Morosin, referendum: basta traccheggiamenti, ora si va all’attacco

di GIANLUCA MARCHI

“Indipendenza Veneta ha modificato la propria organizzazione, adesso non siamo più un movimento italian style ma venetian style, cioè a piramide rovesciata, dove saranno protagoniste le 43 aree e dove le cariche saranno brevi e a rotazione. Sulla base di ciò inaugureremo una nuova stagione per spingere la Regione Veneto, attraverso la pressione delle piazze, all’approvazione del progetto di legge n. 342 per l’indizione del referendum sull’indipendenza. E lo faremo non bussando educatamente alla porta regionale, ma aprendola con forza quella porta al punto che ci potrebbe anche restare in mano la maniglia”. Alessio Morosin è il presidente onorario di Indipendenza Veneta, il front-man, colui che è protagonista di un numero crescente di serate organizzate in giro per il Veneto dove accorrono ogni volta centinaia di persone, anche quando si toccano i paesi più piccoli e le condizioni atmosferiche non inducono certo la gente a uscire la sera di casa. Ma siccome si parla di autodeterminazione e di indipendenza, lo spirito della gente Veneta si risveglia.

Dopo il congresso del 26 gennaio scorso che, alla presenza di ben due notai, ha riscritto lo statuto del movimento modificandone appunto la struttura e l’organizzazione. S’era diffusa la notizia che in quella occasione si fosse consumata la rottura personalistica fra i due presidenti, Morosin appunto (presidente onorario) e Luca Azzano Cantarutti (presidente effettivo), avendo deciso quest’ultimo di non partecipare all’assise. Ora Morosin si preoccupa di spiegare cosa è effettivamente avvenuto dentro IV: “A lungo – ci spiega – io non ho ma partecipato alle riunioni del direttivo, essendo più che altro impegnato a girare il Veneto in lungo e in largo. Dal contatto coi militanti ho però maturato la convinzione che ormai esistevano due diverse visioni sul modo di condurre la battaglia sul campo: io e la stragrande maggioranza dei circa duemila militanti, siamo più movimentisti, cioè favorevoli a una strategia di attacco. Siamo convinti che la partita o la si conduce o la si subisce e molti si stavano convincendo che la stavamo subendo. Così il 16 dicembre ho preso parte alla riunione del direttivo, dalla quale sono emerse alcune proposte, fra cui quella di dare al movimento un’organizzazione a piramide rovesciata, cioè con cariche brevi e a rotazione. Personalmente ho sposato questa tesi, che invece ha visto Cantarutti essere contrario. Avvicinandosi il congresso lo stesso Cantarutti, e coloro che la pensavano come lui, hanno ritenuto di non partecipare avendo capito di essere in minoranza. E questo è quanto. Al congresso abbiamo così deciso di dare importanza alla 43 aree, di costituire una Camera delle aree, e un direttivo eletto per metà da detta Camera e per l’altra metà dallo stesso congresso”.

– Cambio di organizzazione e cambio di strategia. La rinnovata Indipendenza Veneta come si muoverà nelle prossime settimane?

“Partiremo all’attacco e non consentiremo più al consiglio regionale Veneto di giocare con il pdl n. 342 allo scopo magari di arrivare alla fine dell’anno e poi utilizzarlo come traino per le elezioni Regionali del 2015. Daremo alle forze politiche tempi definiti per decidere e se non li rispetteranno chiederemo a gran voce che se ne vadano a casa, mobilitando i cittadini Veneti nelle piazze”.

– E cosa pensa dell’iniziativa annunciata dalla Lega che a marzo intende organizzare centinaia di gazebo in Veneto per sostenere il referendum?

“Per dirla tutta vediamo con sospetto chi viene a organizzare gazebo da noi. Il 1° marzo abbiamo in programma di organizzare una grande manifestazione popolare che spazzerà via qualsiasi gazebo”.

– Al governatore Luca Zaia cosa si sente di dire?

“Noi continuiamo a tenere un canale di comunicazione con il presidente, ma lui deve assumersi le sue responsabilità e non può venirci a raccontare che nei patti di governo Lega-Pdl del 2010 non era contemplato lo svolgimento del referendum per l’indipendenza: da allora le cose sono drammaticamente cambiate per la nostra gente e la sua a questo punto è solo una giustificazione strumentale”.

