A Lecce ritrova il motorino 32 anni dopo il furto

di TONTOLO

Un motorino Benelli rubato a Thiene 32 anni fa è stato ritrovato a Lecce. I carabinieri hanno prontamente (si fa per dire) contattato il proprietario – un ragazzino che è oggi un cinquantenne – dicendo di venirsi a prendere  a sue spese il mezzo. Magari potrebbe anche valerne la pena perché è ormai un pezzo di modernariato spinto, però la cosa suona come una beffa. Se non se lo ritira – gli è stato detto – finirà in demolizione. Scommettiamo che gli manderanno il conto a casa? La vicenda contiene anche un mistero, una conferma e un auspicio.

Mistero: com’è che dal 1980 a oggi nessuno se ne era accorto prima? Mai un controllo? Il ladro (o il suo cliente) ha sempre girato col casco? Non è mai passato in un terzo di secolo con il rosso? Non ci crede nessuno.

Conferma: chissà perché anche chi si è mostrato stupito per la data e la modalità del ritrovamento non ha fatto una piega sulla sua  latitudine. Se il motorino fosse stato ritrovato a Dortmund o a Helsinki sarebbe stata una notizia destabilizzante. Ma un motorino rubato in Padania e finito nel Tacco è cosa normale, come un’auto di grossa cilindrata che prende la strada dell’Albania o della Romania. È un viaggio naturale, come la migrazione degli uccelli.

Un auspicio: il maltolto viene restituito dopo 32 anni. Chissà che non sia la metafora di tutto quello che in questi decenni è scivolato per gravità verso Sud e che sarebbe ora che ritornasse a casa. Non succederà mai ma saremmo già contenti se le nostre ricchezze smettessero di migrare come le cicogne.

Finora nessuno ha cercato di rubare il mio Apecar, forse perché è troppo scassato anche per i “nuovi italiani”, e anche per quelli vecchi di 150 anni!

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2 Comments

  1. Roberto says:

    Invece dovrebbero tornare al Nord le migliaia di tonnellate di vele e rifiuti smaltiti dalle industrie del Nord in associazione con la camorra

    • fabio ghidotti says:

      Roberto, non hai di meglio da fare che guardare la pagliuzza nell’occhio dei polentoni invece che la trave in quello dei terroni?Ma voi italioni pensate davvero di riuscire a difendere l’unitàd’italia con questi continui cambi di discorso?

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