Mose, può la Regione chiamarsi fuori? Callegari: Doveva monitorare. Ecco dove sta scritto

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di CORRADO CALLEGARI – Tutti innocenti, tutti santi. Nessun responsabile. Eppure se si va a leggere qualcosa sul Mose si scopre che, alla voce “Monitoraggi Mose”, sito della stessa Regione Veneto, la Regione ha grandi poteri. Di più. “La Legge Speciale per Venezia demanda alla Regione del Veneto i compiti relativi al disinquinamento delle acque, al risanamento ambientale e alla gestione della Laguna di Venezia e del suo Bacino Scolante”.

A me questo basta, non so a voi. Perché poi leggo anche che…

“Il Magistrato alle Acque (ora Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia), ai sensi e per gli effetti della Legge Speciale, ha avviato un programma di interventi che prevede, tra l’altro, la realizzazione delle opere di regolazione delle maree da eseguire alle tre bocche di porto, la cui costruzione è stata avviata nel 2003. Lo stesso Provveditorato ha elaborato un Piano delle Misure di Compensazione a chiusura della procedura di infrazione 2003/4762 per il Progetto MOSE, che prevede l’attuazione di uno specifico Piano di Monitoraggio che comprende, oltre alla continuazione del monitoraggio nella fase di costruzione, il monitoraggio degli interventi di compensazione”.

Ricapitoliamo: il Mose è affidato alla Regione. Il provveditorato alle opere pubbliche ha un piano di monitoraggio…  E si legge anche che:

“Nel 2009 è stato sottoscritto un apposito Accordo di Programma tra MATTM, Magistrato alle Acque di Venezia e ISPRA, in cui sono state precisate le attività che ISPRA avrebbe attuato per il monitoraggio delle attività di cantiere e delle opere di compensazione per tre anni dalla sottoscrizione dell’atto, con una successiva proroga fino al 31/12/2012. Essendosi concluse le attività previste dall’Accordo di Programma del 2009, è stato avviato un confronto interistituzionale, che ha visto il fattivo coinvolgimento della Regione del Veneto, in quanto soggetto titolare di rilevanti competenze in materia ambientale”.

La palla passa di ente in ente ma è sempre la Regione che ha un ruolo chiave.

Tanto che:

“Il 21.01.2013, la Giunta Regionale, con deliberazione n.33, ha approvato uno schema di Accordo di Programma – sottoscritto il 17.06.2013 – che prevede che la Regione del Veneto, nell’ambito delle proprie competenze, subentri ad ISPRA per le funzioni di cui all’Accordo del 2009 e regolamenta gli impegni reciproci tra Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Regione del Veneto per la prosecuzione delle attività di monitoraggio dei cantieri del sistema Mo.S.E.”.

Ma allora, la Regione è parte in causa o vittima del disastro che si sta abbattendo su Venezia? Cosa ha monitorato? Cosa ha controllato?

Anche perché….:

“Successivamente, il 20.11.2014, è stato sottoscritto dalla Regione del Veneto e dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, un Protocollo di Intesa regolante le modalità di verifica dei monitoraggi ambientali dei cantieri per la realizzazione delle opere per la difesa di Venezia dalle acque alte e delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale nel rispetto delle direttive e prescrizioni comunitarie.

La Giunta Regionale, con deliberazione n.2853 del 29.12.2014, ha infine approvato uno schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e ARPAV, che definisce gli aspetti tecnici che i sottoscrittori si impegnano a garantire per favorire la corretta attuazione delle attività di controllo e validazione dei monitoraggi ambientali dei cantieri per la realizzazione delle opere per la difesa di Venezia dalle acque alte e delle relative misure di mitigazione e compensazione ambientale”.

Pere curiosità, dove stanno le carte? O ci vogliono venire a dire che è colpa della magistratura che ha congelato il via libera del Mose? Anche fosse, il Veneto non è in mano alla sinistra. Ci risulta che il centrodestra con la Lega protagonista abbia governato da anni immemori. Non si sono accorti mai di nulla? Giusto per chiedere.

 

Corrado Callegari, Grande Nord-Partito dei Veneti

 

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One Comment

  1. caterina says:

    La Lega, che non e’ piu’ o non e’ mai stata Liga, ha finito di incantare il nord, e i Veneti soprattutto! Noi dobbiamo ricordarci che siamo gli eredi della Serenissima, che fu unica a salvaguardare sia Venezia che tutto l’entroterra veneto con patti di alleanza a salvaguardia della liberta’ dei cittadini e del reciproco interesse… e con una saggia gestione dei territori che le stavano a monte, e i fiumi che defluivano nell’alto Adriatico, .per scongiurare la minaccia di vedersi precluso il mare aperto…mai pero’ avrebbe approfondito i suoi canali per far entrare i mostri odierni o costruirne all’interno della sua laguna!…oggi ne vediamo le conseguenze…e la colpa e, sissignori, di noi veneti, di quelli che hanno gestito gli interessi politici che sono un’altra cosa rispetto ai nostri, cioe’ di noi che viviamo qui!

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