– Bene, diamo per scontato che il Consiglio regionale approvi il pdl 342. Il governo impugnerà sicuramente la decisione davanti alla Corte costituzionale e a quel punto i governanti regionali così titubanti già ora avranno l’appiglio per fermarsi di nuovo…

“E no, anche davanti all’impugnazione Zaia e la sua giunta dovranno andare avanti e perché lo facciano noi siamo impegnati a trovare gli strumenti per proteggere i governanti regionali da qualsiasi conseguenza. Infatti, anche se il referendum sarà pagato dagli imprenditori veneti, il governo potrebbe accusare Zaia e gli assessori per danno di immagine e noi intendiamo neutralizzare questa ipotesi. La giunta Veneta dovrà operare una forzatura della legalità nella legalità. Mi spiego: quello dell’autodeterminazione è un diritto naturale e pre-politico e dunque non può essere vagliato dalla Corte costituzionale italiana , che nemmeno lo tratta nei suoi articoli. E’ un diritto superiore, di conseguenza l’unico organo che potrà giudicare la materia è una Corte internazionale di giustizia come è successo nel 2010 nel caso del Kosovo. Basta, il tempo del traccheggiamento è finito: noi li incalzeremo con un’azione molto forte nelle piazze affinché tutti smettano di giocare e di tirare in lungo la partita del referendum”.

 

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68 Comments

  1. Giuseppe d'Aritmaticea says:

    Comunque la si voglia vedere: molto interessante!.

  2. Johnny says:

    Molto pacificamente, se Morosin e i suoi hanno ragione meglio per la Venetia, se non hanno ragione subentra Cantarutti. Questa è sana concorrenza, l’importante è che l’ambiente indipendentista resti fecondo di questi e nuovi personaggi. Il Leone può avere il libro o la spada, sono queste le due anime anche di IV. WSM

  3. Stefano says:

    Con l’attacco non si va da nessuna parte, io personalmente appoggieró Cantarutti per una politica comune e di aggregazione delle forze politiche come già successo in Sardegna, con l’attacco ai consiglieri si blatererà per altri vent’anni. Mi spiace ma Morosin con questo passo farà un brutto buco nell’acqua.

    • Bepi says:

      Qui non si tratta di dar ragione a Cantarutti o a Morosin, o a Pizzati o a chi so io. Voglio pensare che tutte queste diramazioni non nascano da interessi personali ma da differenti strategie, che comunque conducano a un unico risultato: l’indipendenza. Auspico un ricongiungimento di tutti gli indipendentisti, che sarebbe assai più efficace, però ciò che conta è sfociare in mare, dove tutte le acque inevitabilmente si rimescoleranno, che la foce sia a estuario o a delta poco importa.

  4. franco says:

    Prima il Veneto.!!!!

  5. VOX VERITAS VITA says:

    EL DIRITO SOVRACOSTITUSIONAE NON ESISTE !!!!

    CASO KOSOVO ALTRO CHE ATTO DI FORZATURA DI LEGALITA’…. E DOVE SONO LE ISTITUZIONI VENETE, NELLA REGIONE ITALIANA VENETO !!!

    CASO KOSOVO ( Guerra) STATO DI ETNIA ALBANESE

    Il 28 giugno 1989, 600º anniversario della prima battaglia del Kosovo, a Kosovo Polje, sito della battaglia, Milošević – dall’8 maggio Presidente della Repubblica di Serbia – pronunciò un violento discorso contro l’etnia albanese, assimilandola ai turchi ottomani. Da un lato, questo discorso fu una delle cause che portò alla disgregazione della Jugoslavia. Dall’altro, segnò l’avvio di una politica di assimilazione della provincia, con la chiusura delle scuole autonome di lingua albanese e la sostituzione di funzionari amministrativi e insegnanti con serbi o persone ritenute fedeli alla Serbia.
    Inizialmente l’etnia albanese reagì alla perdita dei suoi diritti costituzionali con la resistenza non violenta, guidata dalla Lega democratica del Kosovo (LDK) di Ibrahim Rugova. Gli albanesi boicottarono le istituzioni ed elezioni ufficiali e stabilirono istituzioni e scuole separate, dichiararono l’indipendenza della Repubblica del Kosovo (2 luglio 1990), riconosciuta solo dall’Albania (tornata da pochissimo democratica), adottarono una costituzione (settembre 1990) e tennero un referendum sull’indipendenza (1992), che registrò l’80% dei votanti con un 98% di sì (senza riconoscimento ma con osservatori internazionali).

    Il Kosovo è un territorio amministrato dall’ONU, non può considerarsi una nazione indipendente, dato che la sola dichiarazione di indipendenza unilaterale non è una condizione sufficiente in tal senso per il pieno ottenimento giuridico della piena sovranità. Non solo la Serbia non ne ha riconosciuto l’indipendenza, ma pure Russia e Cina, cioè due membri permanenti del consiglio di sicurezza dell’Onu, hanno posto il veto a tale atto. In questo momento, la Serbia riconosce sì le istituzioni kosovare, ma non come istituzioni di uno stato terzo, bensì come istituzioni di autogoverno di un territorio serbo, tanto che, ufficialmente, in Kosovo vige ancora la risoluzione numero 1244 del consiglio di sicurezza dell’Onu,che riconosce il territorio kosovaro pienamente sotto sovranità serba.

