Morte “casuale” del pm Bisceglia, con l’Indipendenza i dubbi dei 5 Stelle

di GIULIO ARRIGHINIfederico-bisceglia-770x513

Quando muore per “fatalità”  un pm che, a casa nostra, ha scoperchiato inconfessabili reati ambientali, e che nella terra dei fuochi, aveva aperto uno squarcio per indagare come mai prima si era fatto, è lecito dare spazio alle domande, ai dubbi, e al silenzio della politica. L’altro giorno abbiamo pubblicato un servizio che ricostruiva la traiettoria di morte del giudice Federico Bisceglia, ponendoci interrogativi e dando spazio anche alle domande della stampa campana. Ora, nel totale disinteresse parlamentare sulla vicenda, a prendere la parola sono solo i 5 Stelle e occorre prenderne atto.

(http://www.lindipendenzanuova.com/dopo-il-pentito-schiavone-la-strana-morte-del-pm-bisceglia-solo-su-un-rettilineo-verso-la-terra-dei-fuochi/)

“Ho smesso di credere al caso”. Dopo la morte del pm della Procura di Napoli Federico Bisceglia in un incidente stradale, il vicepresidente della Camera e deputato M5S Luigi Di Maio esprime i suoi dubbi. “La magistratura”, ha scritto su Facebook, “farà le sue indagini e spero riveli presto la verità. Ma su queste cose ho smesso di credere al caso. Quando si tratta di Terra dei Fuochi, di rifiuti e di violazioni ambientali, gli interessi in gioco sono internazionali. E chi indaga tocca sempre i fili dell’alta tensione”.

Per Di Maio, infatti, non c’è sufficiente chiarezza sulle dinamiche della tragedia che si è consumata nei pressi di Castrovillari (Cosenza). “La commistione tra politica, camorra e imprenditoria ha ormai creato uno ‘Stato’ alternativo che vede tra gli introiti più remunerativi proprio la gestione dei rifiuti”.

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One Comment

  1. pierino says:

    aggiungici pure il suicidio con colpo di fucile di Ghisolfi, un impero nei biocarburanti e rinnovabili…

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