Morto Giorgio Stracquadanio, spirito libero e polemista

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È morto a 55 anni Giorgio Stracquadanio, dopo una lunga malattia. Milanese, giornalista, radicale in gioventù di cui fu attivo militante nel capoluogo lombardo, dopo essere stato per anni un fedelissimo di Silvio Berlusconi ha concluso la sua parabola politica tra le fila di Scelta Civica. Nella biografia breve del suo profilo Twitter si definiva «Thatcheriano e presidenzialista». E dei suoi post diceva: «Le opinioni sono personali e sincere (a volte persino troppo)». Proprio sul sito di microblogging aveva lui stesso parlato dei suoi problemi di salute rivelando di avere un tumore al polmone.

LE USCITE POLEMICHE- Noto per le uscite polemiche, (gli attacchi a Fini e all’Aquila) fino al 2012 era stato tutt’uno con il Cavaliere,di cui aveva difeso le cosiddette «Leggi ad personam». Nel 2012 divenne famoso per un’altra boutade, sostenendo che «chi guadagna 500 euro è uno sfigato». In un’altra occasione, durante una conferenza stampa nella sede del Pdl in via dell’Umiltà, aveva apostrofato una giornalista che faceva domande scomode a Denis Verdini liquidandola con un «signora lei sta dicendo una montagna di cazzate». Di recente aveva preso posizione contro i nuovi fedelissimi di Berlusconi, in particolare Brunetta e Santanché, definendoli «cornacchie starnazzanti»

IL CORDOGLIO DI BRUNETTA – Ma è stato proprio Brunetta il primo ad esprimere ufficialmente il cordoglio per la sua morte anche a nome di tutta Forza Italia: «Grande dolore per la scomparsa dell’amico Giorgio Stracquadanio – scrive Brunetta in una nota -. Politico appassionato e uomo dalla rara intelligenza e sensibilità. Alla moglie Tina e a tutti i familiari la mie più sentite condoglianze».

da: www.corriere.it

Per una breve stagione Giogrgio Stracquadanio, nel suo essere uno spirito libero, irrequieto, polemico e spesso controcorrente, aveva collaborato con suoi articoli a L’Indipendenza (LEGGINE UNO QUI). Le più sentite condoglianze alla famiglia.

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8 Comments

  1. Castagno12 says:

    Replica ad ALBERT NEXTEIN – 1.2.14 at 6:19 pm

    Lei non sente proposte del tipo di quelle che fa Lei anche perchè, NELL’ATTUALE CONTESTO, non sarebbero realizzabili, non servirebbero a niente.

    Non riuscite o non volete capire che l’italia “unita” non può essere riformata nè governata.

    Come siamo messi – AGLI ORDINI – e intenzionati a non fare niente di utile per reagire, possiamo solo aspettare il botto finale.

    Dividendoci e realizzando nuove Entità Territoriali, possiamo solo sperare, ma certezze ZERO.

    Il popolo italiano ha consumato il territorio che frana ovunque, siamo invasi (o meglio ci facciamo invadere a nostre spese), gli stranieri comprano le italiche imprese a prezzi vantaggiosi, gli invasori che hanno intrapreso sul nostro territorio, si fanno i fatti e i comodacci loro e gl’italiani DOC sono ovunque, in tutti i settori, pronti a portare avanti danni e prepotenze.

    Ma cosa pensate di fare avendo anche in tasca la carta di credito ?

  2. Albert Nextein says:

    Pochi, meglio pagati, efficienti, controllati.
    A me pare adeguato.

    Il corpo , ladro, politico ed amministrativo va ridotto al 20% dell’attuale.
    Con legge costituzionale.
    Esempio pratico.
    1000 parlamentari diventano, in totale, 200.
    Le regioni da una ventina, se non ricordo male, diventano 4 o 5.
    I ministeri sono 30?
    Diventano 7-8.

    Va tutto smagrito.
    Io non sento , tra le varie proposte, cose su questo genere.

  3. Roberto Colombo says:

    non ho condiviso nulla del suo percorso politico e lo ricordo come avversario nel lontano 1996, quando la Lega Nord correva da sola per l’Indipendenza della Padania.

    ad ogni modo mi unisco al cordoglio della famiglia e dei Suoi cari: sia pace all’anima Sua.

  4. Castagno12 says:

    Signori, cerchiamo di capirci e di vedere le cose come stanno, nei fatti, non nelle analisi e nelle disquisizioni inutili.

    Di Giorgio Stracquadanio, il titolo dell’articolo dice ” …. spirito libero e polemista”.

    SI’, ma il Nostro era SALDAMENTE INSERITO nel Sistema (prima con Silvio, poi con Monti) che ci sta imponendo IL NUOVO ORDINE MONDIALE che fa buchi da tutte le parti, tranne che nelle tasche di Lorsignori.

    • Roberto Colombo says:

      abbiamo ereditato il vizio di redigere i panegirici ogni volta che un avversario passa a miglior vita; una ragione può esserci nel fatto che è inelegante ricordare chi fosse veramente il defunto quando era vivo. Bisognerebbe aspettare almeno qualche ora, o almeno un giorno.

      Condivido in pieno il tuo commento.

  5. lory says:

    era anche un sostenitore che i veri politici vanno pagati di più, sentito con le mie orecchie in una intervista a radio 24 ore.

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