    CASO SUDAN (guerra)

    La seconda guerra civile sudanese incominciò nel 1983 e fu una continuazione della prima guerra civile sudanese che era durata dal 1955 al 1972. Iniziò nel Sud Sudan ma si diffuse nelle regioni delle montagne di Nuba e del Nilo Azzurro sul finire degli anni ottanta. Con 1,9 milioni di morti e 4 milioni di profughi fu una delle più sanguinose guerre dalla fine della seconda guerra mondiale. Il conflitto ebbe ufficialmente fine con l’accordo di Naivasha, un trattato di pace firmato nel gennaio del 2005.

    TUTTE LE VIE PACIFICHE CONDUCONO ALL’INDIPENDENZA …ahahahhaah !! BASTA CREDARGHE E METARE FIORI NEI CANNONI !!! OPURE FARE I PLEBISCITI VIRTUALI E DIGITALI COI COMPUTER CHE SPARA COME I FUXILI !!! CHE PARACULI ITALIANI …..CERGARI DEMOCRISTIANI FIN AL MIDOEO !!!

    Dai guardiamo:

    Sudan – guerra http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_civile_sudanese
    Kosovo – guerra http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Kosovo
    Serbia e Montenegro – previsto per costituzione
    Timor Est – guerra http://www.dirittinegati.eu/?p=760
    Palau – concessa dagli Stati Uniti http://it.wikipedia.org/wiki/Palau_(stato)#Storia
    ANP – guerra (ancora in corso)
    Eritrea – guerra http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_indipendenza_eritrea
    Rep. Ceca e Slovacca – prevista per costituzione
    Rep. Jugoslave – guerra (sì anche la Slovenia) http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_dieci_giorni
    Ex URSS – prevista per costituzione
    Namibia – guerra http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_indipendenza_della_Namibia
    Irlanda – guerra http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_irlandese
    Iraq – guerra http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_anglo-irachena_del_1941
    Siria – sfrutta la WWII http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Siria
    India – lotta civile http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell'India
    Romania – guerra http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_indipendenza_rumena
    Corea – guerra http://it.wikipedia.org/…/Corea_sotto_il_dominio…

    IL VIDEO DELLA SAPIENZA ??? MAH !!!

    http://www.youtube.com/watch?v=85_IEU6y_dI

    • Bepi says:

      Scoltime ben qua, scaldarisi ke no ti xe altro. Se deso se xe drio sercar de tornar libari co e bone xe apunto par evitar na guera. Come ke savemo, el menestròn, se ti ghe alsi el fogo soto el taca a bojer, e a son de bojer el va fora de la pignata e sucede el desìo. Mejo sbasar el fogo e far le robe co testa. Lassa far a ki ke ste robe le sa. El dirito soracostitusional, o internasional ke lo ti vogi ciamar, esiste, par fortuna, e el serve anca par evitar le guere. Serto che se i la mena massa par e longhe sta facenda, el riscio che se riva al sera sera el ghe xe, purtropo. Ma no stemo ciamarsela, par carità de Dio!

      • VOX VERITAS VITA says:

        LA RIVOLUZIONE SARA’ INEVITABILE CON VOI, O SENZA DI VOI, CON LA VOSTRA IGNORANZA O CONOSCENZA ….A PRESCINDERE !!!

        Il Sig. Avvocato su Kosovo e altro…spara delle grandissime bugie, per abbindolare boccaloni come voi, e te caro Bepi, pronti a credere a tutto e a tutti dai tempi della lega, senza andarsi ad informare e prendere un mano un libro di diritto per avere conferme su quanto affermato da noto/noti avvocati.

        Il principio di autodeterminazione è in capo ai popoli/o attraverso gli stati, in poche parole i popoli ne sono solo beneficiari materiali, ma sono gli stati esistenti a decidere, non coloro che non esistono. I vostri avvocati conoscono e conosceranno le loro materie, ma le loro interpretazioni possibiliste e illusorie sul diritto internazionali, vanno bene solo per boccaloni leghisti. Il giudizio dell’avvocatura regionale, l’unico che conta in Veneto è stato chiaro: ” INCOSTITUZIONALE”. I saggi parlano di consultazioni senza effetti reali; continuiamo ad illudere la gente per il consenso, le careghe ecc…ecc…

        Il diritto supercostituzionale, ipercostituzionale, paracostituzionale e forzature di diritto varie, sono tutte invenzioni di questo personaggio !!! O SI SEGUE LA VIA COSTITUZIONALE QUINDI NON SI PUO’ FARE….O ALTRIMENTI E’ GUERRA !!!!

        La verità é semplice e una sola…il referendum e il plebiscito sono solo macchine politiche per fare liste civetta, prendere soldi con marketing, convention e cazzate varie ( tito libri), per la propaganda….e illudere di nuovo persone in buona fede.

