Movimento 9 Dicembre: il 62% dei cittadini si sente vicino alla protesta

di REDAZIONE

Gli italiani si sentono sempre più colpiti dalla crisi e si sentono vicini alle proteste del Movimento 9 Dicembre, tanto da pensare di partecipare alle prossime manifestazioni. È quanto si evince dal sondaggio effettuato in esclusiva da Lorien Consulting per Italia Oggi, con l’obiettivo di cogliere il sentiment dell’opinione pubblica su temi di rilievo sociale, politico ed economico. L’83% degli italiani, secondo il sondaggio, si sente colpito dalla crisi economica (era il 70% a settembre, data dell’ultimo sondaggio). In particolare, il 38% ha dovuto ridurre le proprie spese alimentari nel corso dell’anno, il 7% non riesce a mettere in tavola un pasto adeguato tutti i giorni e il 46% ritiene che il suo reddito sia insufficiente per sè e la sua famiglia. A confermare lo state generali di crisi che si respira nella famiglie italiane anche altri dati: il 67% degli intervistati dice di non potersi permettere grosse spese impreviste, in questo momento, il 63% di aver ridotto le spese in prodotti di elettronica e il 58% di aver rinunciato a fare viaggi per quest’anno. Il 34% ritiene di vivere una situazione di difficoltà economica. Tutte le percentuali sono in aumento rispetto alla precedente rilevazione trimestrale, che è stata effettuata lo scorso settembre.

Per quanto riguarda le proteste del Movimento 9 Dicembre, il 62% degli italiani si sente vicino alle loro proteste, e ben il 30% prende in considerazione la possibilità di partecipare a nuove manifestazioni di disagio. Sul piano delle scelte politiche la situazione è in corso di assestamento. Leggera erosione del centrodestra nel quale Alfano perde un punto che guadagna Forza Italia. Maggiore attenzione sul Pd dopo l’elezione di Renzi ma continua a tenere molto bene il movimento Cinquestelle. Il sondaggio è stato effettuato dall’istituto Lorien Consulting – Public Affairs su un campione di 1.000 cittadini strutturati rappresentativo della popolazione maggiorenne italiana, in data 14/15 Dicembre 2013. Le informazioni sono state raccolte con interviste CATI ad un campione rappresentativo per sesso, età e area di residenza. Il metodo di elaborazione è il SPSS con intervallo di confidenza al 95%.

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4 Comments

  1. giorgio says:

    Cara la mia sig. Vanda le spiego subito, io frequento il presidio di soave vr non siamo finanziati da nessuno ognuno fà quello ke può , pensi ke x il mangiare ne avanziamo e lo diamo in beneficenza alle famiglie bisognose, x lavarci andiamo a casa (io tra andata e ritorno ho 80 km) x la notte si fanno i turni

  2. vanda says:

    Poiché da molti giorni sono in piazza, fuori dalle loro città, sarebbe interessante sapere da chi sono finanziati per cibo e per alloggi (dovranno pure fare docce)

    • Leonardo says:

      Le assicuro che c’è una solidarietà impressionante ai presidi, vista con i miei occhi. Persone di ogni tipo passano e lasciano qualcosa per chi protesta. Inoltre, quelli che stanno ai presidi (io li ho visitati in Veneto) si prendono le ferie per essere là, altri, lavorano a singhiozzo nelle loro aziende.

  3. cristiano says:

    credo sarebbe un problema il fatto che nessuno osasse alzare la voce contro il momento attuale in italy. al di là dell’appartenenza politica qui ci si deve far sentire e non accettare supinamente tutte le porcate che ci stanno propinando i vari mammasantissima di roma e dintorni.

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