria globalista, che promuove costantemente la negazione di legittimità politica a tutti coloro che non si conformano ai diktat del “politicamente corretto”.

Coloro che mettono le bombe sono il braccio armato di chi vuole impedire che si diffonda cultura alternativa alle vulgate storiche imposte dalla “Kultura” comunista, di chi vuole che siano negati spazi di espressione contraria al pensiero unico dominante.

Sono il braccio armato di chi promuove l’ostracismo mediatico contro chi lotta per la propria Terra e la propria Gente, per la Sovranità e per l’Identità dei Popoli.

Sono il braccio armato di chi non esita a porre in essere vere e proprie discriminazioni personali e lavorative, come quella subita per anni dal nostro Presidente e Fondatore Alessandro Mazzerelli, da quando, tra i primissimi in tutta Italia, parlò pubblicamente dei crimini dei partigiani nella “Resistenza”, ben prima delle tardive scoperte di Pansa.

Sono il braccio armato di chi piega la storia ai propri interessi come accaduto con il rovesciamento della figura di Don Milani, fatto passare per “prete comunista” e che solo a costo di una battaglia durissima per la Verità oggi viene mostrato per quello che era: cioè colui che, tra le altre cose, ha affermato che “Il comunismo è la mediazione e l’organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire, a una classe dirigente parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi”: la definizione che esprime perfettamente cosa è stato il comunismo e cosa è oggi nella sua evoluzione di espressione politica dell’alta finanza mondialista.

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1 Commento

  1. Rodolfo Piva says:

    Ottime precisazioni per rimettere le cose al posto giusto.. Complimenti. Rodolfo Piva

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