        Il principio di autodeterminazione ( lo sanno anche i saggi in regione, ma siccome pagati, vi prendono per il culo al soldo degli indipendentisti). E’ stato recepito dopo i patti del 1966 nel nostro ordinamento con legge costituzionale nel 1977. Essa prevede solo per il futuro e per future nazioni esterne che escono da regimi coloniali ecc….; l’autodeterminazione non prevede assolutamente per situazioni interne dello STATUS QUO, che ha recepito l’ordinamento ( quale ordinamento recepirebbe un principio di diritto contro se stesso ??? RAGIONATE IGNORANTI !!!), e non prevede per rivendicazioni ante-post 1945 ( Yalta….ove il principio si è sviluppato ed è nato). Chi afferma il contrario di quanto sopra, mente sapendo di mentire per becere propaganda politica e trucchi per consenso da parolieri….oppure per semplice ignoranza, inefficienza e innocenza ( lo spero). Il principio dell’integrità territoriale è ben più forte e antico di quello sull’autodeterminazione.

        CHI PARLA DI INDIPENDENZA PACIFICA, DEMOCRATICA, LEGALE …SPARA UNA TERRIBILE CAZZATA !!! INDIPENDENZA = ROTTURA DELLO STATUS QUO, PREVISTA DALLE NORME O VIOLENTA.

        • VOX VERITAS VITA says:

          Per fare come il KOSOVO, bisogna boicottare le istituzione italiane e farsi riconoscere come etnia veneta, da un paese straniero, ma finché farete partiti italiani a caccia di voti e consenso attraverso la propaganda…. rimarrete italiani ora e sempre !!!

          http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Kosovo

          • mv1297 says:

            ….rimarrete italiani ora e sempre!!!!…..
            hahaahahahahah
            fai talmente ridere che ti sei resi ridicolo!
            ….cos’è la tua ? una condanna od un auspicio di rimanere italiani?
            leggiti qualche buon libro di storia (non quella propinata nelle tue scuole italiche) e sarai sorpreso di vedere come tutto cambia o ritorna…. ebbene nessun stato (volutamente minuscolo) criminale, mafioso e centrista come quello italiano, ha potuto sopravvivere.
            Nessun stato si regge sulla menzogna per sempre.
            Svegliati!
            Puzzi da trollite!

        • pierino says:

          tl:dr

          taaanto tempo libero eh?

    • Marco (*) says:

      Straquoto. Aggiungo a margine che le Repubbliche della ex Jugoslavia hanno dovuto combattere, chi per più tempo, chi per meno, una guerra per ottenere l’indipendenza, nonostante la secessione unilaterale fosse loro garantita dalla costituzione. Dunque, parliamo di stati che avevano ceduto volontariamente alcune quote di sovranità per costituire un’entità comune, e che hanno esercitato liberamente e legalmente il loro diritto di ritornare sovrani al 100%, e nonostante questo hanno dovuto affrontare una guerra. A sentire i venetisti, è corretto paragonare la regione veneto con questi stati: roba da matti.

  6. Nicola Busin says:

    “….dare al movimento un’organizzazione a piramide rovesciata, cioè con cariche brevi e a rotazione::” Per me è una grande idea, che ha origini profonde nella nostra cultura. Non abbiamo necessità di un grande capo ma di una grande democrazia e nella vera democrazia, che ha precisi riferimenti con la storia della Serenissima, la rotazione breve degli incarichi è imprescindibile. Magari cerchiamo di non perdere anche chi si è tanto prodigato per la battaglia dell’indipendenza. Sta all’intelligenza di tutti riprendere il filo del discorso che forse non si è mai interrotto. Complimenti ad ogni modo per il nuovo statuto così come eneuciato in questo articolo (speriamo sia disponibile da leggere nel web).

  7. Marcaurelio says:

    I veneti chiamati da Mussolini per sanare l’agro pontino
    dal libro di Pennacchi dal titolo Canale Mussolini.
    é stato raccolto in immagini ed è stato fatto addirittura un fumetto.
    Morosin è un’altro come Bossi un bel quaquaraqua ha ragione il simpatico Unione Cisalpina è uno molto ma molto vago ….ma de quale indipendenza volete parlà a cantastorie, a pulcinella…
    Sfogliatevi questo fumetto : i subalterni sono subalterni.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/02/canale-mussolini-a-fumetti-unanticipazione-delle-tavole-con-la-storia-dei-peruzzi-emigrati-nellagro-pontino/829861/

    • Homo Liber says:

      te la stai facendo sotto eh?…marcaurelio 😀

    • Matteo says:

      Ridi ridi, che prima o poi i conti arrivano per tutti..

    • Marta says:

      Ti butto lì dei semplici fatti storici realmente accaduti:
      -LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA E’ DURATA INDIPENDENTE PIU’ DI 1100 ANNI, SENZA ROMA;
      -L’ITALIA SOTTO ROMA HA APPENA 150 ANNI, 20 DEI QUALI PASSATI SOTTO AL FASCISMO E SE DURA ANCORA UN ANNO E’ PER DIVINA GRAZIA RICEVUTA .

