Mosca, la terza Roma. Il sogno di tradizionalisti e nuove destre per “ripulire” l’Occidente dal disordine morale ed etnico

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di Stefania Piazzo – Spiega bene il quotidiano filorusso Sputnik che “Nel XVI secolo un monaco russo, Filofej, coniò l’espressione “terza Roma” per indicare il ruolo spirituale assunto da Mosca, successivamente alla caduta di Costantinopoli (1453) ed all’unione in matrimonio tra il Gran Principe di Mosca, Ivan III, e la nipote dell’ultimo imperatore bizantino Costantino XI, Sofia (Zoe) Paleologa”.

In altre parole, solo Mosca potrà salvare la cristianità e l’occidente dalla deriva, dalla caduta dei valori, e riportare ordine. Oggi è quello che traspare in filigrana per chi legge un po’ tra le righe l’avvicinamento alla Russia putiniana da parte delle destre, degli ambiti del cattolicesimo tradizionalista, e dei nostalgici di una ortodossia che ripristini le origini della fede. Per i più esigenti, agli estremi degli estremi, può anche essere la difesa più che dei confini, delle razze.

Ma il nocciolo è Mosca come erede imperiale di Roma ma anche come erede spirituale di Gerusalemme. Mosca centro politico e centro spiritale di un’altra Europa, chiaramente  contrapposta a quella delle banche, della finanza, della commissione europea. E poi delle migrazioni. E’ la filosofia della nuova Lega? Beh, ci va molto vicino.

Scrive ancora su Sputnik Daniele Dal Bosco “che la famosa cupola a forma di cipolla, che si ritroverà poi in numerose opere architettoniche moscovite, non ebbe un’ispirazione tatara, persiana o indiana, bensì era intesa a replicare la cupola del ciborio del Santo Sepolcro a Gerusalemme, nella forma che essa ebbe a partire da metà dell’XI secolo circa, proprio per rimarcare l’idea di Mosca come nuova Gerusalemme e, più in generale, della Russia come nuova Israele e luogo del secondo Avvento”.

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Una terra promessa, un popolo eletto, per cambiare il destino del mondo… contro l’Europa viziata e corrotta, con cui fare asse e allearsi. Insomma, da una parte il Male, dall’altra il Bene. E Mosca, ovviamente, è il Bene. Costi quel che costi.

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2 Comments

  1. Stefano says:

    Questo articolo dipinge la Russia come in mano a pazzi estremisti di destra che invece si comandano in Ucraina felice paese entrato nell orbita occidentale dopo il golpe del maidan ora in mano a banditi macellai nazisti che mandano i battaglioni della morte a macellare la minoranza russa dell Ucraina orientale. La Russia e un paese che è circondato da basi NATO che vorrebbe ancora una Russia in stile Elstin dove morivan di fame. I casini nel mondo non li fan certo i russi che sono per un mondo multipolare a differenza degli usa anzi i russi sono intervenuti solo in Siria su richiesta del legittimo presidente Assad e hanno liberato il medio oriente dal Isis. In Russia governa Russia unita un partito centrista 2 partito il partito comunista della Federazione Russa che considera Putin troppo moderato ma che comunque appoggia 3 partito i nazionalisti di Zirinovsky i primi 3 partiti russi vogliono una Russia forte e indipendente dalla NATO. C’è un partito filo occidentale si chiama yabloko e non lo vota nessuno per cui i deliri sulla Mosca 3 roma per i fondamentalisti di destra son solo idee di alcuni ambienti residuali anzi in Italia casapound appoggia apertamente i nazisti ucraini e sta su posizioni russofobr . Questo articolo riprende solo le illusioni di non si sa bene chi se è per quello c’è chi sogna l Andalusia nel califfato islamico e quindi ? Lo sapete che a Mosca c’è una delle più grandi moschee d Europa ? E il 9 maggio la festa nazionale della vittoria sul nazismo tiran fuori le bandiere della URSS ? In Russia semmai c’è un estremismo è di sinistra e per sinistra non si intende gli arcobaleni alla fratoianni ma una sano leninismo

  2. caterina says:

    In un’Europa che è diventata un groviglio di contraddizioni non si riesce più a vedere una via d’uscita per cui la Russia sconfinata ma caratterizzata da una storia millenaria lineare ci appare come un miraggio di salvezza… se non altro ispira buoni sentimenti di amicizia nel clima di odio e sopraffazione che stiamo respirando dove i furbi magari si trovano a loro agio perché abili a pescare nel torbido diffuso ovunque a livello anche dei singoli stati europei, ma la gente vorrebbe respirare aria nuova e guarda a realta’ piu’ lineari e meno logorate con cui tessere rapporti… il mondo in fondo è piccolo e un buon vicino e per di piu’ cosi’ grande appare come un prezioso e corroborante.

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