      E tutto questo alla faccia di pulcinella e dei cantastorie

      • Marco (*) says:

        Sì, però la regione veneto è un ente amministrativo creato dallo stato italiano, che non ha nulla a che vedere con la Serenissima, che si è sviluppata in altri tempi ed altri contesti. La regione italiana veneto non è erede della Repubblica di Venezia, e non ha alcuna rappresentanza internazionale del popolo veneto, il quale, se identificabile come popolo, si trova anche al di fuori della regione veneto stessa.

        • mv1297 says:

          Cazzate!
          Tu non hai capito nulla! Anzi, credo che tu sia solo un troll!
          Mi spiego. Si fanno tutti discorsi (DEL TUO TIPO) screditando tutto ciò che va all’infuori da certi canoni italici.
          M;a caro mio, ricordati, che la persona umana è liberissima di scegliersi il modo di vivere. Se poi, tu e i tuoi accoliti mettono sempre dei distinguo (e guarda caso sempre a sfavore nostro), allora è chiaro a tutti che ANCHE TU SEI IN MALFEDE!
          MA VAI A CAGAR!
          Si capisce lontano anni luce che vuoi parare in un discorso contro la libertà.

          • Marco (*) says:

            Vorrei che mi spiegassi quali sono le inesattezze che ho scritto. Se non ho capito nulla, come sostieni, argomenta, invece di insultare. Secondo me i veri troll sono quei venditori di fumo, che per fare carriera politica, o per avere una buona visibilità mediatica, illudono le persone con autentiche fandonie. Ripeto, se ritieni che abbia scritto qualcosa di sbagliato, io accetto un confronto. Forse non l’ho mai scritto nei miei interventi, ma da veneto vorrei anch’io l’indipendenza. Purtroppo, un percorso pacifico per arrivarci è impossibile, ed è solo una perdita di tempo continuare a propagandare questa vaccata del referendum sull’indipendenza dell’ente regione veneto.

            • mv1297 says:

              il tuo ragionamento parte come se la storia (umana e politica su questa terra) sia ferma a principi indissolubili ed immutabili.
              Per diana, leggi la storia e capirai cosa intendo dire, invece di fermarsi allo status quo attuale, per di più creatosi con la truffa.
              nessun stato può reggersi sulla menzogna per sempre,
              il Veneto non è Italia! e lo sarà per sempre!

          • VOX VERITAS VITA says:

            mv1297 — Sei tu il troll e il bluff vivente delle panzanate indipendentiste !!!

            IL CONSIGLIO DI STATO 2010, HA RIBADITO A PRESCINDERE DAGLI STATUTI NUOVI DEL VENETO (che fondamentalmente sono uguali, e sempre di approvazione parlamentare italiana), che in NESSUN CASO con la parola autogoverno si faccia riferimento alla autonomia della REGIONE VENETO (ma solo alla sua autonomia come entità amministrativa dello stato italiano di darsi delle regole e uno statuto), in nessun caso per “POPOLO VENETO”, nello STATUTO REGIONALE, si intende VENETI STORICI IUS SANGUINIS O ALTRO (VENETIA STORICA), ma solo RESIDENTI ITALIANI, IN UNA SUA PARTE DI TERRITORIO ITALIANA CHIAMATA: <>.

            In base a cosa residenti italiani in veneto, avrebbero più diritti di residenti italiani in sardegna, in sicilia o altrove ???

            Chi invoca la situazione Kosovo per il Veneto, si compri un fucile, e dimostri la forza di un popolo.

            Le vie pacifiche hanno valore, solo se un popolo è già riconosciuto, altrimenti sono solo ciacole !!!

            Quali riconoscimenti ha il veneto o i veneti sulla base di cosa ….quando lo stesso consiglio di stato ha ribadito nel 2010, che non esiste nessun popolo veneto, e che l’art.2 dello statuto regionale va inteso per popolo veneto: ” I RESIDENTI ITALIANI NELLA REGIONE VENETO = ITALIANI.”

            La vera bufale è la tattica del consenso; tutti a cavalcare l’onda indipendentista per NUOVI PARTITI ITALIANI, STILE LEGA e altri anni persi per nulla.

            Inoltre quale stato, con veto nel consiglio di sicurezza e non, avrebbe interesse a riconoscere il veneto indipendente. Vi rammento che i confini e nuovi stati, rientrano nelle strategie di geopolitica mondiale, giochi di forza, confini tracciati da super potenze ecc….ecc….

            Chissà se il Veneto indipendente verrebbe mai riconosciuto dal Vaticano, come ha fatto per la Slovenia. Ne dubito !!! Va precisato, che anche la Slovenia fece una guerra di 10 giorni. Sveglia …Veneti bauchi, non fatevi ingannare dai venditori di fumo.

            N.B. Pa eser ciari e in veneto, na region poe ciamarse de tuto anca figà to mare, ma resta talian e de teritorio talian, e chi che ghe fa poitega dentro xe talian e basta come tuti i residenti dee altre regioni ordinarie o a statuto speciae. BASTA CASSADE E BASTA CAZZARI POITICI DEI PARTITI INDIPENDENTISTI FALSI !!!

            • pierino says:

              l italia ha cancellato l annessione al veneto 3 anni fa.
              tutti le regioni han stessi diritti d indipendenza, se accendi il neuorone vedrai che son sulla stessa barca almeno anche sardegna toscana lombradia e piemonte.
              il lazio è gia indipendente a modo suo…

              te lo sè che teste sbecando controvento a gente che se ne frega delle cassade che te scrivi vero ? sta calmetto, non voria che un giorno te ndassi ancorpi fora de testa , pace e bene

              • VOX VERITAS VITA says:

                L’annessione del Veneto cancellata (presunta), è stato solo un errore sulla carte, ma non cambia la sostanza.

                Il principio di autodeterminazione è nato solo dopo Yalta, ovverosia nel 1945, e non prevede per il passato, fatevelo spiegare bene dai vostri avvocati !!!

                In particolare il principio è servito a favorire la decolonizzazione, in quanto ha permesso agli Stati in via di sviluppo di indire libere elezioni, darsi una costituzione propria, scegliere la forma di governo, senza subire pressioni dagli Stati più sviluppati.
                Nella prassi, si è in ogni caso escluso di assegnare al principio di autodeterminazione effetti retroattivi tali da consentire di rimettere in discussione situazioni territoriali definite a seguito dei più importanti eventi bellici del secolo scorso, poiché metterebbero in discussione la certezza dei confini nazionali, il dovere di sudditanza dei popoli e la stabilità politica degli stati. La Corte Suprema Canadese, valutando delle rivendicazioni di indipendenza del Québec rispetto al Canada ha definito attentamente i limiti di tale principio: di esso sono autorizzati ad avvalersi Ex colonie, popoli soggetti a dominio militare straniero e gruppi sociali cui le autorità nazionali rifiutino un effettivo diritto allo sviluppo politico, economico, sociale e culturale. (Sentenza 385/1996).

        • Marta says:

          Sì, ma sono importanti i “PRINCI’PI”, che hanno fatto della SERENISSIMA UNA GRANDE REPUBBLICA, e’ chiaro che tutto dovrà essere riportato al contesto e alle possibilità attuali.

    • Ultimi Veri Venexiani says:

      Il tuo nick chiarisce già tutto….

  8. patrizia says:

    Con l’ultimo congresso si e’ proceduto all’eliminazione di una figura fastidiosa. Il direttivo lamentava di essere influenzato da entrambi i presidenti. Fatemi capire: come mai solo una delle due figure e’ sparita e ora si segue la linea di quello rimasto? Nessuno deve fare ombra al grande morosin!!! COMPLIMENTI, IL PIANO E’ RIUSCITO PERFETTAMENTE!!!!

  9. michele says:

    Sono un militante e ne sono orgoglioso approvo tutto quello che dice il presidente.
    Però sono in disaccordo in una cosa, i tempi del referendum, non si deve aver fretta ad indirlo perché ci vuole molto e molto e molto tempo per spiegare al popolo Veneto che cosa succederà e che vantaggi avrà da tutto ciò.
    Io faccio i gazzebi e vedo che è molto dura far ascoltare la gente .
    Ciao e viva San marco.

    • gianpaolo says:

      Anche BOSSI e MARONI avevano tanto tempo, ma poi a ROMA hanno trovato una bella poltrona e così si sono dimenticati il seguito!….

  10. ROBERTO ROMAN says:

    ma perché no si sfrutta il referendum informatico proposto da plebiscito 2013 sommandolo alla adesione di 160 comuni del veneto? sarebbe se non altro un primo riscontro della adesione del popolo veneto al progetto di indipendenza veneta: mi spiego meglio:
    se i 160 comuni che hanno approvato la proposta di referendum aprissero un centro di raccolta dei voti informatici mettendo a disposizione 1 pc ed 1 segretario per i giorni del voto. tutti quelli che riceveranno a casa loro il codice per votare potrebbero farlo dalla sede del loro comune anche se non usano il pc….troppo complicato ?
    Roberto Roman

    • pierino says:

      è piu semplice telefonare tutti e 3milioni di votanti assieme all apposito callcenter di pb2014

      • Bepi says:

        Già, pierino, di sicuro un referendum telefonico avrebbe più margini di successo di quello informatico. Temo che troppi non si prenderanno neppure la briga di accendere il computer (ammesso che lo abbiano) seguendo le procedure, e neppure di telefonare. Troppo complicato… Però, a una precisa domanda da parte dell’addetta di un call-center: “Vuoi che il Veneto diventi una repubblica federale indipendente e sovrana”? voglio vedere chi risponderebbe “no”. Al massimo qualcuno risponderebbe: “Cossa gheto dito?” oppure: “Sito mia drio schersare?”.

    • Giuseppe Isidoro says:

      Qualcuno è in grado di spiegarmi come questo fantomatico plebiscito informatico garantisce la segretezza del voto?

      • Michele De Vecchi says:

        Basta scollegare il codice che si usa per votare dai dati anagrafici del votante una volta che il primo è stato usato …

      • pierino says:

        anche se qualcuno lo spiega, NESSUNO può garantirti che sia davvero anonimo.
        chi genera e spedisce i codici SA’. e SA’ quando,da dove, e COSA voti. e deve esser registrato per non usare piu volte il codice di voto.

        a meno si pubblicare la procedura di generazione e distribuzione dei codici e quella di voto, cosa che apre però a brogli elettorali.

        oppure ce ne freghiamo della segretezza: io votero SI a qualsiasi voto che porti il Veneto alla sua indipendenza.

  11. Unione Cisalpina says:

    … Al congresso abbiamo così deciso di dare importanza alla 43 aree, di costituire una Camera delle aree, e un direttivo eletto per metà da detta Camera e per l’altra metà dallo stesso congresso”.

    xkè kuelle “aree” lì non le kiamate Distretti e la “Camera” Assemblea !? … dando vita kosì all’ASSEMBLEA GENERALE VENETA !?

    “aree” è vaghezza … nebbiosità… raffazzoneria … indika mankanza di progetto e visione futura sul da farsi …

  12. Paolo says:

    Bossi e Maroni con la loro politica hanno rovinato il Veneto e distrutto la gloriosa Liga Veneta. Io non li sopporto per niente, vadano a zappare i campi.

    • Michele De Vecchi says:

      Concordo pienamente con te!

      Purtroppo, però, bisogna anca dire che la Liga Veneta si è lasciata rovinare, e quindi neanche quest’ultima è esente da colpe.

      Il mio voto non lo avrà più !!!!!!!

  13. Nazione Sannita says:

    Morosin cita i kossovari per l’indipendenza veneta…dimenticando che i kossovari hanno le palle e l’indipendenza l’hanno ottenuta ammazzando,stuprando e distruggendo case e chiese dei serbi…sapete fare altrettanto ? non credo…basta vedere i padovani che si cacano sotto quando negri e arabi in citta’si spartiscono il territorio per lo spaccio di droga e loro muti per non prendere le coltellate islamiche …

  14. Marcaurelio says:

    Simone Molaro
    non lo so se è rimasta ancora qualche palude o marana da bonificare nell’agro pontino (le famose campagne romane acquitrinose), si faccia trovare pronto perchè a noi romani fa sempre comodo avere a disposizione delle braccia forti adatte per quel tipo di lavori.
    I suoi antenati veneti chiamati da Mussolini hanno bonificato tutto sconfiggendo addirittura la malaria.
    Si legga il libro di Pennacchia “Canale Mussolini” e capirà qualcosa in più.
    I subalterni sono subalterni, non si può cambiare la storia, quindi dovete ubbidire, lavorare e pagare le tasse non ci sono alternative.Noi mica stiamo perdendo tempo a Roma.
    C’è chi nasce incudine e chi martello (purtroppo per voi).

    • Simone Molaro says:

      Gentile Maraurelio,
      intanto inizi a firmare con il suo nome vero, come fanno tutti, non è bello parlare con qualcuno che si firma con il nome di un imperatore, si ricordi che i vostri avi si stanno rivoltando nella tomba per come non rappresentate più roma.
      Detto questo le pongo una domanda: da quanti anni abbiamo la repubblica italiana?
      Se riesce a cogliere il siginificato, riuscirà a rispondersi da solo.
      Tornando a noi, io credo che le braccia migliori siano le sue poichè voi parassiti presto finirete nella merda e ne dovrete pulire tanta, quindi in bocca al lupo e inizi a lavorare.
      cordialmente

    • Michele De Vecchi says:

      Marcaurelio, visto che ti piace offendere ti rispondo per le rime, usando la tua analogia: fra un po’ noi Veneti saremo il martello e le tue palle l’incudine

    • pierino says:

      che a roma non si sprechi tempo a far qualcosa del tipo Lavorare è sacrosanto…
      che i Veneti vi abbian fatti uscire dal fango e continuino a sostenervi fuori dal fango, pure.

      scommetto che lei insegna

    • Matteo says:

      Guardi che il mondo è cambiato e ora sta a galla chi è dinamico e riesce ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti. L’epoca dei parassiti volge al termine in quanto incapaci di flessibilità e di redditività economica.

    • Giuseppe Isidoro says:

      Non hai tutti i torti. Se, quando arriveranno a roma gli emissari della Troika (e arriveranno) riuscirete a comprare o ingannare pure loro (conoscendovi, di sicuro ci proverete) magari alleandovi con i parassiti di Bruxelles, sarà veramente dura per noi padani. W la libertà e fuoco e fiamme sui falsi parlamenti, covo di parassiti e mafiosi.

  15. Marco (*) says:

    Ma perchè Morosin non si candida lui con Indipendenza Veneta alle prossime regionali, così, se viene eletto, si assume tutta la responsabilità di questa cosa? Perchè questi di IV vogliono far fare tutto agli altri? E’ per non avere grane con la corte costituzionale italiana? E’ per evitare di fare figuracce in prima persona quando il tutto verrà bloccato dallo stato, magari accusando inutilmente i consiglieri di non avere coraggio, come nell’ultima occasione? Con tutti questi congressi e direttivi, quelli di IV stanno solo perdendo tempo. Vogliono fare una cosa seria? Comincino sotto banco a preparare un esercito di liberazione e a rifornirsi di armi. Allora forse si può fare qualcosa.

    • Pierin says:

      ma infatti si candideranno alle Regionali 2015, giustamente, probabilmente alleandosi con chi garantirà lo svolgimento del referendum

    • Tito Livio says:

      Perché sennò i ciapa 4 voti….

    • caterina says:

      ma perchè deve aspettare le prossime regionali? nel Referendum per l’indipendenza del Veneto i Veneti esprimeranno anche chi vogliono avere da guida nella transizione al nuovo Stato indicando un nominativo fra coloro che si saranno candidati.. i dieci più votati saranno il primo consiglio e lì è il posto che spetta a Morosin..

      • pierino says:

        ma se morosin manco voteràa l sondaggio telefonico di plebiscito2014… come fai a pensare che sia tra i 10 apostoli ?

      • Marco (*) says:

        Perchè, in fin dei conti, manca solo un anno alle elezioni regionali, ed avrebbero tutto il tempo di farsi la campagna elettorale. Poi, se vengono eletti, ed hanno i numeri giusti, possono pensarci loro. Sarei proprio curioso di vedere il nuovo presidente della regione veneto Morosin prestare giuramento di fedeltà alla legge, e quindi, alla nazione italiana, indossare la fascia tricolore, come la sua compagna di partito sindaco di Vedelago, e poi mettersi contro la nazione stessa a cui ha prestato giuramento, con tutte le conseguenze del caso, dalla semplice bocciatura della delibera referendaria, fino al commissariamento dell’ente regione da parte dello stato. Vuoi vedere che quelli di IV non si candidano per fare questa figura miserabile? O magari, come dice il Sig. Tito Livio, hanno pure paura di avere poco consenso? E poi danno dei codardi agli attuali consiglieri regionali, che, coerentemente, servono lo stato italiano di cui sono funzionari.

        • Giuseppe Isidoro says:

          Ma quale figura miserabile? Sarebbe invece un grande onore essere commisariati da roma per insubordinazione in nome della libertà e farle cadere quella viscida maschera ipocrita. Magari te sei più abituato ai comissariamenti per bancarotta e mafia. Sbaglio?

  16. Simone Molaro says:

    marcaurelio, perchè non ti butti nel tevere?? senza di noi, voi parassiti romanacci sareste equiparati al Congo….beh dai, non siete poi così tanto lontani!!!
    Evita di sparare cazzate, noi Veneti saremo presto liberi!!

  17. pierino says:

    aria fritta.

    e magari tra un po sarà disponibile un ennesimo nuovo libro 😀 😀

  18. Albert Nextein says:

    Va bene la forte azione nelle piazze, tempo permettendo.
    Va bene l’arruolamento dei veneti.
    Va bene la propaganda e l’informazione.
    Va bene tutto, egregio Morosin.
    Io, però, da gente determinata come voi e come i veneti mi attendo una rivolta fiscale incisiva e a tempo indeterminato.
    Si, perché senza una protesta fiscale tutte le vostre iniziative non hanno prospettiva utile ai fini dell’indipendenza veneta.
    L’unico risultato sarà che qualcuno di voi entrerà nelle stanze del potere col il dichiarato intento di agire “dall’interno”, per poi attaccare il cappello ed appoggiare il sedere su una cadrega.
    O vi armate davvero, o cessate di pagare le tasse.

  19. Marcaurelio says:

    Volevo ricordare
    alla signora Carla 40 e alla signora Silvia che per me che sono romano ci sarà sempre una trippa pe’ gatti finchè ci saranno questi bravi politici…….
    Voi siete 2 signore molto simpatiche ma ingenue..
    Un caro saluto ad Ada Niap.

  20. Marcaurelio says:

    Gli indiani con le frecce e il pugnale contro i carri armati e le bombe atomiche????
    Ahahahahahahah!!!!
    Un altro flop….siete ridicoli…

  21. erik says:

    Molto bene, sono fiducioso. Sperem!

  22. Stefano Gamberoni says:

    sperèmm in San Marco…. perchè il lombardia gh’emm ol Maròn…. guagliò! che presindènte :-((

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